<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985</id><updated>2012-01-31T22:20:13.027+02:00</updated><title type='text'>DiarioDiDario</title><subtitle type='html'>Dalla A alla Z...
Animali, Bolero, Contemporary, Dormire, Elettronica, Film, Giardino delle delizie (Il), Helsinki, Internet, Juventus, Kirpputorit, Lina, Musica, Natura, Overweight, Pace, Quack, (R)esistere, Sesso, Tabù, Umweb (e Umwelt), Vegetarismo, White Album, XTC, Yliopisto, Zoosemiotica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>133</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-1033827435177667123</id><published>2011-02-09T10:26:00.004+02:00</published><updated>2011-02-09T10:37:45.818+02:00</updated><title type='text'>InKappare nelle Kappa</title><content type='html'>«Spero k krepi kon le tue Troie!»&lt;br /&gt;Lo ha scritto Sara Tommasi a Berlusconi via SMS, dopo che lo scandalo è venuto fuori. Al di là del garbato e nobile augurio al quale tutti ci uniamo, non posso che riflettere malinconicamente sul mesto declino delle "K". Un tempo appartenevano ai movimenti di lotta studentesca, erano uno dei simboli della sinistra più estrema. Le sedi universitarie non si occupavano: si okkupavano! &lt;br /&gt;Poi le K sono diventate un po' più retoriche, facevano molto "alternativo", ma non necessariamente nel senso politicamente impegnato del termine.&lt;br /&gt;A poco a poco (e siamo già nel periodo in cui io stesso ho frequentato l'Università), sono diventate più che altro corredo linguistico da frikkettoni, a metà strada tra il romantico e il patetico.&lt;br /&gt;Poi se ne sono appropriati gli adolescenti, a prescindere dall'appartenenza politica (e, più spesso, senza che ve ne fosse una in assoluto).&lt;br /&gt;E infine, arrivano nelle mani di Sara Tommasi, diventando strumento da eskort. &lt;br /&gt;Dalla kikka al kakkio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-1033827435177667123?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/1033827435177667123/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=1033827435177667123' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/1033827435177667123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/1033827435177667123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2011/02/inkappare-nelle-kappa.html' title='InKappare nelle Kappa'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-5009182000745307582</id><published>2010-11-16T22:46:00.002+02:00</published><updated>2010-11-16T22:56:40.203+02:00</updated><title type='text'>Vieni via con Bobbio</title><content type='html'>Dopo la puntata di "Vieni via con me" di ieri, mi sveglio con la rinnovata consapevolezza che &lt;br /&gt;1) sono inequivocabilmente di sinistra&lt;br /&gt;2) un governo di destra competente e civile non sarebbe una tragedia&lt;br /&gt;3) da un punto di vista retorico, Fini è un politico migliore di Bersani&lt;br /&gt;4) destra e sinistra si sono scambiati la difesa di alcuni valori (un buon esempio sarebbe il binomio progresso-tradizione)&lt;br /&gt;5) l'analisi di Bobbio rimane molto più accurata e&lt;br /&gt;6) Berlusconi dovrebbe far schifo anche a quelli di destra, se sono "veramente" di destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A commento del punto 2, si potrebbe aggiungere che la novità di queste ultime settimane è che molti, anche a sinistra, stanno 'tifando' Fini nella speranza che faccia finalmente crollare l'impero berlusconiano. E siamo tutti d'accordo che il male maggiore - maximo! - sia Berlusconi (per *tutti* intendo tutti coloro con un QI superiore a una scatoletta di tonno), quindi "ben venga anche Fini". Tuttavia, per me, l'ultimo paio di mesi di un Fini finalmente "di destra" vera (nel senso civile e moderno del termine) non cancellerà mai gli ultimi 16 anni, dico 16, dico anni, di sostegno indecoroso allo psiconano. Solo per quelli merita un ergastolo, non foss'altro che proprio lui ha rappresentato la facciata "rispettabile" del PdL, che invece era pieno di puttanieri e fanfaroni. Non sono in pochi quelli che si sono fidati di Berlusconi "a partire da" Fini. 16 anni che hanno messo l'Italia prima in ginocchio, poi in ginocchio sui ceci, e poi a pecorina a subire le ripetute sodomie, economiche, politiche (anzi, anti-politiche), istituzionali e culturali del berlusconismo. &lt;br /&gt;Questo non si perdona, e anzi, nonostante si accusi spesso Fini di essere un trasformista e opportunista, la sua tragedia consiste anche nel fatto che NON è trasformista e opportunista "a sufficienza", visto che a conti fatti Berlusconi non lo ha tradito mai (almeno Bossi un giro senza Forza Italia se lo fece).&lt;br /&gt;Allo stesso tempo non è totalmente illegittimo stare dalla parte di Fini nel suo tentativo (probabilmente non sincero, ma in questo sta anche la sua abilità politica) di rinnovare la destra in senso europeo, privandola del dannoso patrimonio fascista. Scoprire di poter costruire una destra in Italia, a prescindere dal fascismo, non va disprezzato, almeno per il fatto che ce l'abbiamo davvero avuta una destra non fascista, prima di Mussolini (un ovvio esempio sarebbe Cavour). &lt;br /&gt;Per esperienza diretta (moglie lituana) posso dire che un processo del genere si sta già attuando (anche se con segno opposto). Per 20 anni, la "sinistra" lituana era un covo di ex burocrati sovietici ed ex membri del KGB: una sinistra fasulla, appunto NON civile e NON competente, che ha gettato discredito sull'idea stessa di sinistra, anche a livello culturale (l'intellighenzia lituana si colloca quasi interamente a destra). Ora, finalmente, cominciano a spuntare movimenti di sinistra moderni, che guardano ad altri modelli (la socialdemocrazia scandinava, ad esempio, o Zapatero) e a far passare il messaggio che "sinistra" non coincide con Stalin, o con KGB, o con file interminabili per avere due pacchi di farina. E nemmno coincide con corruzione, loschi giochi di potere, burocrazia infinita. Insomma, yes we can.&lt;br /&gt;Ora. &lt;br /&gt;Lo ripeto: non sono di destra, ne' credo di poterlo mai essere, ma una destra, come dicevo, civile e competente, mi spaventa molto, molto meno di un puttaniere fanfarone che si cuce le leggi su misura. Se Fini, attraverso Futuro e Libertà, vuole davvero portare un'idea di destra vicina al suo "elenco" di ieri sera, ben venga persino Fini. Non starei mai CON lui, ma posso provare a rispettarlo. &lt;br /&gt;E se dopo 16 anni di Berlusconi sono pronto a dargli l'ergastolo, se davvero riuscisse nel miracolo di toglierci lo psiconano dai coglioni, che nel frattempo hanno raggiunto dimensioni omeriche, sarei ben felice di offrirgli una riduzione della pena per buona condotta. &lt;br /&gt;Se poi, infine, trovasse pure il modo di far "giudicare" Berlusconi in almeno qualcuno dei 300 milioni di processi che gli pendono sulle spalle, allora che gli si diano anche gli arresti domiciliari!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-5009182000745307582?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/5009182000745307582/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=5009182000745307582' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5009182000745307582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5009182000745307582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2010/11/vieni-via-con-bobbio.html' title='Vieni via con Bobbio'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-4451380824519048488</id><published>2010-11-02T21:02:00.000+02:00</published><updated>2010-11-02T21:03:40.519+02:00</updated><title type='text'>Massì, anche l'omofobia.</title><content type='html'>Berlusconi a proposito del caso-Ruby: "Meglio guardare belle ragazze che essere omosessuali". Dopo 16 anni ho finalmente capito tutto. Berlusconi di mestiere fa l'antropologo sociale, e da anni sta lavorando alla definitiva teorizzazione del concetto di "coglione", attraverso lo studio della capacità innata degli italiani di accettare ...tutto-ma-proprio-tutto. Non mira alla Presidenza della Repubblica: mira al Nobel!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-4451380824519048488?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/4451380824519048488/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=4451380824519048488' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/4451380824519048488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/4451380824519048488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2010/11/massi-anche-lomofobia.html' title='Massì, anche l&apos;omofobia.'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-2101061670802242375</id><published>2010-04-22T20:04:00.001+03:00</published><updated>2010-04-22T20:06:09.091+03:00</updated><title type='text'>Forza Fini? Sigh!</title><content type='html'>Ci tocca tifare Fini? &lt;br /&gt;E vabbù... ingoiamo anche questa. Forza Fini! &lt;br /&gt;Che periodo: tifo Roma, Belen mi diventa simpatica perché dà il 2 di picche a Corona, spero in quei 30 deputati Pdl affinché attenuino i provvedimenti sulla caccia, gioisco del deficiente di Amici che vince Sanremo perché sennò vinceva Emanuele Filiberto... &lt;br /&gt;2010: più che un anno, un male minore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-2101061670802242375?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/2101061670802242375/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=2101061670802242375' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2101061670802242375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2101061670802242375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2010/04/forza-fini-sigh.html' title='Forza Fini? Sigh!'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-288761373240663269</id><published>2010-04-14T00:19:00.001+03:00</published><updated>2010-04-14T00:19:49.152+03:00</updated><title type='text'>Definizione di Coppa Italia</title><content type='html'>Competizione calcistica italiana, organizzata dalla Lega Nazionale Professionisti, disputata con la formula dell'eliminazione diretta, e aventi per finaliste Inter e Roma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-288761373240663269?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/288761373240663269/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=288761373240663269' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/288761373240663269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/288761373240663269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2010/04/definizione-di-coppa-italia.html' title='Definizione di Coppa Italia'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-2410227953595042281</id><published>2009-09-05T15:02:00.001+03:00</published><updated>2009-09-05T15:04:54.068+03:00</updated><title type='text'>Lavori forzati a Helsinki</title><content type='html'>Lo trovate anche sulla Rondine (http://www.larondine.fi/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=562&amp;Itemid=1), ma nel caso eccolo anche qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuro che ho fatto di tutto per resistere alla tentazione di scrivere queste righe. È dall’inizio di Giugno che ci penso (dall’inizio di ogni Giugno), ed ogni volta mi dico che quello che succede è cosa buona e giusta. Ma, abbiate pazienza, è il ventisettesimo giorno consecutivo che vengo svegliato alle sette dal martello pneumatico, e in un modo o nell’altro me devo sfogà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo dunque per esasperazione, disperazione, e per Dumasiano e (vedrete) sanissimo desiderio di vendetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo per ordine: l’estate finlandese si tinge ogni anno di giallorosso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una metafora per descrivere le belle giornate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totti è stato acquistato a parametro zero dall’HJK?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente di tutto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rosso e giallo sono i colori ufficiali dei lavori in corso. “Lavori in corso”: espressione che descrive l’impossibilità di circolare e dormire serenamente a Helsinki. Il fenomeno è rappresentato dal numero impressionante (superiore di gran lunga a quello della popolazione finlandese) di paletti a strisce fosforescenti rosse e gialle che ogni estate vediamo distribuiti con democratica generosità nei punti più affollati e più deserti, più remoti e più vicini, della capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I paletti sono tutti della stessa marca, la K.D. di Vantaa. La sigla sta per “Katso Di” ed è la punta d’iceberg di un giro d’affari sterminato. La K.D. è infatti la stessa azienda che produce, oltre ai paletti (“Katso Di paletti!” è infatti la nostra frase più ricorrente: vi siete mai chiesti perché?), anche i semafori (“K.D. rosso!” come esclamiamo dinnanzi ai rossi più lunghi dell’universo), quasi tutta la distribuzione alimentare dei supermercati (“K.D. prezzi!”), ed altro ancora (vedremo nel corso del testo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una divisione dell’azienda, la K.A.D. (Katso Avranno Da), è poi quella che si occupa dell’assunzione e della distribuzione dei compiti del personale dei lavori (“K.A.D. scavare tutto il giorno!?”, “K.A.D. trapanare alle sette di mattina!?”, e così via).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando ai KD paletti, essi sono di almeno tre tipi: fallico-cilindrici per delimitare il territorio di conquista, fallico-conici per segnare il percorso a gimcana, e spatolo-rettangolari per ornamenti. L’apparizione dei KD paletti, approssimativamente ogni 25 metri in qualunque angolo di Helsinki voi abbiate la cura di abitare, lavorare, o passare per caso, annuncia inequivocabilmente l’inizio della bella stagione, e l’invito - chiaro e forte - ad abbandonare la città per i successivi quattro mesi (capito perché se ne vanno tutti al Kesämökki?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se scegliete di restare, perché magari Helsinki è, come è, una stupenda città da vivere in estate, con l’Helsinki Festival e tutto il resto, allora kaksi vostri. Sappiate che la vostra estate sarà caratterizzata da strategia di deprivazione del sonno, sessioni di trekking e free-climbing in pieno centro, e sistematica simulazione di Grand Theft se guidate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si va per gradi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inizio, come dicevamo, è alle luterane sette del mattino con i martelli pneumatici e le scavatrici, e con qualunque cosa faccia un rumore della madonna. È alle sette, e non alle otto, perché alle otto il sindacato prevede un’ora di riposo per gli stanchi lavoratori che sono all’opera già dalle sette. Il motivo per cui non li fanno cominciare direttamente alle otto, dandogli e dandoci semplicemente un’ora di sonno in più, mi è ancora ignoto, ma ho le mie teorie e ve le esporrò in seguito. Le raffiche possono arrivare sia dalla strada (il cosiddetto “remontti bastardo”), sia dal tuo palazzo (“remontti bastardissimo”) e sia infine dal tuo stesso appartamento (“remontti bastardissimo con lode”) previo decisione non tua, ma dell’amministrazione e degli inquilini, che ti mettono sempre in minoranza quando si tratta di installare degli infissi o rinnovare qualunque KD infrastruttura. “In” (infissi, infrastrutture, interni) è una particella-chiave, perché la filosofia del remontti non è mai estetico-superficiale. No: bisogna scavare, perforare, penetrare, raschiar via, trapanare, setacciare, intrufolarsi, bucare, grattevincere. Tutto ciò per cui servano trapani, martelli pneumatici e mitragliatrici. Tutto questo, più i paletti, lo lascio interpretare ai più freudiani tra i lettori. A me sembra tutto chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tant’è. Alle sette e zerocinque hai gli occhi sbarrati, un istinto più omicida dell’alito, e un totale abbandono dei freni inibitori alle bestemmie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esci di casa con due occhiaie tipo Ispettore Derrick, e d’ora in poi funziona come nei diagrammi di flusso: IF-THEN, se-allora. SE opti per il trasporto pubblico ALLORA hai di fronte due opzioni: quella crudele e quella molto crudele. La crudele consiste nello scoprire che la tua solita fermata d’autobus è scomparsa. O meglio, ci sarebbe ancora, ma un ermo colle di terriccio esclude il guardo dall’ultimo orizzonte, fermata compresa. Il percorso del bus è stato deviato e devi metterti alla ricerca della fermata provvisoria (anche questa fabbricata dalla K.D.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’opzione molto crudele è invece quella, subdola e meschina, che vede la tua fermata integra e invitante come Scarlett Johansson, ma - stranamente - nessuno che aspetta l’autobus. Mah. Sarà l’ora: dopotutto sono ancora le 7 e mezza, e la gente giustamente starà dormendo. Con i timpani foderati di kriptonite, ma starà dormendo. Ti metti ad aspettare l’autobus. Dieci minuti, venti, trenta (KD orari estivi). A quarantacinque sei assalito da un sospetto shakespeariano, ma l’apparizione di un M’Briako* che si mette come te ad aspettare l’autobus ti tranquillizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i successivi venti minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi è di nuovo Amleto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’ora e cinque di attesa, hai capito la tragica verità: l’opzione molto crudele consiste semplicemente nell’applicare l’opzione crudele ALTROVE. Il KD percorso dell’autobus è stato deviato a partire da un’ALTRA dannatissima parte, in modo tale che due o tre fermate vengano soppresse, e tra queste - invariabilmente - la tua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, manteniamo la calma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto sono ancora le 8 e 35 e ho tutta la giornata davanti a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo la macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE prendi la macchina, ALLORA cominci a giocare a Grand Theft. Tanto per cominciare, la regola aurea: NON PORTARTI APPRESSO IL NAVIGATORE SATELLITARE. La KD voce femminile (visto che azienda enorme?) ti tempesterà di “Recalculating!” ogni minuto e mezzo, perché giustamente il satellite non fa in tempo a prendere nota di tutte le deviazioni di percorso che l’amministrazione comunale riesce a organizzare su base quotidiana. La KAD, in questo caso, assume a tappeto tutti i campioni nazionali e internazionali di SimCity, li imbottisce di Koskenkorva, e poi li mette al lavoro: si spiega solo così come mai lunedì è chiusa la corsia destra, martedì quella centrale, mercoledì quella sinistra, giovedì di nuovo la destra, venerdì la sinistra e la centrale, sabato la destra e la sinistra, domenica tutte e tre. I segnali di deviazione (una o due frecce ritte, e due o una ammosciate: siamo sempre dalle parti di Freud) hanno ormai imparato a spostarsi da soli: non si pongono più domande, guardano dov’è la buca e si spostano di conseguenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esci dal posto-macchina (l’unico gratis che ti toccherà per l’intera giornata), e ti dirigi verso l’uscita del parcheggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Illuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uscita del parcheggio è bloccata dai KD paletti, alcune transenne, una scavatrice più grossa di Gundam, e una voragine dalla quale si intravede l’ottavo cerchio con i ruffiani e i seduttori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si esce dall’altra parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, per andare in centro dovresti andare a destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fidati, vai a sinistra e fai il giro. Sai già il perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma esattamente, perché non la smetto di comprare libri e non mi faccio finalmente l’elicottero?&lt;br /&gt;Cerchi l’imbocco della superstrada. Il primo puoi dare per scontato sia bloccato, il secondo pure (ma fai un tentativo, si sa mai si sono distratti un attimo), il terzo ha la corsia ridotta ma ci puoi passare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ti dirigi in centro, il paesaggio che ti si presenta attorno è post-atomico. Cantieroni, cantieri e canterini si alternano armonicamente, tutti circondati di decorazioni giallorosse, che forse forse Totti, almeno in prestito per sei mesi, ci arriva veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cantierini ce li avete presente, no? Sono quelli, taaanto teneri, di due metri per uno, con tre KD paletti che circondano… niente. Che ci staranno a fare lì? Mistero della fede. Ho due ipotesi: sono fatti installare dai bambini secondo un preciso programma didattico delle scuole, oppure, temo, servono pavlovianamente a mantenere alto il livello di terrore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cantieroni e cantieri, invece, differiscono solo per ampiezza, altitudine (dei colli di terriccio), numero di Gundam, e decorazioni. Queste ultime importantissime. Non ho mai visto così tanti e diversi modi di circondare un cantiere. Paletti dei sopraccitati tre tipi, transenne grigie, transenne gialle, transenne bianche New Romantic con applicazioni giallorosse, banderuole, corde, nastri, pannelli in legno, pannelli in metallo, lenzuola, teli, cataste di attrezzi, cataste di tubi, segnali di ogni genere, luci lampeggianti. Signori, non abbiamo capito niente: questa è arte contemporanea!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ti dirigi in centro, ti accorgi di avere dolore ai muscoli della mano destra. No, non sei tornato adolescente: il dolore è dovuto al fatto che la mano è perennemente attiva sul cambio. Imbocchi la superstrada (70 km/h): seconda, poi terza. Un secondo di quarta e poi 30 Km/h, lavori in corso, terza, 20 Km/h sul sito dei lavori, poi di nuovo 70 (e terza, quarta, fugacissima quinta sulla variante Raikkonen), e oplà, 30, poi 20, poi KD rosso. 15 minuti dopo scatta il verde, seconda, terza, seconda (lavori in corso), terza, KD rosso, prima. Altri 15 minuti. Insomma, arrivi a destinazione che ti sembra di aver portato Federer al quinto set.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei finalmente in centro. Rimani fermo un turno in banca a chiedere un mutuo perché successivamente dovrai pagare il parcheggio, poi prosegui per le vie più note. Le installazioni del centro città, oltre al solito problema estetico (ma qualcuno di voi si ricorda a quando risale l’ultima Mannerheimintie o Aleksanterinkatu estive senza lavori corso? Io sto qui da 10 anni e non mi è ancora capitato), vanno anche ad infierire su una condizione urbanistica che chiunque abbia il masochismo di possedere una macchina a Helsinki conosce già a menadito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mappa automobilistica del centro città è stata infatti disegnata dallo stesso criminale che ha stabilito la numerazione civica degli edifici: un abituale consumatore di LSD, appassionato di enigmistica e ispiratosi al Guernica di Picasso. Chi guida a Helsinki, infatti, sa benissimo che se tra un chilometro ha bisogno di girare a sinistra, farà bene a svoltare adesso che è possibile, perché se perde questa occasione, la prossima gli si ripresenterà a Etelä-Haaga. Ho sempre avuto il sospetto che qualcuno abbia fabbricato per errore un numero eccessivo di cartelli di divieto d’accesso e (soprattutto) di maledettissimi divieti di svolta a sinistra. Allora, per non sprecarli (mai sia, nel paese in cui se ti avanza anche mezza porzione di riso lesso al ristorante, te la fai impacchettare), è stato deciso di piazzarli a random per le vie del centro, anche laddove ci sarebbe spazio e comodità di svolta a sinistra non solo per un’auto ma anche per l’Enterprise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo andrebbero aggiunti anche il già citato prezzo dei parcheggi, che in genere ti fa rimpiangere di non aver chiamato un Taxi (da Tallin: tariffa intera, traghetto e benzina costeranno meno della sola chiamata a un taxi finnico. ‘Tacci loro: ti accomodi nella vettura e c’è già scritto 7 euro. 7 euro per cosa, Risto santo? Per essermi seduto???), e il paradosso che, alla fine, di posti per parcheggiare non ce ne sono neanche tanti (Helsinki dev'essere piena di miliardari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai finalmente parcheggiato la macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se guidare è come giocare a Grand Theft, passeggiare ti fa sentire più Lara Croft. Vorresti passare da un certo negozio ma ti accorgi che l’edificio è incellofanato come un kurkku. Un caso di remontti bastardissimo. Prosegui verso Akatemian Kirjakauppa (ancora una volta rimandi l’elicottero): c’è la galleria in legno, a ostacoli, con segnaletica interna. È buona perché fa cento punti se esci vivo. Terminata la galleria, salti perché c’è la duna in terriccio e atterri in una specie di orticello con i paletti al posto delle patate. Fai zig-zag su quattro KD fallico-conici e finalmente sei in libreria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti passa subito la voglia perché stanno facendo il remontti dei libri, che consiste nell’ammucchiare tutti i libri di “Psicologia” e spostarli in “Erotismo”, prendere tutti quelli di “Erotismo” e spostarli in “Infanzia”, e così via fino a completare il giro in “Letteratura”. Alla fine, quelli che avanzano finiscono all’entrata con i cartelli ALE, che è una contrazione di “A-LEtteratura non c’era più spazio”. Uno degli effetti collaterali di queste campagne di ricollocamento è che quando porti tuo figlio/nipote/figlioccio a comprare un libro di storie per bambini, al posto del Moominpappa ti trovi le Moominpoppe della Anderson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via, via, vieni via di qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove si può stare tranquilli, lontani dai remontti, senza dover ricorrere al suicidio civile del Kesämökki? Il lavoro, l’unica è il lavoro. Andiamo in dipartimento, del resto in estate è una pacchia lavorare perché non c’è un collega nel raggio di un chilometro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via, allora, verso il reale paradiso senza naapuri. Passi dal parcheggio, ti spegni gli altri duecento euro che avevi chiesto in banca, e sei a posto per un altro paio d’ore. Corri verso il dipartimento e sembri un pastore tedesco nelle corse a ostacoli per cani: salto del fossato, slalom tra paletti, oliocuore sulla transenna, fosbury su una duna, e sei arrivato. Sudato come un delfino, ma sei arrivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il finale è però amaro e neorealista. Il cortile del dipartimento somiglia alle miniere di Golconda, con due (due!) scavatrici nello spazio di 20 metri quadri. E ancora non ho capito come ci sono entrate, visto che dal cancello fa fatica pure la Golf del Professor Tarasti. Degli interni, invece, preferisco non parlare. Vi basti solo sapere che tra colleghi abbiamo preso a usare nomi di persona per i nostri uffici: Katrina, Andrew, Hugo... gli stessi degli uragani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mesto e sconfitto, ti resta solo da sederti (sul terriccio se vuoi stare fuori, o su una pila di libri se rimani dentro) a riflettere sul perché di tutto questo. La prima cosa che ti viene in mente è che vieni da Trani, la città con le strade più disastrate d’Europa. Nessuno se ne prende cura dai tempi della visita di Umberto I. Qui a Helsinki rifanno le strade tutte le sante estati, e il risultato qual'è? Esattamente lo stesso che a Trani: scalare le marce, evitare le fosse, rallentare, mettere a dura prova gli ammortizzatori, deviare per strade secondarie. La differenza è che a Trani nessuno ti rompe i cabasisi alle sette di mattina, e l’ultimo martello pneumatico si è sentito quando costruirono il palco per il Trio Lescano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è questo tipo di riflessione che vai cercando. Quello che vuoi capire è perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, maremma bonina, perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti hanno raccontato che molti di questi lavoratori sono inclusi nei piani di impiego dei disoccupati. Vorresti crederci, in un paese che non tanto tempo fa prendevi a modello per la sua socialdemocrazia (prima che la Nokia imponesse una logica di mercato quasi più selvaggia dell'ex blocco sovietico), ma questa sola ragione non è sufficiente, perché non rende conto di troppi elementi. Non spiega il sadismo, la massiccia presenza visiva, il gioco ad incastri, non spiega il terrore dei cantierini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non puoi che ricorrere alla teoria della cospirazione. Viri sul mistico e ti immagini una grande commissione di mega-direttori galattici seduti attorno a un enorme tavolo ellittico. Sono tutti lì, grassi e sorridenti: il mega-direttore galattico dei Kesämökki, che ha interesse a spostare l'intera popolazione in campagna. Il mega-direttore galattico della Poliisi, che ha interesse a rendere il rispetto della velocità massima più complicato di un 740. Il mega-direttore galattico delle stazioni di servizio, che ha interesse affinché si guidi in prima il più spesso possibile. Il mega-direttore galattico della KD, manco a dirlo. E chissà quanti altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, a capotavola, il super-mega-iper-magnum direttore lider maximo interplanetario universale della chiesa luterana. È lui che coordina tutto. Approva tutti i piani di guadagno dei colleghi seduti attorno, ma in più ci aggiunge l'elemento sado-masochistico, l'ossessione per l'efficienza, l'etica del lavoro, il livello di terrore, le sette di mattina e la taratura dei martelli pneumatici a 180 decibel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commissione delibera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i megadirettori sono d’accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appuntamento è a domani mattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle sette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntuali mi raccomando che alle otto c’è la pausa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Il M’Briako è il risultato di una triplice fusione terminologica comune solo a quelli, come me, che 1) hanno assistito ai mondiali dell’82 e si ricordano che abbiamo preso gol da M’Bida; 2) sono vissuti nel barese, dove la dicitura esatta per i tipi come quello della fermata è “’mbriacòun!” (ubriacone); e 3) si sono trasferiti in Finlandia dove il problema dell’alcolismo è disperato e gravissimo, ma tutti fanno finta di niente, quindi tanto vale parlare in codice. Risultato: M’Briako. Così si può dare la colpa ai soliti immigrati, e sono tutti contenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-2410227953595042281?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/2410227953595042281/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=2410227953595042281' title='12 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2410227953595042281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2410227953595042281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/09/lavori-forzati-helsinki.html' title='Lavori forzati a Helsinki'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-421831644295204050</id><published>2009-07-31T11:53:00.004+03:00</published><updated>2009-07-31T12:29:38.894+03:00</updated><title type='text'>La nuova specie Carfagnus daddarius</title><content type='html'>Leggo un interessante commento di Michela Marzano, su Repubblica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-17/commento-marzano/commento-marzano.htmL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla delle escort di Berlusconi, ed in generale del ruolo delle donne "ai tempi del cavaliere". Donne, "ragazze-immagine" in abiti neri e trucco leggero - dice la Marzano, che insorge "contro questa mascherata tutta italiana che da anni cancella 'il' viso delle donne, per ridurle al ruolo subalterno e umiliante della semplice comparsa teatrale, come se, per continuare a esistere, le donne fossero ormai costrette a interpretare sempre lo stesso personaggio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne, queste donne, sono viste come vittime di un ingranaggio maschilista che le porta a umiliarsi per avere un po' di spazio e considerazione, e che le costringe a essere madonne o puttane, senza niente nel mezzo. Eccetera eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho dubbi che l'intervento della Marzano rappresenti fedelmente una parte del problema. Ne ho tuttavia molti sull'ipotesi che la storia finisca qui, e che si debba fornire questa giustificazione storico-retrospettiva a quello che, in tutta sincerità, mi sembra un nuovo fenomeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, nelle escort e nelle veline, ci vedo (con tutti i "purtroppo" del caso) una "donna nuova". Una donna consapevole e attiva, in questo ruolo di "ragazza immagine". Una donna che sa esattamente quello che fa e, novità pressoché assoluta, CI SI TROVA BENE IN QUESTA VESTE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il '68 e il femminismo non sono solo "dimenticati", sono considerati "inadeguati". Penso sia finito il tempo in cui qualunque forma di 'prostituzione' (televisiva, politica, o quant'altro, inclusa quella sessuale, naturalmente) provocava un senso di svuotamento e oltraggio nel soggetto femminile. La nuova donna ha disinvestito, soprattutto emotivamente, sul concetto di 'prostituzione' (devo andare a letto con Berlusconi per diventare ministro? E che sarà mai...). Lo accetta, in alcuni casi lo cerca attivamente, e - forse forse (se non mi tacciate di maschilismo bieco) - lo vive con serenità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' - in parte - la nuova donna di Sex and the City, o del "Ricordati di me" di Muccino. E' senz'altro la donna in formato D'Addario o Carfagna. E' un gioco delle parti che hanno accettato tutti di buon grado, maschietti e femminucce. Non viene messo in dubbio, perché - ammettiamolo - conviene e sta bene a entrambe le parti, non solo agli uomini. Non è più un dialogo tra vittime e carnefici, ma semplicemente e tristemente, un caso - come tanti - di simbiosi adattiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-17/commento-marzano/commento-marzano.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-421831644295204050?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/421831644295204050/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=421831644295204050' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/421831644295204050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/421831644295204050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/07/leggo-un-interessante-commento-di.html' title='La nuova specie Carfagnus daddarius'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-8456600057839662377</id><published>2009-05-19T22:00:00.002+03:00</published><updated>2009-05-19T22:28:29.829+03:00</updated><title type='text'>sul caso David Mills</title><content type='html'>Giuro che non voglio criticare quel sant'uomo di Berlusconi, onesto lavoratore perseguitato da giudici e comunisti.&lt;br /&gt;Scrivo questo post solo per un'esigenza personale di ordine. Gli anni passano, la memoria si fa sempre meno capace di maneggiare le informazioni, ho sempre più bisogno di mettere nero su bianco per ricordarmi di qualcosa.&lt;br /&gt;Compilo dunque la seguente lista solo per non perdere il conto. L'uso, lo ribadisco, è puramente personale. Mai e poi mai mi sognerei di insinuare che il nostro presidente del consiglio non è baciato (anzi, unto) dalla provvidenza come, con rara schiettezza, lui stesso dichiara di essere. Del resto, se è sfuggito così tante volte alla giustizia, qualche forma di intervento divino dev'esserci per forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun intento polemico, dunque: è solo che con il caso Mills siamo arrivati a cifra tonda: 20 (venti!) procedimenti giudiziari contro Berlusconi. Se non prendo nota, mi perdo qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROCEDIMENTI IN CORSO:&lt;br /&gt;1) Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo &lt;br /&gt;2) Mazzette all'avvocato David Mills (Mills è stato condannato in primo grado, mentre l'unto attende la sentenza, fiducioso dell'intervento - ormai prossimo - del Lodo Alfano  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSOLTO, nonostante sarebbe COLPEVOLE in qualunque altro stato civile, perché nel frattempo si è costruito una legge su misura (tipo finanza creativa):&lt;br /&gt;1) All Iberian (secondo processo) - falso in bilancio&lt;br /&gt;2) Sme-Ariosto (secondo processo) - falso in bilancio  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSOLTO per motivi surreali:&lt;br /&gt;1) Medusa cinematografica - falso in bilancio: viene assolto perché pare fosse così ricco da poter tranquillamente non essere stato al corrente dei fatti contestati. Come dire che se gioco a calcio, sto vincendo 5-0, mi butto da solo in area per ottenere un rigore, l'arbitro se ne accorge, ma dice che non ho simulato perché tanto, con quel risultato, potevo tranquillamente non aver bisogno di un altro gol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLPEVOLE, ma la fa franca per intervenuta amnistia&lt;br /&gt;1) Falsa testimonianza &lt;br /&gt;2) Acquisto dei terreni di Macherio - falso in bilancio (primo capo di imputazione) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLPEVOLE, ma la fa franca per prescrizione&lt;br /&gt;1) Lodo Mondadori: corruzione semplice &lt;br /&gt;2) All iberian (I processo) - finanziamento illecito ai partiti &lt;br /&gt;3) Processo Lentini - falso in bilancio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più gli altri 5 processi in cui è stato assolto per insufficienza di prove, e i 5 archiviati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh! Ora sono più tranquillo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-8456600057839662377?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/8456600057839662377/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=8456600057839662377' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8456600057839662377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8456600057839662377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/05/sul-caso-david-mills.html' title='sul caso David Mills'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-4960893705563977337</id><published>2009-04-01T08:21:00.002+03:00</published><updated>2009-04-01T08:39:45.841+03:00</updated><title type='text'>speranza per la sclerosi multipla, e certezza di strage felina</title><content type='html'>Secondo uno studio americano, pubblicato sulla Repubblica di oggi ( &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scienze/gatto-mielina/gatto-mielina/gatto-mielina.html?ref=hpspr1"&gt;&lt;/a&gt; ), i gatti sono capaci di "riaggiustare" da soli la mielina, e quest'abilità, se applicata all'essere umano, potrebbe essere molto utile nella lotta contro la sclerosi multipla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A complemento dell'articolo, il quotidiano non trova di meglio che accostare una tenerissima immagine di un cucciolo di gatto che giocherella appeso a un albero. Come se la notizia riguardi la cura e la salvaguardia dei felini domestici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe bene ricordarsi di questa notizia, come di tutte quelle che gridano alla svolta miracolosa nella lotta contro il cancro o l'AIDS, perché sono informazioni che dopo un po' svaniscono nel nulla, e nessuno ne sa più niente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esperimenti sulla sclerosi multipla citati da questo articolo significano per ora una sola cosa: strage e tortura di chissà quanti milioni di gatti, a cui verrà fatto di tutto per causar loro qualcosa di paragonabile alla nostra sclerosi multipla, e su cui si proveranno centinaia di procedimenti farmacologici a random. A fine esperimento, se il gatto non è già morto, o non è in piena salute (ovvero pronto a subire un'altra tortura), lo si farà fuori, con tanti ringraziamenti per il fondamentale contributo alla scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i prossimi anni, dunque, la vittima sacrificale della ricerca sulla sclerosi multipla saranno i gatti (compresi i cuccioli che giocherellano sugli alberi). Poi, quando questa miracolosa rivelazione cadrà nel dimenticatoio, e i relativi ricercatori avranno intascato un bel po' di denaro pubblico, verrà fuori un'altra "speranza", con un altro animale protagonista. E aspettiamoci un'altra bella immagine di un simpatico cucciolo di quella specie che giochicchia teneramente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-4960893705563977337?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/4960893705563977337/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=4960893705563977337' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/4960893705563977337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/4960893705563977337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/04/speranza-per-la-sclerosi-multipla-e.html' title='speranza per la sclerosi multipla, e certezza di strage felina'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-9189574462766228707</id><published>2009-03-22T13:55:00.004+02:00</published><updated>2009-03-22T13:58:53.096+02:00</updated><title type='text'>Roma-Juve 1-4 (a volte ritornano...)</title><content type='html'>Questa ve l'eravate già sorbita nel lontano (juventinamente: lontanissimo) 2005, dopo un Roma-Juve finito con lo stesso risultato. Siccome di sfottere Totti non si è mai sazi, ve la ribeccate... Oldie, but goldie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/ScYnrAWnNUI/AAAAAAAAATU/Fa1iE-6RjxU/s1600-h/4-1_a.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 317px; height: 308px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/ScYnrAWnNUI/AAAAAAAAATU/Fa1iE-6RjxU/s320/4-1_a.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315980029940151618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/ScYnwyENMCI/AAAAAAAAATc/YtKtOaJUz_w/s1600-h/4-1_b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 317px; height: 308px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/ScYnwyENMCI/AAAAAAAAATc/YtKtOaJUz_w/s320/4-1_b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315980129184067618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/ScYn2n8aAMI/AAAAAAAAATk/hkQ5b3ridsQ/s1600-h/4-1_c.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 308px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/ScYn2n8aAMI/AAAAAAAAATk/hkQ5b3ridsQ/s320/4-1_c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315980229546213570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-9189574462766228707?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/9189574462766228707/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=9189574462766228707' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/9189574462766228707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/9189574462766228707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/03/roma-juve-1-4-volte-ritornano.html' title='Roma-Juve 1-4 (a volte ritornano...)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/ScYnrAWnNUI/AAAAAAAAATU/Fa1iE-6RjxU/s72-c/4-1_a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-2291391492109879490</id><published>2009-03-19T10:33:00.002+02:00</published><updated>2009-03-19T10:54:28.716+02:00</updated><title type='text'>Il pastore tedesco colpisce ancora</title><content type='html'>L'AIDS «non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi». Il Grande Ratzinger si è espresso così. E io sono senza parole. Ma non retoricamente: proprio non riesco a commentare. Mi sto scervellando per trovare una battuta, un appiglio con la logica, un conforto empirico. Niente. Vuoto assoluto. Riesco solo a pensare che una cazzata di così immani proporzioni non la sentivo dai tempi della favoletta del milione di posti di lavoro. &lt;br /&gt;Si può rimanere senza parole di fronte a Razinga? &lt;br /&gt;Che gli si può dire a uno così? "Vai a zappare la terra"? Boh...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna ha poi aggiunto che la vera soluzione è un profondo rinnovo umano e spirituale della sessualità. Benissimo, partiamo da qui. Proposte per un profondo rinnovo umano e spirituale della sessualità:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Razinga: fatti i c***i tuoi! Pensa a celebrare la messa e a benedire i mafiosi che vengono a trovarti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Smettila di pensare continuamente al sesso! Ti rendi conto che ne parli più tu che Rocco Siffredi? Un'ossessione continua. I preservativi, i rapporti omosessuali, il sesso pre-matrimoniale... BASTA! Fa' come fanno tutti: chiuditi in bagno con una rivista, e non rompere i maroni al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Se proprio non puoi smetterla di pensare al sesso, pensa almeno a tutti i tuoi sudditi (=preti) che molestano i bambini. Cerca di risolvere quello, di problema. Lì sì che puoi dire che i preservativi non risolvono un bel niente, e che ci vuole un rinnovo umano e spirituale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) E soprattutto, che cavolo ne sai tu di sesso? Quando è stata l'ultima volta che hai... (senza preservativo, naturalmente)? O forse c'è qualcosa che non sappiamo???&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-2291391492109879490?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/2291391492109879490/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=2291391492109879490' title='14 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2291391492109879490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2291391492109879490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/03/il-pastore-tedesco-colpisce-ancora.html' title='Il pastore tedesco colpisce ancora'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-5516507994361735903</id><published>2009-02-23T16:31:00.003+02:00</published><updated>2009-02-23T17:02:09.339+02:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: mettiamoci avanti con il lavoro (MACIL)</title><content type='html'>La sinistra italiana è completamente a terra. Ha perso, oltre alle elezioni e al suo più-o-meno leader, anche identità, idee e programmi. Oh. E la faccia, naturalmente, ma quella non da ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente, la destra è più vispa e pimpante che mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente, specie in certi ambienti intellettuali conservatori-reazionari, si fa strada l'idea che l'italiano vada protetto dall'imbarbarimento linguistico dell'inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo 1+1+1... Quando c'era lui, la situazione era grosso modo la medesima, e un ferreo programma di autarchia linguistica provocava sgorbi onomastici del tipo "Renato Cartesio", "Francesco Bacone", etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sicuro che, di qui a poco, avremo un revival di questa usanza, quindi - appunto - perché non metterci avanti con il lavoro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inauguro dunque oggi, una nuova serie delle preziose EDIZIONI LIMITATE. Il MACIL sarà una lista di alcuni dei nomi che dovrebbero essere rigorosamente tradotti per non cedere all'imbarbarimento anglo-americano. I lettori e le lettrici del blog sono più che benvenuti nel supportare tale elenco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo con il fantastico mondo del Cull'e Rotola (prima barbaricamente noto come Rock'n'Roll):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle più innovative cantautrici degli anni '70-'80, signore e signori: Caterina Cespuglio!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Polistrumentista, genio del genere Anima e Ritm'e Tristezza: Stefanuccio Meraviglia!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cantautore enigmatico, un po' Scuro (nel precedente barbarico senso di Dark), con il suo gruppo: Nicola Caverna e i Semi Cattivi!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sugli stessi toni di Caverna, ma con un accento lievemente più intellettuale: Tommaso Aspetta!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condottiero (= leader) della mia banda preferita, gli Ics Ti Ci: Andrea Pernice!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei capi carismatici del Cullare Progressivo: Pietro Gabriele!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bassista e principale compositore del Fluido Rosa: Ruggero Acque!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Batterista del medesimo gruppo: Nicola Massone!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chitarrista della Polizia: Andrea Estati!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome d'arte del cantante del Circolo della Cultura: Giorgio Ragazzo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padre spirituale del genere Anima Strana: Giacomo Marrone!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In precedenza membro dei Prendi Quello, ora Stella Popolare della scena inglese: Robertino Guglielmi!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni membri del gruppo Regina: Federico Mercurio, Giovanni Sarto, Giovanni Diacono!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regina del genere BallaDisco degli anni '70: Donna Estate!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simbolo Sessuale degli anni '90: Bretagna Spine!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due brave cantanti di colore: Alice Chiavi e Loretta Collina!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendari cantante e chitarrista dei Diodo Dirigibile: Roberto Pianta e Giacomina Pagina!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei più grandi cantautori del genere Campagna: Giovannino Contante!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due nomi pressoché invariati: Paolo Simone e Giorgio Michele!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo che ha definito il Ritm'e Tristezza: Raimondo Carli!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Celebre Stella Popolare degli anni '80: Paolo Giovane!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragazzi, mettetevi avanti con il lavoro anche voi!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-5516507994361735903?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/5516507994361735903/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=5516507994361735903' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5516507994361735903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5516507994361735903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/02/edizioni-limitate-mettiamoci-avanti-con.html' title='EDIZIONI LIMITATE: mettiamoci avanti con il lavoro (MACIL)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-6102183696999188883</id><published>2009-02-07T17:09:00.000+02:00</published><updated>2009-02-07T17:10:18.609+02:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette</title><content type='html'>C'era anche Mànolo, il nano che a Biancaneve preferiva Mafalda&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-6102183696999188883?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/6102183696999188883/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=6102183696999188883' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/6102183696999188883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/6102183696999188883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/02/edizioni-limitate-i-nani-erano-molto.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-7717912490962065281</id><published>2009-01-27T18:05:00.003+02:00</published><updated>2009-01-27T18:29:46.125+02:00</updated><title type='text'>un (quasi) ritorno delle SUSU</title><content type='html'>Non si tratta esattamente di SUSU (Situazione Umiliante Senza Uscita), perché esiste una via d'uscita. Scortese e scorbutica, pero esiste. Bisogna mandare a quel paese l'interlocutore e andarsene. Ma se non si esercita questo sacrosanto diritto, allora caratteristiche e risultati rientrano appieno nella categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede quando, in un qualunque Stato, ti pongono una domanda in una lingua che non parli, o - peggio - che parli pochissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normalmente, se si va all'estero, si cerca sempre d'imparare un kit di frasi di sopravvivenza per far capire agli indigeni che non si mastica la lingua locale. Tra queste, l'immancabile "Sorry, I don't speak English", o "Scusate, non parlo italiano", o "Anteeksi, en puhu Suomea", etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si abbina così un'informazione fondamentale a un atto di cortesia verso l'interlocutore, al quale fai comunque lo sforzo di rivolgerti nella sua lingua, così non ti fraintende (metti che l'italiano a cui dici "Sorry, I don't speak Italian" non parla inglese?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Logico, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEIN!!!&lt;br /&gt;Deleterio, invece!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indigeno pensa che se sei in grado di spiccicare la patetica frasuccia di rito, vuol dire che come minimo sei laureato in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sull'evoluzione della sintassi nella lingua locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infatti, nella sua lingua (quella che non conosci), continua in uno dei seguenti modi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Ripete la stessa frase a voce più alta, come se fossi sordo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Ripete la stessa frase più lentamente, come se fossi dislessico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Ripete la stessa frase con una scelta di termini diversi, in genere più complicati, come se fossi un tipo esigente lessicalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Ti dice: "Ah, è un vero peccato che non parli la lingua, perché se la parlassi ti direi che ho bisogno di un'informazione importante, sulla direzione da prendere, in macchina, a piedi o con qualunque altro mezzo di locomozione, per raggiungere la più vicina farmacia. Sai, ne ho bisogno perché una bisnonna della cugina di un mio amico soffre di una manifestazione molto rara di una malattia genetica di cui in questo momento mi sfugge il nome, ed infatti - a parte l'indicazione stradale che ti chiedevo - volevo anche chiederti se per caso ti ricordi il nome di quella malattia. Ma sei proprio sicuro di non conoscere la lingua?" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Infine, il più bastardo di tutti, cerca di fregarti con la logica, e ti dice: "Ma scusa, se hai appena usato la mia lingua per dirmi che non la capisci, vuol dire che in realtà la capisci". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È arrivato Socrate! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando dici "grazie!" in una lingua e l'altro ti fa: "Ah, ma parli molto bene il X (fiammingo, danese, quello che è). Eh si, sai che forza conoscere qualche traduzione della parola "grazie". &lt;br /&gt;Non lo sapevate che so parlare portoghese (obrigado!), lituano (aciu!), finlandese (kiitos!), tedesco (danke!), francese (merci!), inglese (thank you!), catalano (gràcies!), croato (hvala ti!), olandese (bedankt!), svedese (tack!) e non mi ricordo più quante altre lingue?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunto. &lt;br /&gt;Mandare a quel paese e poi andarsene. &lt;br /&gt;Non ci sono alternative.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-7717912490962065281?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/7717912490962065281/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=7717912490962065281' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7717912490962065281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7717912490962065281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2009/01/un-quasi-ritorno-delle-susu.html' title='un (quasi) ritorno delle SUSU'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-3420902079278916106</id><published>2008-12-23T00:40:00.004+02:00</published><updated>2008-12-23T01:01:19.520+02:00</updated><title type='text'>3 minuti di recupero</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SVAYOeJPlcI/AAAAAAAAAR0/__FYV0hLZ8w/s1600-h/490942086_b6bdd371ca.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 302px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SVAYOeJPlcI/AAAAAAAAAR0/__FYV0hLZ8w/s320/490942086_b6bdd371ca.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282748999794660802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono misteri che ogni uomo si porta appresso per una vita. Misteri che non si rivelano nemmeno in punto di morte, quando pensi che in cambio del grande passo una risposta, almeno una, ti sia dovuta. Trascorri una vita a chiederti 'ma chi', 'ma come', 'ma chiccazz', e quel mistero sfugge come un pesce alla corrente, come il tempo alla giovinezza, come Berlusconi alla giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, qui, adesso, posso dirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono uno di quei pochi eletti che uno di questi misteri, forse il più grande, lo ha risolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mistero della pasta scotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quale ragione, tutti o quasi tutti i paesi all'infuori dell'Italia non riescono a cuocere la pasta al dente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ci sono arrovellato per anni, ho passato notti insonni, ho scalato le più alte montagne, ho parlato la lingua degli angeli (un momento... mi sa che sto cominciando a plagiare qualcuno...). Ma ora io so. Io so, cazzo. Io so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vilnius. Supermercato "Maxima". Sabato 20 dicembre. Ore 20 e 15. Minuto più, minuto meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scopro, tra gli scaffali della pasta, un sacchetto di 500 grammi di orecchiette di semola di grano duro, Azienda Montevergine, vicino Otranto. Le orecchiette non si trovano facilmente all'estero. A Helsinki le vende solo Stockmann. Si tratta di una scoperta importante. Ci vorrebbero anche l' cim' di rep. Non ci sono. Mi accontento dei broccoli. L'olio extravergine ce l'abbiamo. Stasera si mangia pugliese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado a casa. Metto l'acqua a bollire e l'aglio a soffriggere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La faccio corta. Vi state facendo due broccoli come due mongolfiere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'acqua bolle. Butto la pasta. L'etichetta riporta i canonici 7-8 minuti di cottura. Mangeremo le orecchiette al dente. Come Maria Annunziata, protettrice della strascinata, comanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia moglie si impossessa della confezione. Ha notato che sul retro si trova un adesivo con scritte in lituano. Un'aggiunta dell'importatore locale, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso: che bravi, vogliono tradurre tutto in lituano, in modo da essere sicuri che le orecchiette vengano preparate a dovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sbaglio. Una scritta, lacerante come una lama, dolorosa come un telegiornale di Paolo Liguori, balza all'occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta del tempo di cottura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lituani, mannaggia a loro, hanno tradotto a modo loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Lituania, il tempo di cottura delle orecchiette non è lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo, non è lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'adesivo dice, anzi sentenzia: 10 minuti. 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pasta scotta è dolosa, non colposa. Se la vanno a cercare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un abominio. Ma ora so che posso morire in pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè io so, amici miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine di questo travagliato 2008, io so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io so.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-3420902079278916106?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/3420902079278916106/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=3420902079278916106' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/3420902079278916106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/3420902079278916106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/12/3-minuti-di-recupero.html' title='3 minuti di recupero'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SVAYOeJPlcI/AAAAAAAAAR0/__FYV0hLZ8w/s72-c/490942086_b6bdd371ca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-2426028375005217745</id><published>2008-12-18T21:13:00.001+02:00</published><updated>2008-12-18T21:14:06.760+02:00</updated><title type='text'>10 anni a Tanzi!!!</title><content type='html'>Scommettiamo che adesso si ammala e gli danno i domiciliari?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-2426028375005217745?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/2426028375005217745/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=2426028375005217745' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2426028375005217745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2426028375005217745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/12/10-anni-tanzi.html' title='10 anni a Tanzi!!!'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-1778014796066683499</id><published>2008-12-15T00:47:00.002+02:00</published><updated>2008-12-15T01:02:20.798+02:00</updated><title type='text'>La bionda che non ci sta (con la testa)</title><content type='html'>Paris Hilton ha dichiarato: "Io sono la prova vivente che la bionde non sono stupide".&lt;br /&gt;Pubblico qui di seguito altre possibili dichiarazioni, di analoga attendibilità, che potrebbero seguire la sconcertante rivelazione della 27enne ereditiera:&lt;br /&gt;- Antonello Venditti: "Sono un cantautore cosmopolita che non si fossilizza sulla propria città"&lt;br /&gt;- Emilio Fede: "Il valore più importante per un giornalista è l'indipendenza"&lt;br /&gt;- Vittorio Sgarbi: "Per favore. Prego. Grazie. Sono d'accordo"&lt;br /&gt;- Massimo Boldi: "Di mestiere faccio il comico"&lt;br /&gt;- Walter Veltroni: "Kennedy mi è sempre stato sulle balle"&lt;br /&gt;- Silvio Berlusconi: "Ho deciso di consegnarmi alla giustizia"&lt;br /&gt;- Rocco Siffredi: "Sono vergine"&lt;br /&gt;- Francesco Totti: "Cogito, ergo sum"&lt;br /&gt;- Gandhi: "Porca vacca"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-1778014796066683499?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/1778014796066683499/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=1778014796066683499' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/1778014796066683499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/1778014796066683499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/12/la-bionda-che-non-ci-sta-con-la-testa.html' title='La bionda che non ci sta (con la testa)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-3715227884966528235</id><published>2008-11-27T08:53:00.002+02:00</published><updated>2008-11-27T09:19:17.029+02:00</updated><title type='text'>le responsabilità degli irresponsabili</title><content type='html'>Non sono un giustizialista incallito, ma probabilmente lo sono più della media (soprattutto da quando il garantismo e le manie di persecuzione sono diventate pratica comune nell'interazione sociale e politica). E in più ho questo  atteggiamento (ben noto ai lettori e alle lettrici - quelle rimaste - di questo blog)puritano-moralista nei confronti di alcool e droghe.&lt;br /&gt;La somma di queste due caratteristiche non poteva che produrre soddisfazione dinnanzi alla notizia, pubblicata ieri dai &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/condanna-lucid/condanna-lucid/condanna-lucid.html"&gt;quotidiani&lt;/a&gt;, della condanna a 10 anni a Stefano Lucidi, per omicidio "volontario".&lt;br /&gt;Lucidi, per chi se lo ricorda, è quel signore tutt'altro che lucido che il 22 maggio scorso, ubriaco e sotto cocaina, uccise due ragazzi di 23 e 22 anni, investendoli con la propria auto. Aggravante del caso, Lucidi ha tirato dritto e non ha soccorso la coppia.&lt;br /&gt;La sentenza, pronunciata ieri dal Gup Marina Finiti, ha introdotto per la prima volta in Italia l'elemento della volontarietà in un contesto da sempre considerato colposo. Si pensa, ovvero, che l'imputato sia stato chiaramente "irresponsabile", ma che non avesse certo esplicita "intenzione" di uccidere qualcuno.&lt;br /&gt;Vero. &lt;br /&gt;Sono sicuro che Lucidi non voleva ammazzare quei poveretti. Cosa però si debba intendere per "irresponsabilità", "intenzione", e "volontà" rimane un problema eticamente lungi dall'essere assodato.&lt;br /&gt;Esiste una casistica, lunghissima, inesauribile, di morti causate da una guida condizionata dall'uso di droghe e/o alcool. Non c'è modo di negare che il consumo di queste sostanze sia direttamente legato a queste morti.&lt;br /&gt;Chi decide di ubriacarsi e/o drogarsi e successivamente mettersi al volante, si assume una "responsabilità", non un'irresponsabilità, precisa. Si tratta della responsabilità di chi esercita (anche per stupidità, ma non è una scusa) l'"intenzione" di ridurre a un minimo inaccettabile le condizioni della propria e dell'altrui sicurezza. &lt;br /&gt;In questo senso, l'omicidio che potrebbe o non potrebbe scaturire da queste azioni, va considerato a priori volontario. Non si vorrà uccidere esattamente quelle persone, ma ci si mette colpevolmente, dolosamente, nelle condizioni di uccidere qualcuno. Se poi non succede, è solo per un immeritato colpo di fortuna.&lt;br /&gt;Spero sinceramente che la sentenza venga confermata in appello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-3715227884966528235?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/3715227884966528235/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=3715227884966528235' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/3715227884966528235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/3715227884966528235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/11/le-responsabilit-degli-irresponsabili.html' title='le responsabilità degli irresponsabili'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-8840870142767909363</id><published>2008-10-30T23:27:00.001+02:00</published><updated>2008-10-30T23:30:19.416+02:00</updated><title type='text'>È una mia impressione...</title><content type='html'>...o da quando mi sono sposato ho perso le mie lettrici?&lt;br /&gt;Se la risposta è no, vi prego di fare finta che è vero, perché mi fa sentire molto desiderato :)))&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-8840870142767909363?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/8840870142767909363/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=8840870142767909363' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8840870142767909363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8840870142767909363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/10/una-mia-impressione.html' title='È una mia impressione...'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-2993363995690355540</id><published>2008-10-15T19:46:00.002+03:00</published><updated>2008-10-15T20:24:33.115+03:00</updated><title type='text'>travolto da un'insolita folgorazione lituana</title><content type='html'>Domenica scorsa in Lituania hanno votato per le politiche. Per la cronaca, hanno vinto - di una pellecchia - i conservatori. Non si tratta di una notizia tragica, perchè da queste parti i conservatori sono quelli che hanno lottato per l'indipendenza e la democrazia contro la dittatura sovietica. E in ogni caso, la sinistra è in mano a ex-collaboratori del regime, e quindi non esattamente figure affidabili, ne' in senso politico, ne' in senso generalmente morale.&lt;br /&gt;Tanto ci sarebbe da dire sulla necessità di formare una reale cultura di sinistra nei paesi ex-sovietici (esattamente come sarebbe necessario formare una reale cultura di destra in paesi come il nostro, che invece hanno subito una dittatura di destra). &lt;br /&gt;La notizia non è comunque questa.&lt;br /&gt;la notizia è che ho appreso che, per legge, nelle liste elettorali lituane, accanto al nome del candidato deve apparire una lista accurata dei suoi precedenti penali, se esistenti.&lt;br /&gt;Mi è sembrata una cosa di gran civiltà, e inevitabilmente il pensiero è andato all'Italia.&lt;br /&gt;Quanto sarebbe bello se anche da noi ci fosse l'obbligo di indicare i precedenti penali nelle liste elettorali?&lt;br /&gt;Poi invece è subentrata la mia coscienza ecologica e ho concluso che è meglio di no: in tempi in cui l'ambiente è minacciato da ogni parte, stampare e pubblicare i precedenti penali dei candidati italiani richiederebbe il disboscamento di mezza Amazzonia. Solo per riempire i precedenti penali della voce "Berlusconi Silvio" ci vorrebbero trenta pagine. &lt;br /&gt;Di conseguenza, anche da un punto di vista pratico ci sarebbero molti inconvenienti, dato che le liste dovrebbero essere pubblicate in pesanti volumi.&lt;br /&gt;"Buongiorno. Dovrei votare!"&lt;br /&gt;"Che volume desidera?"&lt;br /&gt;"Il terzo, 'Berlus-Boss', e il quinto, 'Buttig-Carfag', grazie".&lt;br /&gt;"Prego, si accomodi nell'urna, le mandiamo subito un incaricato con la carriola"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-2993363995690355540?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/2993363995690355540/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=2993363995690355540' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2993363995690355540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2993363995690355540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/10/travolto-da-uninsolita-folgorazione.html' title='travolto da un&apos;insolita folgorazione lituana'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-7884318846677001502</id><published>2008-10-05T20:04:00.005+03:00</published><updated>2008-10-05T22:29:02.683+03:00</updated><title type='text'>Azerty, mon amour</title><content type='html'>Eccomi di ritorno dopo una lunga pausa matrimoniale. Non ritengo&lt;br /&gt;questo blog sede di sdolcinati riferimenti alla mia vita private,&lt;br /&gt;quindi – dopo aver dato notizia del mio lieto evento – penso si possa&lt;br /&gt;tranquillamente continuare la vita di tutti i giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei dunque parlarvi del mio viaggio di nozze a Parigi :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, no, non preoccupatevi, non per ammorbarvi con romantiche passeggiate sulla Senna, escursioni a Chartres, e cenette romantiche innaffiate da Bordeaux.&lt;br /&gt;Vorrei parlarvi di Azerty. Che non è un immigrato ungherese che si è ritoccato il cognome perché suonasse più parigino, ma il nome convenzionale con cui si fa riferimento alla composizione della tastiera di un computer francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nazione che, come l'Italia, ha fama di essere illogica e iper-burocratizzata, e che per giunta ha il vezzo sciovinista di chiamare il computer "Ordinateur" e l'e-mail "Corriere electronique" (con qualche accento grave o acuto da qualche parte, non ricordo), non poteva accettare la banale semplicità della (quasi) universale tastiera Qwerty. &lt;br /&gt;Qualche lettera (non troppe, ma il che – come vedremo – risulta ulteriormente perverso) la dobbiamo cercare in posizioni per noi inusuali. Bisogna adattarsi.&lt;br /&gt;Io e mia moglie abbiamo cercato di non usare troppo Internet, per rispetto verso il nostro viaggio di nozze, ma se – come noi – si sceglie di farlo durare un mese e non la tradizionale settimana, bisogna arrendersi all'idea che un po' di lavoro, durante quei giorni, vada sbrigato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci dunque alle prese con vari Internet café e con la micidiale tastiera Azerty. Solo il nome, Azerty, invece di Qwerty, ci suggerisce che la prima e la seconda lettera sono in posizione inusuale. Particolarmente, la Q al posto della A mi ha creato alcuni contrattempi, mq ho reqgito immediqtqmente, qnche per viq del fqtto che&lt;br /&gt;lq posizione dellq W ql posto dellq Z rqppresentq unq minqcciq meno preoccupqnte (essendo aueste lettere meno ricorrenti auqndo devo scrivere, eccetto nqturqlmente se nqvigo per il zorld zide zeb). Un po' più complicqto è dover qccettqre l'ideq che ql posto delle M si trovq il punto, mq qnche lì mi sono qdqttqto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con uno sforwo .ini.o, ho i.pqrqto q rispettqre lq diversità e q cqpire che persino unq co.unità così qppqrente.ente qrrogqnte co.e auellq frqncese, con tutti i suoi viwietti e le sue fissqwioni, è degnq di unq rispettosq tollerqnwq dei suoi usi e costu.i, e che tutto auello che serve è un po' di spirito di qdqttq.entom&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cqwwo, auqnte lewioni si i.pqrqno viqggiqndo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-7884318846677001502?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/7884318846677001502/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=7884318846677001502' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7884318846677001502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7884318846677001502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/10/azerty-mon-amour.html' title='Azerty, mon amour'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-5582784051980399498</id><published>2008-08-01T07:44:00.001+03:00</published><updated>2008-12-10T03:15:30.514+02:00</updated><title type='text'>oggi sposi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SJKWKelFypI/AAAAAAAAAOA/wkFg6wYLXF4/s1600-h/dario+lina+1-7139.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SJKWKelFypI/AAAAAAAAAOA/wkFg6wYLXF4/s320/dario+lina+1-7139.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229407224082057874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A un passaggio a livello &lt;br /&gt;lontano dal mondo &lt;br /&gt;un giorno d’agosto assolato &lt;br /&gt;un capostazione annoiato &lt;br /&gt;vide a un finestrino &lt;br /&gt;di un accelerato &lt;br /&gt;una signora bruna &lt;br /&gt;e più non lavorò &lt;br /&gt;passava le serate &lt;br /&gt;a guardare la luna &lt;br /&gt;e i treni si scontravano &lt;br /&gt;ma lui non li sentiva &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era un bancario &lt;br /&gt;così serio, così serio &lt;br /&gt;che non rideva mai &lt;br /&gt;fuori orario &lt;br /&gt;ma un giorno allo sportello &lt;br /&gt;arrivò un giovanotto &lt;br /&gt;indubbiamente bello &lt;br /&gt;aveva un assegno da un milione &lt;br /&gt;della Banca Popolare &lt;br /&gt;e disse sorridendo &lt;br /&gt;“me lo può cambiare?” &lt;br /&gt;e lui cambiò l’assegno &lt;br /&gt;e la sua vita intera &lt;br /&gt;quella stessa sera &lt;br /&gt;rubò la cassa e scappò via &lt;br /&gt;via con lui a Bahia &lt;br /&gt;e la gente parlava &lt;br /&gt;ma chi la sentiva &lt;br /&gt;e ballavano insieme &lt;br /&gt;una samba giuliva &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era un politico &lt;br /&gt;ladro e indifferente &lt;br /&gt;non voleva bene a niente &lt;br /&gt;neanche agli amici democristiani &lt;br /&gt;neanche ai bambini &lt;br /&gt;neanche a Fanfani &lt;br /&gt;solo un pochino &lt;br /&gt;lui si eccitava &lt;br /&gt;se Nuccio Fava lo intervistava &lt;br /&gt;ma a una seduta &lt;br /&gt;molto affollata &lt;br /&gt;vide una splendida deputata &lt;br /&gt;le disse “amore &lt;br /&gt;dimmi di sì” &lt;br /&gt;e lei “non posso &lt;br /&gt;son del Pci” &lt;br /&gt;e perse la testa &lt;br /&gt;e come un ossesso &lt;br /&gt;urlava “amore &lt;br /&gt;non è un problema &lt;br /&gt;c’è il compromesso” &lt;br /&gt;e Fanfani strillava &lt;br /&gt;ma nessuno sentiva &lt;br /&gt;e nel transatlantico &lt;br /&gt;un sussurro saliva &lt;br /&gt;e Andreotti dichiarò &lt;br /&gt;alla stampa sportiva: &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era un bagnino &lt;br /&gt;che non sapeva nuotare &lt;br /&gt;ma era raccomandato &lt;br /&gt;da uno zio piesseì deputato &lt;br /&gt;stava lì sulla spiaggia &lt;br /&gt;di Gabicce Mare &lt;br /&gt;a pensare, a pensare &lt;br /&gt;perché neanche la rana &lt;br /&gt;riusciva a imparare &lt;br /&gt;ma una bella tedesca &lt;br /&gt;dai capelli biondi &lt;br /&gt;urlò “aiuto, annego &lt;br /&gt;entro trenta secondi” &lt;br /&gt;e lui come un cefalo &lt;br /&gt;si tuffò nel mare &lt;br /&gt;perché in amore bisogna &lt;br /&gt;saper galleggiare &lt;br /&gt;la riportò a riva &lt;br /&gt;e lei aprì gli occhi &lt;br /&gt;e disse “mio eroe, &lt;br /&gt;mio tritone, son viva” &lt;br /&gt;e la spiaggia in coro: &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E c’era un barbone &lt;br /&gt;senza abitazione &lt;br /&gt;aveva solo la televisione &lt;br /&gt;mangiava le ghiande &lt;br /&gt;come i maiali &lt;br /&gt;però teneva novanta canali &lt;br /&gt;ma una notte d’inverno &lt;br /&gt;che nevicava &lt;br /&gt;e Corrado in pelliccia &lt;br /&gt;da Gstaad presentava &lt;br /&gt;sentì che di freddo &lt;br /&gt;e di stenti e di affanni &lt;br /&gt;era ormai arrivato &lt;br /&gt;alla fine dei programmi &lt;br /&gt;ed ecco la vide &lt;br /&gt;rosa e felice &lt;br /&gt;e sorridente, l’annunciatrice &lt;br /&gt;che gli annunciava &lt;br /&gt;“i nostri programmi riprendon domani” &lt;br /&gt;e urlò “sì, domani &lt;br /&gt;mia splendida diva” &lt;br /&gt;e il freddo e la fame &lt;br /&gt;già più non sentiva &lt;br /&gt;abbiamo trasmesso: &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era un supergenerale &lt;br /&gt;di superpolizia &lt;br /&gt;arrestava e sparava &lt;br /&gt;per difendere, diceva, &lt;br /&gt;la democrazia &lt;br /&gt;se l’era rinchiusa &lt;br /&gt;e portata via &lt;br /&gt;ma un giorno in un blitz &lt;br /&gt;in un covo sul mare &lt;br /&gt;catturò una giovane &lt;br /&gt;extraparlamentare &lt;br /&gt;e personalmente &lt;br /&gt;la volle interrogare &lt;br /&gt;e alla fine lo videro &lt;br /&gt;che piangeva &lt;br /&gt;lei non lo voleva &lt;br /&gt;e lui le diceva &lt;br /&gt;“ma non senti il fascino &lt;br /&gt;della divisa?” &lt;br /&gt;“La divisa è un bijou” &lt;br /&gt;lei rispondeva &lt;br /&gt;“ma quello che fa schifo &lt;br /&gt;è che ci sei dentro tu” &lt;br /&gt;e lui fece tanti blitz &lt;br /&gt;ma non era più lui &lt;br /&gt;e non si divertiva &lt;br /&gt;e ai suoi carabinieri &lt;br /&gt;gridava “At-tenti &lt;br /&gt;vigilare, in riga &lt;br /&gt;sparategli a vista &lt;br /&gt;è un’erba cattiva” &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E c’era un uomo che voleva esser morto &lt;br /&gt;perché nella vita &lt;br /&gt;tutto gli era andato storto &lt;br /&gt;scornacchiato, disoccupato &lt;br /&gt;mangiò sei buste di talco borato &lt;br /&gt;un chilo di Vim &lt;br /&gt;duemila Rim &lt;br /&gt;trecento fette di sottilette &lt;br /&gt;e arrivò l’ambulanza &lt;br /&gt;che già delirava &lt;br /&gt;e già per spacciato &lt;br /&gt;l’avevano dato &lt;br /&gt;ed ecco la vide &lt;br /&gt;e di colpo sentì &lt;br /&gt;un brivido dentro &lt;br /&gt;e all’istante guarì &lt;br /&gt;com’era carina, la crocerossina &lt;br /&gt;che con un sorriso &lt;br /&gt;diceva “riposi, è ben fortunato &lt;br /&gt;si è proprio salvato &lt;br /&gt;stanotte ritorno &lt;br /&gt;a provarle la febbre &lt;br /&gt;che l’è tutto rosso &lt;br /&gt;mi tolga la prego le mani di dosso” &lt;br /&gt;ma quello già tutto &lt;br /&gt;bruciar si sentiva &lt;br /&gt;non era il febbrone &lt;br /&gt;era proprio passione &lt;br /&gt;e tutto il reparto &lt;br /&gt;di urli riempiva &lt;br /&gt;“dottore dottore &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’erano dei maniaci &lt;br /&gt;luridi e laidi &lt;br /&gt;che si eccitavano &lt;br /&gt;guardando Heidi &lt;br /&gt;e un giorno in un parco &lt;br /&gt;dove facevano i porci &lt;br /&gt;videro due gemelle &lt;br /&gt;così belle, così belle &lt;br /&gt;che in tre minuti finirono &lt;br /&gt;le caramelle &lt;br /&gt;e dissero basta &lt;br /&gt;con le perversioni &lt;br /&gt;si sposarono in chiesa &lt;br /&gt;e per testimoni &lt;br /&gt;i quattro bruti di più &lt;br /&gt;vestiti in cravatta &lt;br /&gt;e impermeabile blu &lt;br /&gt;e il prete diceva &lt;br /&gt;“beato chi lascia &lt;br /&gt;la vita lasciva &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E c’erano uomini con un lavoro sicuro &lt;br /&gt;e donne con le case ordinate &lt;br /&gt;e una piazza dove le sere d’estate &lt;br /&gt;ci si sdraiava insieme ad aspettare &lt;br /&gt;un’attesa un qualcosa un altro aspettare &lt;br /&gt;e tutte le notti &lt;br /&gt;un fantasma appariva &lt;br /&gt;e in tutta la piazza tuonar si sentiva &lt;br /&gt;“o voi che credete che indifferenti &lt;br /&gt;e rassegnati invecchierete, contenti &lt;br /&gt;che non c’è una bocca che vi può ferire &lt;br /&gt;o una foto sul muro che non vi fa dormire &lt;br /&gt;non c’è niente da fare &lt;br /&gt;non si può scappare! guardate &lt;br /&gt;è dietro! vi guarda goloso &lt;br /&gt;chissà da quanto lui vi seguiva &lt;br /&gt;vi prenderà! non c’è scampo! &lt;br /&gt;vi ha preso! evviva! evviva! &lt;br /&gt;prima o poi l’amore arriva” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Benni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-5582784051980399498?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/5582784051980399498/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=5582784051980399498' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5582784051980399498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5582784051980399498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/08/oggi-sposi.html' title='oggi sposi'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SJKWKelFypI/AAAAAAAAAOA/wkFg6wYLXF4/s72-c/dario+lina+1-7139.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-110135605192460032</id><published>2008-07-21T08:55:00.002+03:00</published><updated>2008-07-21T09:04:12.819+03:00</updated><title type='text'>schiavo dell'imbecillità</title><content type='html'>Santo cielo, Bossi, quanto sei stupido.&lt;br /&gt;Fa' il dito medio durante Fratelli d'Italia e spiega: «Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che l'Italia è schiava di Roma... toh! dico io»&lt;br /&gt;La vittoria, cretino!&lt;br /&gt;E' la vittoria che è schiava di Roma.&lt;br /&gt;Dov'è la vittoria, le porga la chioma, che schiava (---&gt; riferito alla vittoria) di Roma, Iddio la creò... Poropò, poropò, poropòppoppoppoppò...&lt;br /&gt;E siamo d'accordo che non è un bell'inno. Io per primo voterei "Va' pensiero" (e naturalmente non per le ragioni tue).&lt;br /&gt;Ma tu... Quanto sei imbecille!&lt;br /&gt;Se gli imbecilli fossero cinema, tu saresti Via col vento.&lt;br /&gt;Ma vada via al c**&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-110135605192460032?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/110135605192460032/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=110135605192460032' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/110135605192460032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/110135605192460032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/07/schiavo-dellimbecillit.html' title='schiavo dell&apos;imbecillità'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-6961338221300895158</id><published>2008-07-16T17:31:00.006+03:00</published><updated>2008-12-10T03:15:30.644+02:00</updated><title type='text'>dubitare di Celentano</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SH4JoSqnvKI/AAAAAAAAANo/CuJhyATQwWg/s1600-h/9140.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SH4JoSqnvKI/AAAAAAAAANo/CuJhyATQwWg/s320/9140.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223623205606374562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Corriere della sera di oggi pubblica un'accorata &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_16/celentano_eluana_bottiglie_602781e0-52f8-11dd-a364-00144f02aabc.shtml"&gt;lettera di Adriano Celentano &lt;/a&gt;al padre di Eluana Englaro, la ragazza in coma, al centro, suo fatale malgrado, di una disputa sulla legittimità o meno dell'eutanasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho un'opinione precisa sull'eutanasia: credo fortemente nella vita come principio centrale e portante di ogni discorso etico (da cui, ad esempio, il mio animalismo radicale), tuttavia, nella maggior parte dei casi in cui il problema dell'eutanasia sale alla ribalta delle cronache, tendo a simpatizzare con i sentimenti e la forte umanità di chi decide di 'staccare la spina'. Insomma, non so da che parte stare, ma se fossi costretto a una scelta (che non sia 'caso per caso') credo che mi dichiarerei favorevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, tuttavia, ha poco a che fare con il motivo per cui scrivo questo post, che in effetti si riferisce a uno specifico passaggio della lettera del molleggiato, solo indirettamente legato al problema dell'eutanasia. Cito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ammiro quindi Giuliano Ferrara per le sue battaglie a favore della vita e spero, pur comprendendo il suo stato d'animo, signor Englaro, che le bottiglie d'acqua in piazza del Duomo aumentino. Aumentino per far aumentare il dubbio. Il dubbio in coloro che credono di non avere dubbi e quindi di scartare a priori la possibilità di un'altra vita oltre quella terrena. Una vita diversa dove non ci sono bugie e incidenti ma solo gioco e Amore. Quell'amore che la sua amata figlia non ha fatto in tempo a conoscere. E qui, solo per un attimo, vorrei mettermi nei panni di chi non crede ed è amareggiato per la triste sorte di una figlia. Così mi chiedo se qualche volta, specie in casi come questi, a uno che non crede possa venire il dubbio, che magari potrebbe esserci davvero un qualcosa che va oltre l'aridità di questo attimo fuggente trascorso sulla terra". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciamo perdere l'ammirazione per Giuliano Ferrara, della quale posso se non altro rispettare il coraggio. Sono un orgoglioso membro dell'UAAR, e credo di aver manifestato il mio ateismo in varie occasioni. Sono dunque, almeno credo, consapevole dei termini della disputa tra atei e credenti. Ebbene, caro Celentano, se esiste una dicotomia per la quale il consenso risulta quasi unanime questa consiste nell'asse dubbi-certezze. Da una parte (quella dei dubbi) stanno gli atei, dall'altra (quella delle certezze) i credenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Celentano, siete VOI credenti che avete bisogno di dubbi, non NOI atei. NOI siamo quelli che dubitano sin dalla notte dei tempi, e che cercano di studiare con efficacia le vere ragioni dell'origine della vita, e altre questioni sulle quali VOI non avete in realtà il minimo dubbio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOI siete quelli che i dubitanti li mandavano sul rogo, o li scomunicavano, o in generale li facevano pentire di essere nati. VOI siete quelli che "non avrai altro dio all'infuori di me", VOI siete quelli che "la fede non si discute". VOI siete quelli che va bene anche che mezzo mondo si prenda l'AIDS, ma i preservativi MAI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio molta fatica a comprendere con quale faccia tosta un Celentano qualsiasi possa invitare al dubbio un padre distrutto dal dolore, che se ha ora raggiunto la certezza di voler togliere la vita a sua figlia è solo perchè è passato attraverso un infernale e tragico vortice di dubbi e ripensamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Celentano, perchè non torni a parlare di foche che quella volta mi sei piaciuto veramente?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-6961338221300895158?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/6961338221300895158/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=6961338221300895158' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/6961338221300895158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/6961338221300895158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/07/dubitare-di-celentano.html' title='dubitare di Celentano'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SH4JoSqnvKI/AAAAAAAAANo/CuJhyATQwWg/s72-c/9140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-8020244700515590666</id><published>2008-07-09T14:47:00.008+03:00</published><updated>2008-12-10T03:15:30.811+02:00</updated><title type='text'>45 giramenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SHisF2E0lsI/AAAAAAAAANg/1-SSFTqIaH4/s1600-h/Bside.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SHisF2E0lsI/AAAAAAAAANg/1-SSFTqIaH4/s320/Bside.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222112984351151810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha francamente stracciato i marroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto parlando dell'espressione "Il lato B", riferita a deretani, fondoschiena, sederi e chiappe, specialmente ora che qualunque giornale e sito (da quelli sfacciatamente scandalistici, a quelli che fanno finta di essere un po' intellettuali, come La Repubblica) ha completamente ceduto alla morbosa abitudine di avere una rubrica fissa di pettegolezzi (con nomi da romanzo di Fleming, tipo "Operazione Gossip" o "Il morso della vipera").&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Che due palle. Jennifer Lopez mostra il lato B. Il lato B...loom di Orlando (bel gioco di parole, eh? Santo cielo!). Elisabetta Canalis, un perfetto lato B. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OH! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vogliamo smettere? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo provare con un'altra metafora? Una qualsiasi: "gli irti colli", "le focaccine", "la bicamerale": quello che volete. Basta che la facciamo finita con 'sto lato B da tutte le parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi, mi da' anche fastidio una cosa: prima che arrivassero i Cd prima, e a maggior ragione gli iPod dopo, il "lato B" (di un disco in vinile a 45 giri) era una specie di luogo dell'anima. Era lo spazio che veniva relegato alle canzoni sperimentali, innovative, meno "commerciali". Per dire, lati B erano "I am the walrus" dei Beatles, "Paint Box" dei Pink Floyd, "Dear God" degli XTC. Erano un mondo meraviglioso dove i musicofili trovavano le classiche perle, cui affezionarsi in misura persino maggiore degli hit da classifica, i lati A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, costituivano un vero e proprio culto.&lt;br /&gt;Con la T.&lt;br /&gt;Adesso la T l'hanno tolta.&lt;br /&gt;Che tristezza.&lt;br /&gt;Anzi: che risezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-8020244700515590666?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/8020244700515590666/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=8020244700515590666' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8020244700515590666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8020244700515590666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/07/45-giramenti.html' title='45 giramenti'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SHisF2E0lsI/AAAAAAAAANg/1-SSFTqIaH4/s72-c/Bside.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-6861208825441599543</id><published>2008-06-27T14:59:00.003+03:00</published><updated>2008-12-10T03:15:30.970+02:00</updated><title type='text'>Viva Zapatero siempre!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SGTWpeM9NfI/AAAAAAAAANY/3jRyrizCuFM/s1600-h/spor_8014802_40390.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SGTWpeM9NfI/AAAAAAAAANY/3jRyrizCuFM/s320/spor_8014802_40390.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216530276372264434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non perché la Spagna sta meritatamente dominando gli Europei. &lt;br /&gt;L'estensione dei diritti alla vita alla Grandi Scimmie è un evento storico, importantissimo soprattutto per coloro che adesso lo trovano ridicolo, e che - tra qualche anno - faranno la stessa fatica che facciamo noialtri (tanti) adesso a capire come certi abusi e violenze verso gli animali non umani siano possibili di questi tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gracias Zapatero. Ora per favore fai un pensierino anche alle corride. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&amp;ID_articolo=490&amp;ID_sezione=339&amp;sezione=News&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: manco a dirlo, tra quelli che trovano la cosa ridicola c'è la Chiesa Cattolica, che persiste nella sua entusiasmante corsa contro il tempo, l'evoluzione e l'intelligenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PPS: Manco a dire neanche questo, la stampa italiana non ha dato particolare risalto a questa notizia, giudicandola secondaria, e trattandola - in più di un caso - con quella leggerezza a metà tra il tenero e l'ironico. Ve possino cecavve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-6861208825441599543?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/6861208825441599543/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=6861208825441599543' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/6861208825441599543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/6861208825441599543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/06/viva-zapatero-siempre.html' title='Viva Zapatero siempre!!!'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SGTWpeM9NfI/AAAAAAAAANY/3jRyrizCuFM/s72-c/spor_8014802_40390.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-516761605870620222</id><published>2008-06-09T15:11:00.003+03:00</published><updated>2008-12-10T03:15:31.105+02:00</updated><title type='text'>ZOOSPHERE!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SE0h3xB1aPI/AAAAAAAAANQ/NdPiaijELqw/s1600-h/cover_front_small.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SE0h3xB1aPI/AAAAAAAAANQ/NdPiaijELqw/s320/cover_front_small.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209857585875085554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so che della seguente notizia potenzialmente, da 1 a 10, vi importa tra 0 e 0.5, però sono troppo imprisciato (che in tranese significa "copiosamente entusiasta ai limiti dell'eccesso di autocompiacimento"), e quindi ve la beccate lo stesso.&lt;br /&gt;Oggi è uscito il mio primo disco: "Zoosphere - a musical encryptation of animal sounds", composto ed eseguito con Petri Kuljuntausta, che è uno dei più grandi compositori elettronici finlandesi (e nel sottogenere dei "soundscapes" è decisamente il più grande): per intenderci, è come giocare in doppio con John McEnroe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi trascrivo le note di copertina, curate da Davide Colonnari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Zoosphere – A musical encryption of animal sounds&lt;/strong&gt; is the product of a twice-in-a-lifetime collaboration between "musicologicians" Petri Kuljuntausta and Dario Martinelli. We shall tell the story of their collaboration in chronological order, despite the order of the tracks in the present album. In 2003, Kuljuntausta invited Martinelli to perform an improvised live-electronics installation at Leena Kuumola Art Gallery in Helsinki. The idea was to combine the dense, polychromatic sound textures so masterfully created by Kuljuntausta with the various animal sounds that Martinelli has been tackling at an academic level, through his pioneering work in zoomusicology. No previous plan was made for this gig—the two simply met half an hour before the concert, plugged in their equipment, and started playing. &lt;br /&gt;The result, which we hear virtually untouched in &lt;em&gt;A Zoomusicological Essay &lt;/em&gt;(the second track of this album), is fresh, lively and colourful. It sets a here-and-now instinctive mood, blending the complex artificiality of Kuljuntausta's sounds with the straightforwardness of Martinelli's animal samples by cheerful nonchalance. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Less spontaneously Romantic and more on the side of Enlightened rationality is the duo's second effort, &lt;em&gt;Do Not Feed The Artists &lt;/em&gt;(the first track of the album). &lt;br /&gt;Composer Shinji Kanki, himself interested in animal-related music, commissioned &lt;br /&gt;Martinelli to write a "zoomusicological suite" for the 2004-05 New Music Academy concert season at the Sibelius Academy. A perfect occasion for Martinelli to return the favour to his friend, so the invitation was soon extended to Kuljuntausta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The two sat down months before the premiere (scheduled for 31st of March, 2005), and immediately set a major rule, in fact a conditio sine qua non, of this new work: this time, every tiny single sound employed in the piece should be an animal sound. Beyond this, the two musicians could do whatever they wanted with the samples, and indeed they did, even to the point of creating completely unrecognizable camouflages. The starting point, though, was always systematically, zoological. Kuljuntausta and Martinelli built a sheer Noah's Ark of sounds, possibly even more &lt;br /&gt;dense than the previous piece, using dozens of animal species (from insects to big mammals), alternating soft quasi-melodic passages with industrial entropy, mechanical clockworks with a hint of irony. How not to read between the lines of the opening and closing phrases of the piece, so reminiscent of the little melody heard in Spielberg's Close Encounters of the Third Kind. Who are the aliens here, when a title like "Do not feed the – well – artists" is actually delivered? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The suite, performed as a tape-composition (featured on this album) plus live-improvisations, and repeated in Tartu at the Eclectica Avant Garde Festival the same year, was enriched by an elegantly zoomorphic choreography by Laura Pesonen, an additional bonus to a composition whose synaesthetic/multimedia intentions should be clear from the very start.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A final note, to serve as a disclaimer. Listeners who are handling this CD in the hope of finding some New Agey animal sound compilation aimed at relaxation and cosmic harmony will be profoundly disappointed. Zoosphere is an uncompromising work of experimentation, aimed to explore the richness and the potential of animal voices, with an approach that is by no means passive and contemplative, but rather inquisitive, intrusive and profoundly creative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, quest'estate, dovrebbe finalmente uscire "(R)esistere"... stay tuned!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-516761605870620222?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/516761605870620222/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=516761605870620222' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/516761605870620222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/516761605870620222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/06/zoosphere.html' title='ZOOSPHERE!!!'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AFlZr47Y9Po/SE0h3xB1aPI/AAAAAAAAANQ/NdPiaijELqw/s72-c/cover_front_small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-7400000422349191721</id><published>2008-05-31T17:29:00.003+03:00</published><updated>2008-06-07T09:38:29.836+03:00</updated><title type='text'>il valore dei biscotti</title><content type='html'>Notizia di qualche giorno fa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cane lancia allarme a salva padrona&lt;br /&gt;Bergamo, la donna era caduta in casa&lt;br /&gt;Provvidenziale possedere un cane, specie se intelligente e molto rumoroso. Ne sa qualcosa una signora di Bergamo. La donna, 80 anni, è caduta in casa e ha rischiato di rimanere ferma per giorni se non fosse stato per il suo bassotto di nome Tea. La cagnetta, avendo notato l'infortunio della padrona, ha richiamato l'attenzione dei vicini di casa abbaiando dalla finestra aperta in modo insistente. In pochi minuti sono stati chiamati i soccorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora, 80 anni, si era infatti sentita male e, dopo essere caduta in soggiorno, non era più riuscita a rialzarsi. La bassotta Tea aveva già visto la stessa scena poche ore prima, quando c'erano ancora i familiari a soccorrere la padrona. Adesso che non c'era più nessuno ha deciso di far da sola. Si è affacciata al balcone della casa della centrale via Broseta e ha cominciato ad abbaiare forsennatamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad accorgersi di lei sono stati gli inquilini del palazzo di fronte, che hanno notato i movimenti del cane, che si spostava quasi apposta per far guardare all'interno della portafinestra socchiusa. I vicini hanno intravisto la signora a terra e hanno chiamato il 118. Per effettuare il soccorso sono dovuti intervenire anche i pompieri, che si sono arrampicati proprio sul balcone dove la cagnetta stava ancora abbaiando. Ora la donna sta bene, e per Tea ci sarà una doppia razione di biscottini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè, fatemi capire, Tea salva la vita alla vecchia, e tutto quello che ci si auspica per lei è una "doppia razione di biscottini"?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ve la immaginate la stessa situazione con un essere umano al posto della cagnetta? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco come potrebbe concludersi l'articolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ora la donna sta bene, e per la signora Tea ci saranno a cena quattro fette di taleggio anziché due. Giorgio Napolitano aveva pensato di farlo cavaliere, e i pompieri di dargli una medaglia al valore, ma giustamente il sindaco di Bergamo ha fatto notare che il taleggio è più che sufficiente. Anche la signora 80enne, salvata da Tea, si è trovata d'accordo con il primo cittadino, facendo notare che alla sua età si ha già un piede nella fossa, per cui il gesto di Tea non rappresenta esattamente un investimento a lungo termine sulla propria vita. Avesse avuto 40 anni, si poteva pensare di accompagnare il taleggio con la polenta taragna, ma date le circostanze va benissimo solo il taleggio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parafrasando una canzone dei miei amatissimi XTC, la strada verso il biocentrismo è lastricata di vetri rotti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-7400000422349191721?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/7400000422349191721/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=7400000422349191721' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7400000422349191721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7400000422349191721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/05/il-valore-dei-biscotti.html' title='il valore dei biscotti'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-849317697028640144</id><published>2008-05-02T23:17:00.002+03:00</published><updated>2008-05-09T13:00:27.511+03:00</updated><title type='text'>Nessuna meraviglia (di Gino Stefani)</title><content type='html'>Sempre con l'intento di metabolizzare la rabbia post-elettorale, vorrei mettervi a parte di un messaggio scritto da uno dei miei maestri. Gino Stefani e' stato il mio primo importante mentore, ai tempi dell'Universita' di Bologna. E' musicologo e semiologo, come me ora, e da lui ho imparato tantissime cose, a cominciare dall'idea di fare ricerca accademica mantenendo sempre viva l'attenzione verso questioni etiche e sociali. Ha scritto di pacifismo, integrazione sociale, handicap e tante altre cose, sempre rimanendo musicologo e semiologo. Dopo le elezioni ha spedito a me e ad altri amici questo messaggio, che trascrivo molto volentieri su questo blog:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Nessuna meraviglia…&lt;br /&gt;che in queste elezioni abbia prevalso il partito e l’interesse dei ‘due terzi’ della popolazione, i benestanti, che vivono ed esprimono il paradigma dell’avere.&lt;br /&gt;In questo paradigma,  il valore primario è appunto l’avere, ossia il proprio personale interesse economico. Nel suo nome, un governo che cerca giustamente di far pagare le tasse viene presentato come un ladro, che cerca di “mettere le mani nelle tasche dei cittadini”, ovviamente i cittadini che nelle tasche hanno soldi.&lt;br /&gt;Un secondo valore è la sicurezza, che qui vuol dire anzitutto difesa dallo straniero, l’immigrato, e questo specialmente nel ricco Nord. Sicurezza che si allea con la stabilità, valore primario per il mondo delle Borse.&lt;br /&gt;E poi c’è la cosiddetta libertà. Chi parla di ‘libertà’, nell’attuale contesto politico? Non certo il ‘terzo’ sotto la soglia della povertà, i disoccupati, chi stenta ad arrivare a fine mese, gli handicappati e le loro famiglie; ben altre sono le loro aspirazioni e richieste; per loro ‘libertà’ è, semmai, ‘partecipazione’, come diceva una nota canzone. Chi parla di libertà sono, certamente, i carcerati; ma poi anche chi è a rischio di carcere, e si difende dalla giustizia; e finalmente chi vuole, insomma, mano libera per farsi  i suoi affari senza intralci dalle istituzioni, anzi possibilmente con il loro aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma una certa amarezza… &lt;br /&gt;nel vedere, in queste elezioni, così scarsamente rappresentati i valori e diritti umani della solidarietà, della difesa degli ultimi, dell’ecologia, della dignità dell’uomo e del suo lavoro. Valori alla base del progetto “Fermare la disumanizzazione” che abbiamo proposto nell’ultimo Convegno nazionale della Globalità dei Linguaggi. &lt;br /&gt;Amarezza nel pensare che molti, forse, che pure condividono il nostro paradigma non hanno avuto la necessaria “coscienza accesa” per affermarli - in una battaglia, certo, oggi già  perduta in partenza - come testimoni e portatori di un messaggio di fede e speranza in un futuro più umanizzato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-849317697028640144?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/849317697028640144/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=849317697028640144' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/849317697028640144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/849317697028640144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/05/nessuna-meraviglia-di-gino-stefani.html' title='Nessuna meraviglia (di Gino Stefani)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-4559684497453179283</id><published>2008-04-15T08:56:00.002+03:00</published><updated>2008-04-15T09:00:30.684+03:00</updated><title type='text'>berluscofili, berlusconidi e berluscogeni</title><content type='html'>Che siamo un popolo di imbecilli non c'è dubbio, non c'è mai stato e mai ci sarà. Però ci sono tanti modi di essere imbecilli: si può non pensare di esserlo, o pensare di non esserlo, per esempio, e la differenza non è affatto sottile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma soprattutto ci sono tre specie di imbecilli italiani: i berluscofili, i berlusconidi e i berluscogeni. Tutti votano Berlusconi, e sommati fanno il 99,9% degli italiani. Certo, alcuni tecnicamente non lo votano, nel senso che la crocetta il giorno delle elezioni la mettono altrove, ma non cambia niente. Lo votano lo stesso, tutti i giorni, con costanza e metodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo dai berluscofili. Sono quelli che amano Berlusconi, e dunque lo votano anche con la crocetta, sebbene in genere, a domanda specifica, facciano i vaghi e non lo ammettano, perchè un senso recondito e incolto di pudore ce l'hanno, da qualche parte del loro unico e depresso neurone. I berluscofili sono persone che "non pensano di essere imbecilli", nel senso che proprio non lo sanno. Vivono in un loro mondo semi-analfabeta che li nutre di prodotti, mediatici e non, del Berlusconismo: ammirano Berlusconi perchè non sono come lui, ma lo vorrebbero tanto. Per loro Berlusconi è carismatico, simpatico, capiscono le sue battute, solidarizzano con le sue manie di persecuzione, sono in sintonia con la sua volgarità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono poi i Berlusconidi. Anch'essi amano Berlusconi, e quasi tutti gli assegnano la fatidica crocetta. Vanno piuttosto fieri della loro stima al mafioso piduista: sono quelli che all'inizio di quest'incubo, 14 anni fa, dissero "finalmente un imprenditore alla guida del paese". Amano Berlusconi perché sono come lui: furbi, mercanti NEL tempio, evasori fiscali, disonesti, sleali e volgari. Sono imbecilli e "pensano di non esserlo", nel senso che credono attivamente di essere in gamba. Si nutrono anch'essi dei prodotti del berlusconismo, ma in più contribuiscono alla loro ideazione, finalizzazione e soprattutto vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine ci siamo noi altri, i Berluscogeni. Quelli che pensano di non aver votato Berlusconi, quando invece tutto quello che hanno fatto è stato mettere la crocetta altrove. Per i restanti giorni dell'anno, invece, i Berluscogeni non solo hanno votato il mafioso piduista, ma hanno diligentemente contribuito alla creazione di Berluscofili e Berlusconidi, spesso diventandolo essi stessi. Mi ci metto anch'io, ma - e lo voglio dire chiaro e tondo - mi sento molto meno colpevole della stragrande maggioranza delle persone che conosco (le eccezioni sanno già di esserlo, quindi è inutile nominarle).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi sono i Berluscogeni ve lo spiego con il mio personale omaggio a un'eccezione, Giorgio Gaber. Uno dello 0.01%. Il titolo è "Qualcuno è Berluscogeno":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché crede che tutto quello che deve fare per sconfiggere Berlusconi è non votarlo alle elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché invece di essere operativo, si parla addosso. Parla, chiacchiera, polemizza, argomenta, ciarla, ipotizza. Quanto siamo bravi a parlare. Fatti zero, ma quante belle parole. E questo blog ne è un esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché si fa rincoglionire dal calcio. Io per primo. La prima azione del nuovo governo Berlusconi sapete quale sarà? Comprare Ronaldinho. Coi nostri soldi. Mortacci sua, fosse almeno presidente della Juve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno, tutti noi, siamo Berluscogeni perché siamo tutti, tutti, malati di egocentrismo e narcisismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché fa il provinciale cronico, e tutte le sante volte che vado in Italia mi fa le solite domande da paesano: ma fa freddo lì? Ma è vero che ci sono 6 mesi di giorno e 6 mesi di notte? Che palle!I provinciali sono il miglior pubblico dei leader populisti. O non lo sapevamo?Ce lo vogliamo fare un embrione di viaggio all'estero, andare a vedercele le cose, de-esoticizzarci. Così giacché ci siemo ci facciamo un'idea di quanto siamo ridicolizzati all'estero per aver votato Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché, sempre con la scusa del provincialismo, giustifica il suo italico lassismo con la frase "eh... ma lì è tutta un'altra mentalità". E chi cavolo ce la deve cambiare questa mentalità? Una delegazione di finlandesi svedesi e norvegesi? Sveglia!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché è fermo al Medio Evo. Pensa che la resistenza consista nel rimpiangere il passato e le tradizioni. Si è trasformato nella peggior specie di conservatore-reazionario. Non capisce niente di quello che sta succedendo oggi: fa il fighetto con lo slow-food e l'alternativo con la pizzica tarantata, e il progresso lo sta lasciando nelle mani dei fascisti. Complimenti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché la massima espressione della nuova generazione è indossare i pantaloni a mezzo culo. Ragazzi e ragazze, siete pie-to-si. Non leggete, non guardate, non capite. Tutto il vostro mondo è fatto di sms, feste che cominciano all'una di notte, ignoranza orgogliosa, disimpegno ostentato, canne e alcool. E nuovi amici. Sempre nuovi, tutto nuovo. siti, comunità, chat: tutto organizzato per non frequentare la stessa persona per più di 5 minuti, di fatto non siete capaci di mettere a fuoco una qualunque cosa per più di 5 minuti. Sapete quando si è giustificati ad essere così? A due anni! E' allora che le capacità attentive non ti consentono di concentrarti più di tanto. E due anni è la vostra età mentale. Pie-to-si!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché non rispetta la privacy, è pettegolo, guardone, e la sua vita si riduce a farsi i fatti altrui. La De Filippi siamo noi, il Grande Fratello è fratello nostro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché dice "arrivo fra 5 minuti" e arriva dopo un'ora, o perché dice "ti faccio sapere" e poi scompare. E qualcun altro è Berluscogeno in questo preciso momento se pensa che sto esagerando. La verità è che se non siamo capaci di essere coerenti con quello che diciamo per faccende così insignificanti, figuriamoci per le faccende importanti. I nostri "arrivo tra 5 minuti" e "ti faccio sapere" sono il nostro allenamento quotidiano alla disonestà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché, sempre con il suo proverbiale provincialismo, si sorprende nell'apprendere che in Finlandia certe strutture pubbliche non sono predisposte contro furti e truffe, e la prima fottuta cosa che dice non è "che bello!", ma "scusa, ma allora uno può rubare quanto vuole, qui". Siamo Berlusconidi dentro!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché ha trasformato la sua anti-cultura in cult. Le tette della Fenech, le parolacce di Lino Banfi e le scoregge di Alvaro Vitali: un tempo erano piccole debolezze che ciascuno si teneva per sè. Ora ci facciamo le "retrospettive". Qui fanno le retrospettive su Bergman, Godard e Kazan. Lì le facciamo su Bombolo. E se non ci sono le retrospettive, pazienza: ci sono sempre i fratelli Vanzina con le tette della Silvstedt, le parolacce di Christian De Sica e le scoregge di Massimo Boldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché legge Maxim e Berluscogena perché legge Cosmopolitan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno è Berluscogeno perché adesso è riuscito anche a far sparire pacifisti ed ecologisti dal parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi non è un uomo, è uno stile di vita, un modo di essere. E quel modo di essere ce lo abbiamo ben bene radicato nei nostri geni. Crocetta o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via così, allora: altri 5 anni di sistematica distruzione delle istituzioni, della cultura, della natura e dell'economia. Voi a guardare e io a guardarvi da quassù. Tutti insieme a parlare e parlarci addosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la rivoluzione? Fra 5 minuti. Ti faccio sapere. Guarda: ti chiamo io tra massimo mezz'ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-4559684497453179283?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/4559684497453179283/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=4559684497453179283' title='18 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/4559684497453179283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/4559684497453179283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/04/berluscofili-berlusconidi-e.html' title='berluscofili, berlusconidi e berluscogeni'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-8081842828925527670</id><published>2008-04-03T00:12:00.002+03:00</published><updated>2008-04-03T00:18:41.306+03:00</updated><title type='text'>l'abbuffata di punti interrogativi? Prima o poi doveva succedere!</title><content type='html'>Eh! Eh! Eh!&lt;br /&gt;Lo sapevo... lo sapevo!!!&lt;br /&gt;Su &lt;a href="http://www.sportmediaset.it/calcio/articoli/articolo9305.shtml"&gt;http://www.sportmediaset.it/calcio/articoli/articolo9305.shtml&lt;/a&gt; c'è un'intervista al centrale juventino Giorgio Chiellini, che dichiara di credere ancora allo scudetto. Titolo del servizio:&lt;br /&gt;"Il titolo? Aspettatevi sorprese?"&lt;br /&gt;Doveva essere: "Il titolo? Aspettatevi sorprese!" Col punto esclamativo. I babbei sono tanto fissati con le domande retoriche che ormai trasformano in domande anche le affermazioni.&lt;br /&gt;Che avrà voluto dire Chiellini "domandandoci" se aspettarci sorprese o no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uah! Ah! Ah!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-8081842828925527670?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/8081842828925527670/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=8081842828925527670' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8081842828925527670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8081842828925527670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/04/labbuffata-di-punti-interrogativi-prima.html' title='l&apos;abbuffata di punti interrogativi? Prima o poi doveva succedere!'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-7063633315480071137</id><published>2008-03-30T17:04:00.002+03:00</published><updated>2008-03-30T17:15:05.123+03:00</updated><title type='text'>rifacciamo lo stesso gioco</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sedicenne investito da ubriaco&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il giovane attraversava sulle strisce pedonali&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-03-30_130153088.html"&gt;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-03-30_130153088.html&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;CORREGGERE IN:&lt;br /&gt;Sedicenne investito da ubriaco ITALIANO&lt;br /&gt;Il giovane attraversava sulle strisce pedonali&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ubriaco alla guida uccide un 16enne&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dramma a Brescia: il ragazzo travolto sulle strisce pedonali(&lt;a href="http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200803articoli/31437girata.asp"&gt;http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200803articoli/31437girata.asp&lt;/a&gt;#) &lt;/p&gt;&lt;p&gt;CORREGGERE IN:&lt;br /&gt;Ubriaco ITALIANO alla guida uccide un 16enne&lt;br /&gt;Dramma a Brescia: il ragazzo travolto sulle strisce pedonali&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Brescia, ubriaco falcia due ragazzi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Muore 16enne, ferita lievemente un'amica&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo407146.shtml"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo407146.shtml&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;CORREGGERE IN:&lt;br /&gt;Brescia, ubriaco ITALIANO falcia due ragazzi&lt;br /&gt;Muore 16enne, ferita lievemente un'amica&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Nel Bresciano, il giovane travolto da un'automobile guidata un quarantenne arrestato&lt;br /&gt;Nel sangue del guidatore un tasso alcolico superiore di 4 volte ai livelli consentiti&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Guidava ubriaco, investe e uccide un sedicenne sulle strisce pedonali&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La madre: "Non gli avevo comprato il motorino perchè temevo gli incidenti. E invece..."&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/incidenti-stradali/ubriaco-uccide-sedicenne/ubriaco-uccide-sedicenne.html"&gt;http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/incidenti-stradali/ubriaco-uccide-sedicenne/ubriaco-uccide-sedicenne.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORREGGERE IN:&lt;br /&gt;Nel Bresciano, il giovane travolto da un'automobile guidata un quarantenne ITALIANO arrestato.&lt;br /&gt;Nel sangue ITALIANISSIMO del guidatore un tasso alcolico superiore di 4 volte ai livelli consentiti&lt;br /&gt;Guidava ubriaco, investe e uccide un sedicenne sulle strisce pedonali&lt;br /&gt;La madre: "Non gli avevo comprato il motorino perchè temevo gli incidenti. E invece CON TUTTI QUESTI ITALIANI AL VOLANTE..."&lt;br /&gt;(Quest'ultima correzione, cinica, risponde al cattivo gusto del giornalista di riportare il commento di una madre devastata come se questa fosse lievemente contrariata. "E invece" puntini puntini. Ma va, va).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-7063633315480071137?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/7063633315480071137/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=7063633315480071137' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7063633315480071137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7063633315480071137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/03/rifacciamo-lo-stesso-gioco.html' title='rifacciamo lo stesso gioco'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-5416927905278684037</id><published>2008-03-29T18:30:00.002+02:00</published><updated>2008-03-29T19:04:58.438+02:00</updated><title type='text'>verità scomode, e verità ancora più scomode</title><content type='html'>Qualche giorno fa, grazie a una di quelle catene di S.Antonio via e-mail che continuo a ricevere nonostante le mie esplicite proteste ai mittenti, ho ricevuto una presentaizone Power Point molto interessante. Ha a che vedere con la crescente emergenza-acqua che, secondo gli esperti, potrebbe diventare drammatica e fatale verso l'anno 2070.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link della presentazione (che vi consiglio caldamente) è il seguente:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/2244567/Year-2070"&gt;http://www.scribd.com/doc/2244567/Year-2070&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non volete cliccare, eccovi il testo:&lt;br /&gt;This is the year 2070 I have just turned 50, but I look and feel 85.&lt;br /&gt;I suffer from serious kidney problems, because I do not drink enough water. I'm afraid I do not have much time left to live.&lt;br /&gt;I am one of the oldest people in this society. I remember when I was a child of 5. There were lots of trees in the parks, houses with beautiful gardens,and I could enjoy having a shower for half an hour. Everything was very different. Nowadays we use towels with mineral oil to clean our skin. Before, women had beautiful hair.&lt;br /&gt;Then, my father washed his car with water coming out of a hosepipe.Now, my son does not believe that water could be wasted that way. Now, we have to shave our heads to keep them clean without the use of water. I remember there were SAVE WATER warnings on outdoor posters, radio and TV, but nobody paid attention. We thought that water was to last forever.&lt;br /&gt;Now, all the rivers, lakes, dams and underground water beds are either dry or contaminated. Industry came to a standstill,unemployment is sky high.Desalination plants are the main source of employmentand workers receive part of their salary in drinkable water. Assaults on the streets for a can of water are very common. Food is 80% synthetic. Before, it was recommended an adult drinks 8 glasses a day. Nowadays, I am only allowed half a glass.&lt;br /&gt;We now have to wear disposable clothing,and this increases the amount of litter.&lt;br /&gt;We are using septic tanks,because the sewerage system does not work for lack of water. All the people look horrible: wrinkled due to dehydration,full of sores caused by ultra violet radiation,as the ozone layer is almost gone.&lt;br /&gt;Skin cancer, gastrointestinal infections and of the urinary tractsare the main causes of death. Due to the excessive drying of the skin young people of 20 look like 40. Water cannot be produced, oxygen is not sufficient due to the lack of trees and vegetation, and the intellectual capacity of the younger generations is severely impaired.Scientists have no solution to the problem. The morphology of spermatozoa in many men has changed.As a consequence, babies are born with deficiencies, mutations and physical deformities. The average life expectancy is 35 years. Water became a very coveted treasure.Any green zones crossed by rivers are guarded by armed soldiers. Where I live, there are no trees, because it seldom rains.&lt;br /&gt;If it does, it is acid rain. We were warned to look after the environment, but nobody cared. I tell my son about the green fields,the beautiful flowers, the rain, how we swam and fish in the rivers and dams, drinking all the water we could, and how healthy people were. He asks:Daddy! Why there is no water? Was I guilty?&lt;br /&gt;My generation destroyed the environment.&lt;br /&gt;We did not heed the warning signs. Now our children pay a very high price! Soon, I think, life on earth will not be possible,as the destruction of nature has reached an irreversible stage. How I would like to go back and make mankind understand… ...that we still had time to save our Planet Earth.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben mi sta, vero? Faccio così tanto lo schizzinoso verso le catene di S.Antonio, e poi mi ritrovo qui a trascriverne una intelligente, profonda e persino poetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, a dire il vero, di questa bella presentazione sto per parlare abbastanza male:&lt;br /&gt;Primo perché - confermo - queste lettere cumulative con 5Mb e passa di attachement che arrivano non richieste, mi stanno sulle balle almeno quanto i vari "Enlarge your penis" e "Impress your wife", che almeno si prendono cura della mia felicità ed efficienza fisica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E secondo perché, ancora una volta, mentre ci facciamo belli nel denunciare un problema, in realtà non abbiamo nessuna voglia ne' di risolverlo, ne' di capire quali - in linea di principio - potrebbero essere le soluzioni.&lt;br /&gt;Questa presentazione è come le canzoni cosiddette di protesta di Vasco Rossi: fanno tanto le incazzate, ma non scalfiscono niente e nessuno. C'è chi dice no... c'è chi dice no... a cosa? a chi? rispetto a quale problema? in prospettiva di quali soluzioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo volete un esempio operativo, facile, pratico ed efficacissimo per affrontare il problema dell'acqua?&lt;br /&gt;Diventate vegetariani!!!&lt;br /&gt;Così il consumo d'acqua lo dimezziamo. Ripeto: dimezziamo. 50% in meno. Non sono dati di associazioni animaliste: lo dice lo United States Department of Agriculture, che in linea di principio, in quanto ente governativo di uno Stato con ampi consumi di carne, avrebbe tutto l'interesse a diffondere notizie di orientamento etico opposto.&lt;br /&gt;Dimezzare il consumo d'acqua significa che, tanto per cominciare, la lettera in power point, piuttosto che riceverla nel 2070, la riceveremmo già nel 2132.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che palle, vero? Già, 'sti vegeteriani rompono con i diritti degli animali, poi rompono con la salute, ora rompono anche con l'ecologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì. E se aspettate qualche post, vedrete che rompono anche con i diritti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per intanto concentriamoci sull'ecologia.&lt;br /&gt;Allora, che facciamo? Facciamo girare ancora un po' la catena di S.Antonio a 5 amici che poi la gireranno a 5 amici eccetera eccetera, o cerchiamo di convincere 5 amici (tra cui noi stessi) a diventare vegetariani, o almeno a ridurre drasticamente il consumo di carne?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta soffia nel vento... anzi, scorre nell'acqua.&lt;br /&gt;Quella poca che ci è avanzata dal MacDonald, e dal macellaio sotto casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: La cosa più divertente è che il mittente di questa catena di S.Antonio è un mio amico avidissimo consumatore di carne, e che (in aggiunta) di mestiere fa il vivisettor... pardon, il ricercatore in bioteconologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PPS: non mi venite a dire che ridurre il consumo di carne aumenta quello delle piante perché è una baggianata. In effetti lo riduce: il 60% dei vegetali coltivati a scopo alimentare viene usato per nutrire gli animali che poi verranno macellati. A noi esseri umani tocca il 40%. La cosa non deve sorprendere, perché per arrivare a una bistecca nel vostro piatto bisogna passare per mesi (talvolta anni) di foraggiamento per l'animale che poi verrà consumato nel vostro piatto. Fatevi un po' i calcoli...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-5416927905278684037?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/5416927905278684037/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=5416927905278684037' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5416927905278684037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5416927905278684037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/03/verit-scomode-e-verit-ancora-pi-scomode.html' title='verità scomode, e verità ancora più scomode'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-7339717377454756000</id><published>2008-03-19T00:06:00.003+02:00</published><updated>2008-03-19T00:36:27.219+02:00</updated><title type='text'>facciamo un gioco</title><content type='html'>Io vi trascrivo 4 titoli di altrettanti quotidiani on-line, e voi mi dite cosa c'è in comune tra di essi, a parte l'ovvio fatto che trattano della medesima notizia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/"&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma, ubriaco alla guida uccide due irlandesi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'incidente mortale nel centro della città, vicino a Castel Sant'Angelo. Le due ragazze, di 28 e 29 anni, investite da una Mercedes a folle velocità: una è stata sbalzata per circa 40 metri, l'altra trascinata per 60. L'investitore ai domiciliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Travolge e uccide 2 ragazze, il pirata subito scarcerato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Friedrich Vernarelli (in foto) era ubriaco. Ora è ai domiciliari. Le due irlandesi rientravano in albergo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tgcom.it/"&gt;www.tgcom.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma, due irlandesi travolte e uccise &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Spunta online la scuola guida del pirata&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'autista è ai domiciliari: probabilmente guidava con un tasso alcolico al di sopra del consentitoLe due giovani vittime, 28 e 29 anni, sono morte sul colpo. Il conducente dell'auto si è dato alla fuga ma è stato raggiunto e bloccato dai vigili urbani. Da Internet spunta un video dove il pirata si presenta ai cybernauti facendosi riprendere al volante della sua auto durante un viaggio spericolato tra Roma e Budapest. Intitolata ironicamente "Friedrich - drive safely!" (Friedrich - guida sicura!), la clip mostra il ragazzo visibilmente alterato mentre guida senza mani, balla e ride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ubriaco, travolge due giovani irlandesil'investitore è già agli arresti domiciliari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tragedia nella notte a Castel Sant'Angelo nel centro di Roma. Le vittime avevano 28 e 29 anni. L'automobilista (foto) è fuggito: raggiunto e arrestato, è già uscito dal carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovato?&lt;br /&gt;No? Allora ve lo spiego io.&lt;br /&gt;La notizia, com'è ovvio, si riferisce a quel delinquente imbecille di Friedrich Vernarelli, che non solo beve e guida spericolato per abitudine, ma se ne fa anche un vanto via internet. Ora ci sono scappati i morti, trascinati o schizzati via per decine di metri dalla macchina (che doveva andare dunque a velocità pazzesca). Poi il troglodita è anche fuggito senza soccorrere le due povere ragazze, che - tra le altre cose - stavano anche attraversavando sulle strisce pedonali. Infine, dato che abbiamo una delle giustizie più creative del mondo, il babbeo è già ai domiciliari.&lt;br /&gt;Spero gli diano l'ergastolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lasciamo perdere questa storia tristissima, e torniamo al giochino.&lt;br /&gt;Cosa accomuna, a parte le ovvietà, i 4 titoli?&lt;br /&gt;L'elemento che s'impone all'attenzione è la mancanza, in tutti i titoli (e in altri che ho visitato sul web), di ogni riferimento alla nazionalità del Vernarelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nazionalità che è ITALIANA. Capito? Italiana! Non rumena, non albanese, non tunisina.&lt;br /&gt;I-ta-lia-na! E pazienza per il nome tedesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bello è che, quando l'idiota è straniero (soprattutto se proveniente da "certi" stati), i giornali (di qualunque orientazione essi siano: ecco perché ho trascritto i titoli da un giornale di sinistra, uno di centro, uno di destra e uno teoricamente imparziale come l'Ansa) si affrettano a titolare cose tipo "Tal dei tali, di nazionalità rumena...", o addirittura anche senza certezza: "autista non ancora identificato, ma di probabile provenienza extra-comunitaria..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'è? Non ce li abbiamo gli attributi per sottolineare che i mascalzoni sono anche i nostri cari compatrioti?&lt;br /&gt;Oppure fa meno notizia quando il criminale è italiano?&lt;br /&gt;Oppure fa più comodo a certe politiche alimentare la xenofobia (come se ce ne fosse bisogno: anche Grillo fa lo xenofobo ormai)?&lt;br /&gt;Oppure in fondo in fondo siamo tutti un po' razzistelli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Permettetemi di riscrivere i 4 titoli:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/"&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma, italiano ubriaco alla guida uccide due irlandesi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Travolge e uccide 2 ragazze, il pirata, di nazionalità italiana, subito scarcerato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tgcom.it/"&gt;www.tgcom.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma, due irlandesi travolte e uccise da un italiano&lt;br /&gt;Spunta online la scuola guida del pirata&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ubriaco di nazionalità italiana, travolge due giovani irlandesi. L'investitore è già agli arresti domiciliari&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Che dite? Non sono più carini così, i titoli?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-7339717377454756000?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/7339717377454756000/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=7339717377454756000' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7339717377454756000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7339717377454756000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2008/03/facciamo-un-gioco.html' title='facciamo un gioco'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-195264777633013926</id><published>2008-03-04T00:09:00.002+02:00</published><updated>2009-03-05T13:49:01.899+02:00</updated><title type='text'>Le domande retoriche? Che je possino!</title><content type='html'>Il giornalismo italiano? Linguisticamente pietoso. Il motivo? Le domande retoriche.&lt;br /&gt;"Se un giorno dovessi fare un trapianto di cervello vorrei quello di un giornalista sportivo. Perché so che non è mai stato usato" Joe Paterno è uno yankee repubblicano che si occupa di football americano, ma se riusciamo a perdonargli questi tre difetti, quello che ne rimane è il creatore di uno degli aforismi più azzeccati dai tempi di Oscar Wilde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalismo italiano, soprattutto - appunto - quello sportivo, ha preso da tempo l'abitudine di formulare titoli, sottotitoli e passaggi da interviste e conferenze-stampa, con lo schema delle domande retoriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempi freschi di stampa. Contesto: Juve-Fiorentina 2-3, avant'ieri. Ranieri, allenatore bianconero, viene messo in discussione dalla tifoseria. Giocatori e società lo difendono. Ecco come i quotidiani italiani riassumono le dichiarazioni di Buffon e compagni. "Ranieri? Non si discute"; "Ranieri? E' merito suo se siamo terzi"; "La Champions League? Non é in pericolo"; "Un punto in tre partite? Può capitare a tutti". E via dicendo. La stragrande maggioranza dei titoli è di questo tipo. Pochissime le eccezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo (non retoricamente): perché? E mi vengono in mente due sole possibilità, una più idiota dell'altra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Il giornalista vuole sottintendere che l'intervistato sta rispondendo ad una domanda del giornalista. Invece di strutturare l'articolo nello schema classico domanda-risposta, preferisce prendersi la licenza di incorporare la domanda nella dichiarazione dell'intervistato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Soprattutto nei titoli, il giornalista vuole essere più sintentico possibile. La domanda retorica - così crede - gli permette di dire tutto quello che gli serve in poche parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analizziamo (un po' più retoricamente): sarà vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il punto 1, l'intenzione può essere programmaticamente plausibile (ma comunque non la condivido: che c'è di male nella struttura classica dell'intervista?), ma esteticamente risulta disastrosa. Primo, perché la strategia ormai è così abusata che la domanda retorica scatta una frase sì e una frase no, e quindi il livello stilistico dell'articolo è più basso di un Hofner. Per capirci, riformulo lo stesso periodo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il punto 1? L'intenzione può essere programmaticamente plausibile. Esteticamente? Disastrosa. Perché? Perché la strategia ormai è così abusata che la domanda retorica scatta una frase sì e una frase no, e quindi il livello stilistico dell'articolo è più basso di un Hofner. Che cosa intendo? Riformulo lo stesso periodo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo, perché l'intervistato ci fa una figura o da scemo, o da sordo, o da pedante logorroico. Da scemo, perché sembra perennemente bisognoso di ripetere quello che l'intervistato gli chiede. Immaginate la scena:&lt;br /&gt;Giornalista: che ne pensa di Ranieri?&lt;br /&gt;Intervistato: Ranieri?&lt;br /&gt;G: Eh, Ranieri!&lt;br /&gt;I: Ah, Ranieri. Allora...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sordo, perché pare che non sia sicuro di quello che gli chiedono.&lt;br /&gt;G: che ne pensa di Ranieri?&lt;br /&gt;I: Gli stranieri?&lt;br /&gt;G: No stranieri. Ranieri. Ra-nie-ri!&lt;br /&gt;I: I portieri?&lt;br /&gt;G: Daje! Ranieri. Ranieri. L'allenatore della Juve&lt;br /&gt;I: Ranieri?&lt;br /&gt;G: Si, bravo!&lt;br /&gt;I: Ma chi, il cantante o il principe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pedante, perché si fa le domande da solo per poter continuare a parlare. Non so se avete presente, quelli che fingono di aver capito che stai per far loro una domanda che in realtà non t'è passata manco per l'anticamera del cervello: "La Juventus bla bla bla la difesa non è all'altezza bla bla bla Trezeguet non ha visto palla bla bla bla... E poi tu mi chiederai: e Ranieri? Ranieri ha fatto delle scelte bla bla bla"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punto 2: dicevamo, il giornalista crede di risparmiare sulla lunghezza del titolo. La cosa sarebbe accettabile, e rispettabile, se l'unica opzione, in forma affermativa, fosse qualcosa come "Vedo che Lei mi pone una domanda sulle prestazioni di Ranieri Claudio, attuale allenatore della Juventus F.C., messo in dicussione da parte della tifoseria di detta squadra, che lo considera inadeguato a guidare una formazione storicamente abituata a lottare per lo scudetto. Ebbene, mi sento di rispondere, a nome della società stessa che ho l'onere e l'onore di rappresentare dinanzi alla stampa, che, a mia modesta opinione (che peraltro ritengo suffragata dai fatti, dato che comunque la nostra squadra, reduce - non dimentichiamolo - da un campionato di serie B, occupa momentaneamente un rispettabilissimo terzo posto, davanti a formazioni ben più attrezzate tecnicamente), il sig. Ranieri non va messo in discussione, a nessun titolo. Ha fatto e sta facendo quello che può, e anche di più".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista allora opta per: "Ranieri? Non si discute", con mirabile vocazione alla sintesi. Ma perché, allora, non scrivere direttamente "Ranieri non si discute"? A voler essere precisi abbiamo anche risparmiato un carattere ("?"). Senza contare tutte le soluzioni al punto 1: ora l'intervistato ci fa una figura migliore, e soprattutto l'estetica della frase è molto più misurata.&lt;br /&gt;"La Champions League non è in pericolo". Che problema c'è?&lt;br /&gt;"E' merito di Ranieri se siamo terzi". Qui abbiamo rispiarmiato due caratteri ("di" al posto di "?" e di "suo": 3 + 1 - 2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cervello? Se un giorno dovessi trapiantermelo, vorrei quello di un giornalista sportivo. Perché? Saprei che non è mai stato usato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, Times, serif;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-195264777633013926?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/195264777633013926/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=195264777633013926' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/195264777633013926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/195264777633013926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/10/le-domande-retoriche-che-je-possino.html' title='Le domande retoriche? Che je possino!'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-8179855293179271614</id><published>2007-12-31T17:47:00.000+02:00</published><updated>2007-12-31T18:11:49.751+02:00</updated><title type='text'>2008+100</title><content type='html'>Per una simpatica coincidenza, questo messaggio risulta essere il post numero 100 di DiarioDiDario. Festeggiare con cifra tonda, per qualche motivo, è sempre stato particolarmente attraente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, per questo 2008, vi auguro tante cifre tonde:&lt;br /&gt;100000 se state comprando casa&lt;br /&gt;10000 per capitare sulla tassa patrimoniale, invece che a Parco della Vittoria&lt;br /&gt;1000 se anche voi partite da Quarto per salvare l'Italia&lt;br /&gt;100 di qualunque giorno stiate festeggiando&lt;br /&gt;10 se vi devono dare un voto&lt;br /&gt;1 mondo migliore&lt;br /&gt;0 auguri sdolcinati e retorici come questi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-8179855293179271614?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/8179855293179271614/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=8179855293179271614' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8179855293179271614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8179855293179271614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/12/2008100.html' title='2008+100'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-4370777140615445008</id><published>2007-12-10T20:45:00.000+02:00</published><updated>2007-12-10T21:21:03.591+02:00</updated><title type='text'>I miei omaggi, dottor Luttazzi (bonus track)</title><content type='html'>Rileggo il post di ieri, e mi accorgo che ho dato per scontate molte cose che viceversa andrebbero puntualizzate per evitare equivoci e fraintendimenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) sono per la libertà di satira. Sempre. Ma dev'essere satira, e non insulto fine a se stesso. Solo questo. La prima parte del passaggio incriminato di Luttazzi è pienamente satirica, oltre che totalmente condivisibile: "come si fa a sopportare che Berlusconi a distanza di 4 anni dall’inizio della Guerra in Iraq sostenga che in fondo lui “era contrario al conflitto”?". Quello che non va è il seguito, dove si perde ogni traccia di satira, e si trova solo una sequela di volgarità che nemmeno Alvaro Vitali avrebbe accettato di pronunciare. Contro quest'ultima parte, rimango convinto che un'emittente televisiva abbia diritto di cautelarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) "cautelarsi", tuttavia, non ha niente a che vedere con cancellare le registrazioni passate e future del programma di Luttazzi, come invece sembra stia avvenendo. Qui, è ovvio, esprimo tutta la solidarietà possibile al comico, che - al di là di questo scivolone - è persona colta, intelligente e 'scomoda' nel senso più nobile del termine (opposto, ovvero, alla scomodità di uno Striscia la Notizia qualsiasi, che fa solo qualunquismo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) La scelta di sospendere la trasmissione è una possibile soluzione per difendersi dalla volgarità (battaglia che mi sento di appoggiare in pieno, a tutti i livelli: ma questo significa innanzitutto liberarsi di Sgarbi, Fede, lo stesso Ferrara, Liguori, veline/schedine/letterine/cretine, reality show, amici, defilippi, costanzi, etc. Luttazzi sarebbe l'ultimo dei problemi). Però non sono sicuro che sia la soluzione migliore. Personalmente, avrei chiamato Luttazzi in direzione, gli avrei fatto un cazziatone di 45 minuti, e gli avrei permesso di continuare solo a condizione di scusarsi in diretta, non tanto (ma anche) con Ferrara, quanto con gli spettatori, per essere stato volgare e NON aver fatto satira, in quel frangente, che è il motivo per cui è pagato. Dunque, scusarsi per aver fatto male il proprio lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Nel futuro, La7, o chi per essa, dovrebbe puntualizzare molto chiaramente nei contratti che stipula con i suoi dipendenti, che le volgarità fini a se stesse non sono ammesse. Va benissimo usare parole forti se c'è un programma satirico alla base. Se Luttazzi avesse parlato, chessò, di Blair che fa qualunque cosa gli dica Bush, avrebbe potuto creare la stessa scenetta (magari un po' meno forte, perché si può anche far ridere in modo leggermente più fine), mettendo Blair al posto di Ferrara, Bush al posto di Berlusconi, e la Rice al posto della Santachè. Tutto uguale, eccetto che in quel caso Luttazzi farebbe satira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Ammiro profondamente Luttazzi. Mi piace molto il suo blog, più di quello di Grillo, perché, a differenza di quest'ultimo, Luttazzi è meno populista e più istruito. Ma c'è qualcosa che sempre meno persone capiscono: non si dà prova di libertà e indipendenza intellettuale mostrandosi 'liberi' di essere scurrili. Cazzo, figa, culo, tette, Vaffanculo-day, pisciare, cagare... ecco! Sono più libero adesso? No che non lo sono. Ma soprattutto, non è questo il metro per misurare la mia libertà. Non ho dimostrato proprio niente, se non scarsa educazione. La parolaccia va bene se contestualizzata, se dà colore, catarsi (certo) e se comunque non è in sé "l'arma", ma si accompagna a un contenuto, a un paradigma. Quando tutto quello che sai rispondere a un'ingiustizia è una sequela di insulti, vuol dire che hai perso tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo gente come Dario Fo ha sempre vinto: Fo ha demolito chiunque con la sua arte, la sua satira e la sua cultura, senza mai, mai, essere volgare. Per questo il Nobel lo danno a lui e non a Luttazzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-4370777140615445008?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/4370777140615445008/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=4370777140615445008' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/4370777140615445008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/4370777140615445008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/12/i-miei-omaggi-dottor-luttazzi-bonus.html' title='I miei omaggi, dottor Luttazzi (bonus track)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-2256679553227474843</id><published>2007-12-09T20:36:00.000+02:00</published><updated>2007-12-09T20:55:43.440+02:00</updated><title type='text'>I miei omaggi, dottor Luttazzi</title><content type='html'>Solidarizzo in pieno con La7. La sequenza di volgarità con cui Luttazzi ha descritto Giuliano Ferrara e soci è stata ampiamente sopra le righe di ogni possibile decenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luttazzi, che aveva tutte le ragioni di questo mondo (e tutti noi democratici a sostenerlo) nel ribellarsi contro l'allora editto bulgaro di Berlusconi, questa volta non ha davvero nessun diritto di appellarsi alla libertà di satira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale satira? Dov'è la satira nell'invitare a immaginarsi una scena di bassa pornografia in cui una persona (pur deprecabile in ogni sua azione o dichiarazione politica) viene sottoposta a minzione, defecazione e sadomasochismo?&lt;br /&gt;Questa non è satira, e per la cronaca non è nemmeno ironia o sarcasmo, e di fatto nemmeno umorismo. Si tratta solo e semplicemente di volgarità e scurrilità da bambini di scuola media maleducati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un canale televisivo ha secondo me tutti i diritti di tutelare la qualità della propria programmazione e non permettere che questo genere di volgarità vengano trasmesse e raggiungano la gente, soprattutto in tempi come questi, che stanno sempre più perdendo di vista i valori dell'educazione e del dialogo pacato (perché Sgarbi viene ancora invitato in TV?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rai di Bernabei sarà stata pure puritana e conservatrice, ma trasmetteva programmi meravigliosi che tutto il mondo ammirava. Erano programmi educati ed educativi, e chi ci lavorava era un professionista che doveva, tra le altre cose, superare esami di dizione (vero Luca Giurato?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Luttazzi è un ottimo comico, e ha varie volte fatto dell'ottima televisione, satirica, informativa e coraggiosa. Anche Decameron era partito sotto i migliori auspici (meraviglioso il monologo della prima puntata). Con le offensive indecenze dell'altro giorno non ha fatto niente di tutto questo. E, peggio, ha fornito un ottimo argomento ai berlusconiani, i quali sicuramente cominceranno a dire che, a conti fatti, la prima censura verso Luttazzi non era così illegittima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complimenti, dottore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-2256679553227474843?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/2256679553227474843/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=2256679553227474843' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2256679553227474843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2256679553227474843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/12/i-miei-omaggi-dottor-luttazzi.html' title='I miei omaggi, dottor Luttazzi'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-2702937116495797365</id><published>2007-12-05T01:35:00.000+02:00</published><updated>2007-12-05T02:25:26.228+02:00</updated><title type='text'>lapponia e domande</title><content type='html'>La settimana scorsa sono stato in Lapponia. In 8 anni di vita in Finlandia era la prima volta.&lt;br /&gt;Si tratta di un posto senz'altro affascinante, ma estremamente costoso, e - tirate le somme - non particolarmente attraente per il tipo di turismo che mi piace fare (ozio e cultura: lì è soprattutto escursioni e natura, quindi è di fatto l'opposto ideologico). Anni fa, quando mi chiesero se avevo intenzione di andarci, risposi - scherzando ma neanche tanto: "Guarda: ci vado solo se mi pagano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'università di Rovaniemi mi ha invitato a tenere un corso. Quando puoi andare in un posto dove le camere più malfamate costano 100 euro a notte, completamente spesato e addirittura salariato, dire di no ha quasi meno senso di Briatore.&lt;br /&gt;Così ho accettato, e ho rilanciato con ricatto: anche zita a carico, o niente.&lt;br /&gt;Andata bene anche così, non ho avuto scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rovaniemi in particolare, e la Lapponia in generale, vivono di due cose: Babbo Natale e le renne. Queste ultime sono una risorsa imprescindibile. Sebeok ha definito il rapporto tra esseri umani e renne come una forma di parassitismo, e la settimana scorsa ho capito perché. Le renne sono libere, ma non indipendenti. Pur vivendo per conto loro, appartengono tutte a qualche essere umano. Ogni lappone può 'possedere' massimo 150 renne. Ci fanno la carne, i souvenir, pelli e pellicce, le usano come mezzi di trasporto e ci fanno gironzolare i turisti eccitati. Peggio che noi altri con i maiali (che almeno non trascinano le slitte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra risorsa fondamentale di Rovaniemi è Babbo Natale. Quello vero. Vive sul Circolo Polare Artico, ha casa, ufficio postale, e un'impresa economica che ricorda Bill Gates.&lt;br /&gt;Siamo andati sia da Babbo Natale che da un'allevatrice di renne.&lt;br /&gt;Con entrambi ci siamo intrattenuti con alcune domande.&lt;br /&gt;Ve le riporto (non prima di precisare che sognavo di porle sin da bambino):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) A Babbo Natale:&lt;br /&gt;Caro Babbo Natale, come si diventa professionisti Babbi Natale?&lt;br /&gt;Cioè, voglio dire, io so bene che ci sono quattro di voi che si alternano in questa simpatica farsa (vero: il comune di Rovaniemi stipendia quattro dipendenti per svolgere questo ruolo). Non è tanto sapere come ci si prepara a diventare Babbo Natale (sapevo già che esistono specifiche scuole di addestramento: vi si insegnano lingue, storia, geografia e altre materie utili per sostenere la parte). No. Quello che mi interessa è come vi recrutano.&lt;br /&gt;Cioè, voglio dire, come apprendete che il posto è vacante? Ci sarà un annuncio, giusto? Allora - cioè, voglio dire - cosa dice l'annuncio? Qualcosa tipo: "The Employment Office in Rovaniemi is conducting a job recruitment etc.", "Eligible candidates should produce their original and attested copies of...".&lt;br /&gt;Ecco.&lt;br /&gt;Of what?&lt;br /&gt;Che titoli e diplomi porta un candidato Babbo Natale? Un certificato dall'Ipercoop che attesta che egli ha fatto Babbo Natale part-time nel periodo 1-31 Dicembre 2006, presso la filiale di Andria? Ma soprattutto, nella terra che per prima ha dato il voto alle donne, che ne è delle pari opportunità??? Oggi, per legge, uno deve scrivere "Women are encouraged to apply". Cioè, voglio dire, qui non incoraggiano un bel niente. Si tratta di un profilo professionale maschilista.&lt;br /&gt;Allora, Babbo Natale? Che mi dici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) La Rennatrice. Le abbiamo chiesto domande di ogni genere, ottenendo in genere risposte davvero interessanti. Il massimo di 150 renne a persona, ad esempio, serve per evitare monopoli, quindi non può arrivare nessun Silvjo Berluskooni, comprare 3000 renne e far fuori gli altri con prezzi più competitivi.&lt;br /&gt;Dove però aspettavo la rennatrice al varco era sulla questione che mi sta più a cuore. Ovvero (cioè, voglio dire), quella animalista. L'opportunità me la da lei, quando ci spiega quali sono i pericoli maggiori per le renne.&lt;br /&gt;"Lupi, orsi, ghiottoni". Il ghiottone, lo dico a beneficio dei lettori di X-Men, sarebbe il Wolverine.&lt;br /&gt;"Davvero? - faccio io - e in cosa consiste il pericolo?"&lt;br /&gt;"Beh, tutti questi predatori ogni anno ci fanno fuori 4000 renne". Notare il "ci", che già sottolinea chi davvero ha da lamentarsi di questa perdita.&lt;br /&gt;"Capisco. 4000 renne all'anno uccise da tutti i predatori. E, così per curiosità, quante ne ammazza il solo essere umano?"&lt;br /&gt;La rennatrice si fa silente per un attimo. Ovviamente ha accusato il colpo. Impallidisce (lievemente, perché più pallido di un lappone...). Poi, a metà tra il mormorìo e il balbettìo, mi fa:&lt;br /&gt;"C-c-c-...nt...m...a"&lt;br /&gt;"Come?"&lt;br /&gt;"C-c-c-...nt...m...a"&lt;br /&gt;"Più forte!"&lt;br /&gt;"C-C-C-...NT...M...A!"&lt;br /&gt;"Scandire, per favore!"&lt;br /&gt;"Centomila. Sì, centomila!"&lt;br /&gt;Ah, ecco.&lt;br /&gt;Lupi, orsi e ghiottoni, insieme, arrivano a 4000. E loro sarebbero il maggiore pericolo per le renne. Invece, gli amici umani, buoni, miti e civili, da soli, ne fanno fuori 100000 all'anno.&lt;br /&gt;Le renne cosa ne pensano, secondo lei?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-2702937116495797365?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/2702937116495797365/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=2702937116495797365' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2702937116495797365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2702937116495797365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/12/lapponia-e-domande.html' title='lapponia e domande'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-3622435625319679844</id><published>2007-11-21T00:49:00.000+02:00</published><updated>2007-11-21T01:51:28.582+02:00</updated><title type='text'>Il savoiardo che non va bene manco per un Tiramisù</title><content type='html'>Dalla Repubblica: "I Savoia chiedono 260 milioni di euro allo Stato italiano come risarcimento per i danni morali subìti in 54 anni di esilio: 170 milioni li vuole Vittorio Emanuele; 90 suo figlio Emanuele Filiberto. Ma non è tutto: oltre agli interessi sulle somme richieste, i Savoia vogliono anche la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le facce di bronzo fossero sinfonie, opere d'arte e calcio, i Savoia sarebbero rispettivamente la quinta di Mahler, la Cappella Sistina e il Brasile del 1970&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo che risarcimento dovremmo chiedere noi ai Savoia (e senza contare le infamie degli antenati, soprattutto durante il fascismo, leggi razziali incluse. Se calcolassimo anche quelle, non dovremmo neanche cominciare a discutere):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Il &lt;strong&gt;commercio d'armi&lt;/strong&gt;. A partire dagli anni '70, Vittorio Emanuele si associa a Corrado Agusta, padrone di una fabbrica d'elicotteri e mercante internazionale d'armi. Il commercio d'armi, che è comunque un'attività totalmente da condannare dal punto di vista etico, è anche 'impreziosito' dall'illegalità. Non solo il nostro vende a stati con cui legalmente può commerciare, ma anche ad altri sotto embargo, uno su tutti il Sudafrica razzista dell'Apartheid. Una prima inchiesta, del giudice di Venezia Carlo Mastelloni viene insabbiata dalla Procura di Roma;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Una seconda inchiesta, del giudice di Trento, Carlo Palermo, rivela che oltre al traffico di armi, i Savoia sono invischiati anche in &lt;strong&gt;traffici di droga&lt;/strong&gt;. Anche Palermo viene ostacolato, a conferma che questi traffici non si possono fare senza il consenso dei poteri forti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Nel 1981 viene alla luce l'iscrizione di Vittorio Emanuele e la &lt;strong&gt;P2 &lt;/strong&gt;(tessera numero 1621, dunque l'iscrizione avvenne persino prima di Berlusconi, la cui tessera è la numero 1816, e di Maurizio Costanzo, che già allora andava a braccetto col cavaliere, essendo la sua tessera la 1819). Vittorio Emanuele di Savoia (che d'ora in poi abbrevieremo con VES, che sta anche per Vergognati Emerito Stronzo), raggiunge il grado di Maestro nella gerarchia della loggia. Considerate le implicazioni giudiziarie della P2, possiamo dunque ritenere VES consapevole (e parzialmente responsabile) dei seguenti eventi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strage Del Treno Italicus&lt;br /&gt;Strage Di Bologna&lt;br /&gt;Strage Di Ustica&lt;br /&gt;Strage Di Piazza Fontana&lt;br /&gt;Strage Del Rapido 904&lt;br /&gt;Omicidio Calvi&lt;br /&gt;Omicidio Pecorelli&lt;br /&gt;Omicidio Olof Palme&lt;br /&gt;Omicidio Semerari&lt;br /&gt;Colpo Di Stato Militare In Argentina&lt;br /&gt;Tentativo Di Colpo Di Stato Di Junio Valerio Borghese&lt;br /&gt;Tentativo Di Colpo Di Stato Della Rosa Dei Venti&lt;br /&gt;Caso Dei Dossier Illegali Del SIFAR&lt;br /&gt;Operazione Minareto&lt;br /&gt;Falso Rapimento Sindona&lt;br /&gt;Tentativo Di Depistamento Durante Il Rapimento Moro&lt;br /&gt;Rapimento Bulgari&lt;br /&gt;Rapimento Ortolani&lt;br /&gt;Rapimento Amedeo&lt;br /&gt;Rapimento Danesi&lt;br /&gt;Rapimento Amati&lt;br /&gt;Rapporti Con La Banda Della Magliana&lt;br /&gt;Rapporti Con La Banda Dei Marsigliesi&lt;br /&gt;Inchiesta Sul Traffico Di Armi E Droga Del Giudice Carlo Palermo&lt;br /&gt;Riciclaggio Narcodollari (Caso Locascio)&lt;br /&gt;Caso Cavalieri Del Lavoro Di Catania&lt;br /&gt;Fuga Di Herbert Kappler&lt;br /&gt;Crack Sindona&lt;br /&gt;Crack Banco Ambrosiano&lt;br /&gt;Crack Finabank&lt;br /&gt;Scandali Finanziari Legati Allo IOR&lt;br /&gt;Caso Rizzoli-Corriere Della Sera&lt;br /&gt;Caso SIPRA-Rizzoli&lt;br /&gt;Scandalo Dei Petroli&lt;br /&gt;Caso M. Fo. Biali&lt;br /&gt;Caso Eni-Petronim&lt;br /&gt;Caso Kollbrunner&lt;br /&gt;Cospirazione Politica E Truffa Di Antonio Viezzer&lt;br /&gt;Cospirazione Politica Di Raffaele Giudice&lt;br /&gt;Cospirazione Politica Di Pietro Musumeci&lt;br /&gt;Cospirazione Politica E Falsificazione&lt;br /&gt;Documenti Di Antonio La Bruna&lt;br /&gt;Finanziamenti FIAT Alla Massoneria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) 6 anni dopo viene alla luce la sua iscrizione a un'altra loggia massonica, la Loggia di Montecarlo, ai cui vertici troviamo Enrico Frittoli, uomo di fiducia del trafficante internazionale d'armi Samuel Cummings. In questa loggia, troviamo VES attivo in piani di restaurazione monarchica nei paesi usciti dal blocco sovietico. Come dire, dalla padella alla brace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Nell'agosto 1987, VES, completamente sbronzo, litiga con il playboy Nicky Pende, e, armato di fucile, spara ad altezza d'uomo, colpendo un giovane velista tedesco, Dick Hammer, che dormiva tranquillo nella sua barca. Sappiamo com'è andata a livello processuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Sempre nella seconda metà degli anni '80 VES si lega al Craxismo, e comincia a fare affari nel modo tradizionale dei socialisti di quegli anni: usando, ovvero, tangenti. Si lega a Silvano Larini e Chicchi Pacini Battaglia, cassieri delle tengenti socialiste. VES opera intermediazioni per Italimpianti e Condotte, entrambe aziende Iri. Un fottìo di miliardi esce dalle casse dello Stato, va a finanziare opere e imprese spesso inutili, e infine torna in parte nelle casse dei partiti e nei conti all'estero dei loro leader, attraverso l'intermediazione di personaggi compiacenti. Il tutto, mentre, nel 1992, VES dichiara al Giornale: «Peccato che ci sia tanta corruzione, la storia delle tangenti, delle bustarelle... è disonorevole». Che caro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, ES, facciamo un po' i conti. Quanto ci devi restituire? Quei 260 milioni che cerchi sono una richiesta di prestito per cominciare a pagarci la prima di settemila rate che hai accumulato con la tua storia meschina, vigliacca e schifosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mi facci il piacere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che tu possa essere esiliato, non già all'estero, ma in una baracca abusiva di mezzo metro quadro della periferia di Roma, senza riscaldamento ed elettricità, a campare con 200 euro al mese. E che gli unici a poterti far visita siano non già i tuoi amici nobili che di moscio non hanno solo la erre, ma i parenti e gli amici delle vittime della strategia della tensione, i parenti e gli amici di Dick Hammer, e tutti gli altri con cui sarai in debito per tutta la vita, tua e delle duecento generazioni di savoiardi andati a male che ti seguiranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viva la repubblica!&lt;br /&gt;Abbasso V.E.R.D.I.!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-3622435625319679844?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/3622435625319679844/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=3622435625319679844' title='12 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/3622435625319679844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/3622435625319679844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/11/dalla-repubblica-i-savoia-chiedono-260.html' title='Il savoiardo che non va bene manco per un Tiramisù'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-91745698333415477</id><published>2007-10-23T12:54:00.000+03:00</published><updated>2007-10-23T12:56:02.131+03:00</updated><title type='text'>Archeologi: Tutankhamon morì andando a caccia</title><content type='html'>Così impara!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-91745698333415477?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/91745698333415477/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=91745698333415477' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/91745698333415477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/91745698333415477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/10/archeologi-tutankhamon-mor-andando.html' title='Archeologi: Tutankhamon morì andando a caccia'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-2120818665146365279</id><published>2007-10-22T21:25:00.000+03:00</published><updated>2007-10-22T22:08:33.061+03:00</updated><title type='text'>la fine del past-modernismo?</title><content type='html'>Adoro Darwin. Ma molti darwinisti non hanno capito niente (soprattutto quelli che hanno postulato il cosiddetto darwinismo sociale, un modo per mascherare razzismo e classismo da teoria scientifica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analogamente, ce l'ho col post-modernismo. O meglio, ce l'ho soprattutto con i post-modernisti, non (solo) con il post-modernismo. E nemmeno con tutti. Ce l'ho con un modo particolare di essere post-modernisti, quel modo un po' saccente e un po' annoiato di dire che non si inventa più niente, che siamo solo costrutti storici, eccetera eccetera. E ci credono così tanto che in effetti le loro produzioni artistiche sono completamente prive di idee (almeno di idee originali, certe volte di idee e basta): collage, sincretismi, qualcosa presa di qua, qualcosa di là, tanto autocompiacimento, e l'illusione che violare le regole si riduca semplicemente a violare le regole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo lo chiamo past-modernismo, con la a. Perchè ciò che riesce a fare meglio è il lavoro di patchwork del già detto, visto e pensato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio del XX secolo, il futurismo, come tanti altri movimenti modernisti (senza post-, grazie al cielo), si mise in testa di voler davvero guardare avanti. Pullulava di idee nuove, originali, provocatorie, ma non nel senso di uno scrittore che si produce nell'ennesimo esercizio di realismo magico, o nel regista che ancora una volta gioca a fare un film che sa di essere film (come facevano rispettivamente un Calvino e un Fellini molto prima che ci riempissimo la bocca del post-parolone). No, provocatorie davvero, e soprattutto provocatorie per la prima volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, la parte esaltata dei futuristi si lasciò irretire da quell'ebete megalomane di Mussolini, ed è un vero peccato, perchè di fatto questa associazione politica (peraltro gonfiata dalla storiografia) ha rovinato la reputazione di uno dei più interessanti movimenti artistici della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in questo senso, delude ma non sorprende scoprire che il gruppo "Azione Futurista", che si è reso protagonista della provocazione della Fontana di Trevi (non chiamiamolo atto vandalico, su... Non è successo niente di irreparabile), è formato da simpatizzanti e militanti dell'estrema destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, sapete cosa? Non importa, per una volta non importa. Il gesto aveva tutte le caratteristiche dell'azione di un movimento modernista. Originale e provocatorio. E non avevano del tutto torto i neo-futuristi (non post-, se possibile) nel sottolineare che 2 milioni e mezzo di denaro pubblico sono serviti per pagare gli alberghi di attori e attoretti per la Festa del Cinema, in barba al fatto che con quei soldi si potrebbe dare lavoro dignitosissimo per un anno a 1500 persone (calcolando un 1500 euro al mese circa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, so di non essere il solo a pensarlo, la Fontana di Trevi, per qualche ora, si è tinta di un'insolita, suggestiva, bellezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ammetto: mi piacerebbe davvero tanto se a qualcuno venisse di nuovo in mente di "combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente e snobbistica del passato" (Umberto Boccioni, 1910) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripulite questo combattimento da violenze, bellicosità e fascismi, e magari ad Azione Futurista aderisco anch'io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non foss'altro per fare un dispetto ai past-modernisti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-2120818665146365279?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/2120818665146365279/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=2120818665146365279' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2120818665146365279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/2120818665146365279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/10/la-fine-del-past-modernismo.html' title='la fine del past-modernismo?'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-7974824442922485733</id><published>2007-09-23T02:23:00.000+03:00</published><updated>2007-09-23T02:47:30.817+03:00</updated><title type='text'>il coraggio dei bracconieri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ultimenotizie.tv/image/cinghiale_duna_feniglia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.ultimenotizie.tv/image/cinghiale_duna_feniglia.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sembra che il cinghiale di Orbetello sia fuori pericolo: la ferita è lieve, e i veterinari sono molto ottimisti. I bracconieri che lo hanno trafitto con un dardo, nella riserva naturale Duna Feniglia, sono ricercati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due buone notizie che non cambiano però niente: questa immagine è raccapricciante, non tanto per la sua crudezza e violenza (scontate), quanto per la commovente dignità con la quale l'animale continua a camminare.&lt;br /&gt;Va avanti, con una forza e un coraggio che voi cacciatori non avrete mai, nascosti come siete dietro il prolungamento fallico di un fucile o di un'altra arma, che vi fanno sentire tanto uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non la date a bere a nessuno. Siete piccoli piccoli, meschini, vigliacchi, codardi e bravi solo a fare pum pum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che vi prendano.&lt;br /&gt;Ma soprattutto spero che un giorno vi troviate disarmati di fronte a un cinghiale incazzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve lo auguro di cuore.&lt;br /&gt;Allora vedrete chi è più forte, veloce, agile, coraggioso e valoroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah! Nel caso doveste salvarvi, portatevi mutande e pantaloni di ricambio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-7974824442922485733?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/7974824442922485733/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=7974824442922485733' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7974824442922485733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/7974824442922485733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/09/sembra-che-il-cinghiale-di-orbetello.html' title='il coraggio dei bracconieri'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-6601394641724611913</id><published>2007-09-05T10:39:00.000+03:00</published><updated>2007-09-05T11:36:23.322+03:00</updated><title type='text'>DIS: i peggiori versi delle canzoni</title><content type='html'>Tornano, dopo un bel po' di tempo, le famigerate Desert Island Selection. L'altro giorno, al supermercato, stavano facendo sentire "Laura non c'è", che è probabilmente uno dei più brutti testi della storia della canzone italiana. Così ho avuto l'ispirazione per una classifica dei versi più irritanti.&lt;br /&gt;L'idea è che i lettori e le lettrici di questo blog (se ce ne sono ancora, data la mia scarsa frequentazione negli ultimi tempi), possano partecipare aggiungendo le loro (si fa per dire) preferenze.&lt;br /&gt;Ecco la mia lista (in ordine sparso):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "più bella cosa non c'è,&lt;br /&gt;più bella cosa di te,&lt;br /&gt;unica come sei,&lt;br /&gt;immensa quando vuoi,&lt;br /&gt;grazie di esistere",&lt;br /&gt;da "Più bella cosa" (Eros Ramazzotti). Campionario di banalità anti-poetiche, con una culminazione retorica da adolescente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "&lt;span class="testo"&gt;Laura non c'è capisco che&lt;br /&gt;è stupido cercarla in te&lt;br /&gt;io sto da schifo&lt;br /&gt;credi e non lo vorrei&lt;br /&gt;stare con te&lt;br /&gt;e pensare a lei&lt;br /&gt;stasera voglio stare acceso&lt;br /&gt;andiamocene di la&lt;br /&gt;a forza di pensare ho fuso"&lt;br /&gt;da - appunto - "Laura non c'è" (Nek). Un'espressione più brutta dell'altra, intrisa di una povertà lessicale sconcertante... "a forza di pensare ho fuso". E ci credo: con un neurone solo, che ci vuole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;- "Amici come prima,&lt;br /&gt;non vale più la pena,&lt;br /&gt;considerando il fatto che&lt;br /&gt;è stato solo un gioco",&lt;br /&gt;da "Amici come prima" (Paola e Chiara). La frase è molto più brutta di quel che possa sembrare, per via dell'indecorso accento sulla seconda sillaba (e automaticamente anche sull'ultima, per via del conseguente bisogno di scomporre la parola in due tronconi) su 'considerando', che diventa 'consìderandò'. Brrrrrr&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "In te" (Nek). Tutta! Non saprei scegliere tra espressioni come "mani cucciole" (mani cucciole!!!), o "&lt;span class="testo"&gt;Risalirò col suo peso sul petto come una carpa il fiume" (che bella metafora, eh?). La poesia lo persegue, ma Nek è più veloce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "Provo l'unico rimedio&lt;br /&gt;Che adotto da un po'&lt;br /&gt;La mia testa chiude l'audio&lt;br /&gt;La storia la so",&lt;br /&gt;da "Fiumi di parole" (Jalisse). Lo so che tutti si scagliano contro questa canzone, che ormai è il prototipo della meteora sanremese. Ma come si fa solo a pensare di scrivere una frase come "La mia testa chiude l'audio"? "Chiudere" l'audio: ma che verbo è? Li (rin) chiudessero a loro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "ci sarà&lt;br /&gt;un azzurro&lt;br /&gt;più intenso&lt;br /&gt;in un cielo&lt;br /&gt;più immenso",&lt;br /&gt;da "Ci sarà" (Albano e Romina). Questa l'ho scelta in rappresentanza di tutta una tradizione canzonettistica che fa delle rime baciate più banali, zuccherose e retoriche il proprio credo (amore/cuore, malinconia/nostalgia, nuvola/favola, etc.)  . Io non so perché Romina a un certo punto è scappata da Albano, ma non mi sorprenderei se centrassero i testi delle canzoni che cantavano. E, visto che ci siamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "Come va, come va?&lt;br /&gt;Tutto ok? Tutto ok?&lt;br /&gt;E l'amore...?"&lt;br /&gt;da "Cara terra mia" (Albano e Romina). Questa non la commento neanche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "&lt;span class="testo"&gt;Con gli occhi pieni di vento&lt;br /&gt;Non ci si accorge dov’è il sentimento",&lt;br /&gt;da "Non voglio mica la luna" (Fiordaliso). Quanto è brutta 'sta metafora, mamma mia... Come sempre, l'immaginazione lessicale degli autori ti fa venire voglia di buttargli addosso il Devoto-Oli. Occhi "pieni" di vento? Ma cos'è???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "&lt;/span&gt;Se nel buio che ti avvolge&lt;br /&gt;una fiamma scorgerai&lt;br /&gt;corri corri senza indugi&lt;br /&gt;forse è il sole che tu vuoi",&lt;br /&gt;da "C'è tutto un mondo intorno" (Matia Bazar). Mi si stringe il cuore, perché musicalmente la canzone è molto bella, ed io ho un debole per i Matia Bazar (versione 1.0, con Antonella Ruggero e Carlo Marrale). Però questo tono retorico-favolistico è proprio insopportabile, e fa pensare molto più a Cristina d'Avena che a un gruppo che negli anni '80 avrebbe fatto poi la storia dell'elettro-pop italiano (questo pezzo è precedente a quella fase).&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;br /&gt;- "&lt;/span&gt;&lt;span class="txt_1"&gt;C'è qualcosa che non va&lt;br /&gt;In questo cielo&lt;br /&gt;C'è qualcuno che non sa&lt;br /&gt;Più che ore sono&lt;br /&gt;C'è chi dice qua, c'è chi dice la&lt;br /&gt;Io non mi muovo&lt;br /&gt;C'è chi dice la, c'è chi dice qua&lt;br /&gt;Io non ci sono&lt;br /&gt;Tanta gente è convinta che ci sia nell'aldilà&lt;br /&gt;Qualche cosa chissà&lt;br /&gt;Quanta gente comunque ci sarà&lt;br /&gt;Che si accontenterà"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;da "C'è chi dice no" (Vasco Rossi). Questa la volevo includere a tutti i costi, un po' a nome di tutti i testi di Vasco Rossi (uno peggiore dell'altro), e un po' per esternare la mia indignazione sul fatto che questa canzone fu considerata a suo tempo "impegnata". Ma vogliamo scherzare? Impegnata a far cosa? A blaterare qualunquismo? C'è chi dice qua, c'è chi dice la, c'è chi dice no, trallalò trallalà. Ce li vogliamo rileggere i testi di De Andrè o no?&lt;br /&gt;"Io non mi muovo". Bravo: resta lì e stai zitto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-6601394641724611913?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/6601394641724611913/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=6601394641724611913' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/6601394641724611913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/6601394641724611913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/09/dis-i-peggiori-versi-delle-canzoni.html' title='DIS: i peggiori versi delle canzoni'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-8561426175218743497</id><published>2007-07-27T21:30:00.000+03:00</published><updated>2007-07-27T22:00:35.725+03:00</updated><title type='text'>l'erba topa</title><content type='html'>Come passare dall'incoraggiante al ridicolo in due mosse.&lt;br /&gt;Ora vi faccio vedere.&lt;br /&gt;Aprite la pagina seguente e leggete:&lt;br /&gt;http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/07_Luglio/26/cannabis_cervello_adolescenti.shtml&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non volete leggere, o se avete letto e non siete passati dall'incoraggiante al ridicolo, vi spiego io.&lt;br /&gt;Nel riportato articolo si narra di due ricerche sugli effetti a lungo termine della marijuana. Una a Cardiff, una a Sidney. Entrambe svolte da altrettante autorevoli equipe di ricercatori, e pubblicate su riviste molto importanti come The Lancet (non esattamente Cosmopolitan, per intenderci).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, per uno come me, da sempre contrario anche alle droghe leggere (la cui pericolosità mi pare persino maggiore, vista la promozione che viene fatta della marijuana in certi ambienti, come se non facesse 'meno male' delle altre, ma addirittura facesse bene!), per uno come me, dicevo, leggere che si è riscontrato che la cannabis aumenta del 41% (che è parecchio) il rischio di psicosi come la schizofrenia, è decisamente motivo di soddisfazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E', appunto, incoraggiante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravi gallesi. Spero che ricerche di questo tipo aiutino a riflettere sull'eccessiva leggerezza e disinvoltura con la quale si affrontano i temi della pericolosità di certe droghe.&lt;br /&gt;E' accettabile parlare della cannabis come di una sostanza meno pericolosa dell'eroina. Ma l'asse che congiunge questi due punti è un asse che va dal pericolosissimo al pericoloso, non dal pericoloso all'innocuo. Sarebbe davvero ora di dirlo con chiarezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, ahimè, c'è la seconda mossa. Quella che ci porta al ridicolo. Da Cardiff a Sidney. Qui i ricercatori ci informano che la pericolosità della marijuana ha a che fare anche con il fatto che piace più ai giovani che agli adulti, e che dunque i primi sono portati a consumarla in maggiori quantità. Cosa, evidentemente, negativa, molto negativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Epperò, maremma maiala, l'articolo non finisce qui. L'autore non ci lascia nella religiosa speranza che i ricercatori australiani siano arrivati a questa conclusione dopo anni di osservazione su gruppi di adolescenti e adulti, questionari, esami, e quant'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, mannaggia alla morte. L'autore ci dice testualmente:&lt;br /&gt;"Un gruppo di sperimentatori coordinati da Iain Mc Gregor hanno iniettato per 18 giorni una dose elevata di tetraidrocannabinolo (o Thc, il principio attivo della cannabis) sia in topi adulti che adolescenti. Due settimane dopo la dose finale, i topi adulti evitavano di passare nelle zone della camera dei test dove avevano ricevuto il Thc, mentre quelli più giovani non avevano alcuna avversione. «Questo significa che per i topi adulti la cannabis è sgradevole - sostiene Mc Gregor - mentre per gli adolescenti no»."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunto, stramaledetto McGregor, questo significa CHE I TOPI fanno quelle scelte. Non gli esseri umani. I TOPI giovani si ripresentavano dal pusher, e I TOPI adulti se ne andaavno altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo esperimento idiota (e inutilmente crudele, ma per un attimo vorrei lasciar da parte il mio animalismo, e parlare solo di scienza) ci ha dato molte informazioni su dei topi (tra l'altro inutili anche dal punto di vista etologico, perchè non mi risultano situazioni naturali in cui i topi vengono a contatto con la marijuana. E se sì, cazzi loro), e non ci ha detto un'emerita carota sugli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur con tutto l'amore per gli animali, io mi rifiuto categoricamente di essere paragonato a un topo. Sono più grosso, più grasso, più alto, più pesante, mangio cose diverse, cammino a due zampe, ho un metabolismo diverso, organi strutturati diversamente, una termoregolazione molto meno efficiente, proporzionalmente meno peli (alè), non ho la coda, ho unghie molto meno incisive, eccetera eccetera eccetera!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono un topo, maledizione.&lt;br /&gt;Non sono un topo.&lt;br /&gt;Non sono un topo.&lt;br /&gt;Non sono un topo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capito?&lt;br /&gt;SQUIIIIIIIIIIIT!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-8561426175218743497?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/8561426175218743497/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=8561426175218743497' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8561426175218743497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/8561426175218743497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/07/lerba-topa.html' title='l&apos;erba topa'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-5820859393313780982</id><published>2007-05-05T02:57:00.000+03:00</published><updated>2007-05-05T03:00:15.756+03:00</updated><title type='text'>ma che, la fanno veramente?</title><content type='html'>Miiii... non ci posso credere! Ma davvero stavolta la fanno la legge sul conflitto d'interessi? Vi prego, ditemi che non sto sognando. E se sto sognando non svegliatemi. Ma non è che c'è il trucco? Non è che sanno già che non passa, e vogliono solo fare la mossa per far contenti gli elettori?&lt;br /&gt;Miiii...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-5820859393313780982?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/5820859393313780982/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=5820859393313780982' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5820859393313780982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/5820859393313780982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/05/ma-che-la-fanno-veramente.html' title='ma che, la fanno veramente?'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-3034885031978848109</id><published>2007-04-27T01:05:00.000+03:00</published><updated>2007-04-27T01:07:41.028+03:00</updated><title type='text'>clinicamente sono ancora vivo...</title><content type='html'>...ma tra me e lo stress non c'è partita in questo momento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-3034885031978848109?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/3034885031978848109/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=3034885031978848109' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/3034885031978848109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/3034885031978848109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/04/clinicamente-sono-ancora-vivo.html' title='clinicamente sono ancora vivo...'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-117104953375813846</id><published>2007-02-09T21:18:00.000+02:00</published><updated>2007-02-09T21:32:13.800+02:00</updated><title type='text'>TELADOIOLAFINLANDIA - Il lama finnico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.larondine.fi/lamain.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.larondine.fi/lamain.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un classico dalla "Rondine" di un paio di anni fa. Così non sembra che sono troppo innamorato della Finlandia e non sono capace di coglierne qualche difetto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lama Finnico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Salivus Adolescentius &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Categoria IUCN: Not threatened  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tassonomia:&lt;br /&gt;La specie Salivus Adolescentius, imparentata con il più noto Lama Peruviano, è politipica e comprende alcune sottospecie: le più note sono l’Alko alko, dall’aspetto caratteristicamente barcollante (noto anche come Nasse Setä presso le antiche popolazioni locali, che lo avevano eretto a divinità pagana) e il Tamarrus trendii, spesso riconoscibile per delle caratteristiche appendici dette “Piercing”. Rispetto al Lama Peruviano, il Salivus ha un collo molto meno affusolato, sormontato da peluria giallo-chiara (ragion per cui la specie è anche nota come Lama dalla testa bionda), e un’andatura tendenzialmente eretta, frutto di alcuni casuali incroci genetici con la specie umana. La statura si aggira di norma tra il metro e settanta e il metro e ottanta, ma può arrivare a superare il metro e novanta. Il peso è molto più variabile, e dipende dalle possibilità di accesso alle risorse alimentari dell’esemplare in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distribuzione:&lt;br /&gt;Diffuso nella Regione Baltica, il Salivus annovera un numero elevato di esemplari nella Finlandia meridionale, particolarmente nelle grandi città. A suo agio nelle aree urbane e suburbane, ha subito un tipico processo di selezione genetica che l’ha portato ad una forma di addomesticamento e di convivenza pacifica con l’homo sapiens. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Habitat:&lt;br /&gt;Vengono preferite piccole costruzioni riparate dette “fermate del bus”. È lì che si registrano gli avvistamenti più frequenti. La percentuale più elevata di colonie è stata riscontrata nel territorio di Helsinki, inclusa Vantaa, che forse annovera gli esemplari più caratteristici.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ecologia, Biologia, Popolazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIMORFISMO SESSUALE: specie a sessi simili, la femmina ha dimensioni maggiori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALIMENTAZIONE: Il Salivus è un animale ad alimentazione quasi esclusivamente carnivora. Il cibo preferito è il makkara, che provvede alle necessarie quantità di colesterolo cattivo di cui la specie ha bisogno vitale. Vi sono però svariate peculiarità da mettere in evidenza. Sia l’Alko alko che il Tamarrus Trendii necessitano di sostanze alcoliche per metabolizzare le sostanze ingerite. L’apporto di alcool è di quantità variabile, ma sembra concentrarsi durante il fine settimana. La caratteristica più impressionante è che, nonostante la dieta carnivora, il Salivus, soprattutto il Tamarrus, rimane un ruminante, come il suo più celebre parente peruviano. È dunque relativamente agevole coglierlo in fase di coscienziosa masticazione. La differenza basilare con gli altri ruminanti sta nel fatto che il Tamarrus non rumina erba, ma una particolare sostanza gommosa detta “Chewing gum”, che si suppone serva a supporto del processo di salivazione, l’abbondanza del cui secreto è faccenda notoria in tutti i lama, e del cui uso si sta per dire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMPORTAMENTO: L’etogramma dei lama, anche e soprattutto nell’immaginario popolare, è noto per quel particolare pattern detto “sputo”, o nei casi acusticamente più eclatanti, “scatarrata”. Il Salivus non è naturalmente da meno, anzi lo sputo è senz’altro il tratto più caratteristico di questa interessante specie. Diversamente dal parente peruviano, in grado di coprire ragguardevoli distanze con la sua gittata, lo sputo del Salivus è perpendicolare, colato e filamentoso, e include non di rado particelle mucose che si mischiano al secreto vero e proprio. Giunto nella sua preferita porzione di habitat (la succitata “fermata”), il Salivus dà il via ad un’accurata, lenta e costante espulsione, interrotta solo dall’irrompere del richiamo di un conspecifico (si veda alla voce “comunicazione”). Dopo pochi minuti dalla prima espulsione, ai piedi dell’esemplare è già visibile un cumulo di secrezione, volgarmente detto “pozzanghera”, o – nei casi più abbondanti – “laguna”. A cadenze regolari, il lama finnico si esibisce anche nella soprammenzionata “scatarrata”: essa consiste in un’ espulsione più abbondante e densa, preceduta da un segnale sonoro propedeutico dal tipico timbro raschiato.   &lt;br /&gt;Sull’origine filogenetica e sulla funzione dello sputo, gli studiosi si sono a lungo interrogati. Tre sono le ipotesi più accreditate:&lt;br /&gt;1) Funzione di rilassamento: Le espulsioni salivari paiono un processo quasi autistico, nel quale il lama finnico sembra raggiungere uno stato di estremo rilassamento ed armonia interiore;&lt;br /&gt;2) Funzione auto-purgativa: Tramite lo sputo, il lama sarebbe in grado di espellere una buona quantità di tossine accumulate con la masticazione del “chewing gum”, o con l’ingerimento dei makkara;&lt;br /&gt;3) Funzione difensiva: è l’ipotesi più accreditata. Il Salivus in effetti è in cima alla catena alimentare, nel senso che non è predato da nessuna specie, pur essendo provvisto di carne tenera e appetibile. Secondo i sostenitori della teoria difensiva dello sputo, quest’ultimo servirebbe per tenere lontano potenziali predatori, i quali reagiscono al pattern descritto con una reazione nota come “disgusto”, o anche “maremma che schifo” (o “soccia che schifo”, “anvedi che schifo”, etc., a seconda dell’area geografica di provenienza del potenziale predatore). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICAZIONE: il Salivus emette di norma un numero veramente limitato di suoni, o di altre forme di comunicazione interpersonale, proprio in virtù di questo silenzio solipsistico che il comportamento dello sputo implica. Vi è un’unica, e in verità non rara, eccezione alla regola. Il Salivus ha sviluppato una forma di comunicazione intraspecifica molto efficace, soprattutto capace di coprire lunghissime distanze utilizzando il canale acustico. Tale comunicazione viene attivata da uno specifico richiamo detto “suoneria”, della durata di pochi secondi, al quale il lama letteralmente “risponde”, avviando uno scambio di segnali sonori di tipo conativo e referenziale della durata variabile. Comunicazioni più brevi, a carattere anch’esso conativo (corteggiamento, prima di tutto), vengono chiamate “SMS”  (Short Mating Signals), e vengono attivate da una “suoneria” breve ed intermittente, del tipo “BipBip…BipBip”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POPOLAZIONE: L’assenza di un autentico predatore rende il Salivus adolescentius una specie in costante espansione demografica, circostanza che potrebbe in futuro richiedere l’abbattimento di alcuni esemplari. &lt;br /&gt;A colpi di telefonini Nokia. &lt;br /&gt;I modelli vecchi, però.&lt;br /&gt;Quelli più pesanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-117104953375813846?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/117104953375813846/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=117104953375813846' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/117104953375813846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/117104953375813846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/02/teladoiolafinlandia-il-lama-finnico.html' title='TELADOIOLAFINLANDIA - Il lama finnico'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-117032523639861105</id><published>2007-02-01T12:19:00.000+02:00</published><updated>2007-02-01T12:20:51.010+02:00</updated><title type='text'>Francesco d'Assisi aveva ragione</title><content type='html'>Le battaglie vanno combattute dall'interno di un sistema.&lt;br /&gt;Veronica Lario santa subito!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-117032523639861105?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/117032523639861105/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=117032523639861105' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/117032523639861105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/117032523639861105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/02/francesco-dassisi-aveva-ragione.html' title='Francesco d&apos;Assisi aveva ragione'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-116976520436572281</id><published>2007-01-26T00:28:00.000+02:00</published><updated>2007-01-26T00:46:44.383+02:00</updated><title type='text'>(im)maturità sessuale</title><content type='html'>Ho sempre pensato che fissare la maggiore età a 18 anni sia, da qualunque lato la si guardi, una decisione inadeguata, nel senso che ricorre troppo presto o troppo tardi rispetto alla reale evoluzione di una persona. Non mi dilungo più di tanto, sia per mancanza di tempo e voglia, e sia per non buttarla sul (vero, ma) banale. E' comunque chiaro a tutti che fissare una soglia anagrafica assoluta prima della quale non si è maturi, e dopo la quale lo si è, è una delle tante generalizzazioni e inadeguatezze del nostro sistema giuridico.&lt;br /&gt;Ho pronta la soluzione? No, ovviamente, e neanche mi sono spremuto più di tanto per trovarne una. So, vedo, capisco solo che tante situazioni, persino quotidiane, pongono l'attuale stato di cose in una condizione di inadeguatezza. Soprattutto in senso morale. &lt;br /&gt;Una di queste situazioni è la cosiddetta maturità sessuale. E' diventato quasi giornaliero ascoltare di stupri di, verso e tra minorenni, di atti sessuali tra minorenni e adulti, di esibizionismo sessuale tra minorenni, eccetera eccetera. Sempre coi minorenni di mezzo. E sempre più spesso con questi ultimi che 'cominciano', o almeno 'consentono'.&lt;br /&gt;E (quasi) sempre con una mezza (talvolta intera) giustificazione del loro comportamento nella misura di un'ipotetica immaturità, incoscienza, e - naturalmente - con la solita sinistroide colpa della famiglia e della società.&lt;br /&gt;Non nego quest'ultima parte, anche se col tempo tendo a darle sempre meno peso specifico, e soprattutto credo di capire che in tanti, tra i minorenni, abbiano capito il giochetto e lo usino spesso come scudo.&lt;br /&gt;Quello che contesto fortemente è che queste ragazze e questi ragazzi non siano sessualmente maturi, e siano moralmente incoscienti.&lt;br /&gt;BALLE.&lt;br /&gt;Sanno benissimo quello che fanno. Sanno benissimo che è qualcosa di moralmente inaccettato. E sanno benissimo cos'è la morale (almeno in senso generale).&lt;br /&gt;Troviamo un modo per evitare questi comportamenti, troviamo un modo per convergere le loro energie in direzioni inoffensive, troviamo un modo per tutto. Ma smettiamola di porre immaturità e incoscienza come paradigmi a partire dai quali cercare una soluzione.&lt;br /&gt;Perchè così, è fin troppo ovvio, la soluzione non la troveremo mai.&lt;br /&gt;Questi ragazzi non esercitano violenza sessuale come metafora del senso di disagio giovanile, bla bla bla.&lt;br /&gt;Questi ragazzi esercitano violenza sessuale perchè sanno benissimo cos'è la violenza sessuale.&lt;br /&gt;Se continuiamo a trattarli come menti caste corrotte solo da una società che non sa accogliere i loro bisogni, non solo non fermeremo il problema, ma ci toccherà pure la loro (segreta o ostentata) derisione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-116976520436572281?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/116976520436572281/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=116976520436572281' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116976520436572281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116976520436572281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2007/01/immaturit-sessuale.html' title='(im)maturità sessuale'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-116707534461304876</id><published>2006-12-25T21:07:00.000+02:00</published><updated>2006-12-25T21:35:44.756+02:00</updated><title type='text'>buon... quella cosa là</title><content type='html'>Il mio caro amico Franco Fabbri mi ha segnalato questo brano dall'Internazionale (la rivista, non l'inno :-), che si fa (giustamente) beffe della smania politically correct di fare auguri che non offendano nessuno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per favore, accetta senza nessun obbligo, implicito o sottinteso, i miei migliori auguri per un solstizio d'inverno ecologicamente consapevole, socialmente responsabile, senza additivi, non connotato dal punto di vista del genere, praticato nel rispetto delle tradizioni religiose o delle abitudini secolari che preferisci. Inoltre, ti invio i miei migliori (ma non vincolanti) auguri per l'anno 2007 del&lt;br /&gt;calendario comunemente in uso, ma non senza il dovuto rispetto per i&lt;br /&gt;calendari di altre culture il cui contributo ha aiutato a fare grandi gli&lt;br /&gt;Stati Uniti (senza per questo sottintendere che gli Stati Uniti siano più&lt;br /&gt;grandi di qualunque altro paese). Questi auguri sono inviati senza&lt;br /&gt;distinzione di razza, credo, colore, età, abilità fisica, sistema operativo&lt;br /&gt;del computer o preferenza sessuale del ricevente, sia esso di destra o di&lt;br /&gt;sinistra. Buone (se la bontà fa parte del tuo sistema di valori) feste (se&lt;br /&gt;le accetti e riconosci)"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte mia, vi auguro un 2007 pieno di tutte le cose che vi rendono felici, a parte quelle che implicano la sofferenza di esseri umani e/o altri animali, un deleterio impatto ambientale, un aumento del bigottismo e del fondamentalismo religioso (di ogni religione) e un contributo al rafforzamento del pensiero reazionario e anti-democratico (di destra e di sinistra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'e' rimasto molto, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamo che se andate a piedi a guardare un bel tramonto, vestiti di cotone naturale, dopo che vi siete nutriti di un'insalata senza pesticidi che voi stessi vi siete coltivati, ispirati dalle teorie progressiste sul futuro sostenibile del Wuppertal Institut, piuttosto che da quelle reazionarie che auspicano il ritorno ai 'bei vecchi tempi', potete sentirvi abbastanza tranquilli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUON ANNO A TUTTI/E&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:DARIO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-116707534461304876?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/116707534461304876/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=116707534461304876' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116707534461304876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116707534461304876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/12/buon-quella-cosa-l.html' title='buon... quella cosa là'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-116622855835087181</id><published>2006-12-16T02:10:00.000+02:00</published><updated>2006-12-16T02:22:38.366+02:00</updated><title type='text'>congratulazioni Ennio!</title><content type='html'>Otto nastri d'argento, sei David di Donatello, quattro Bafta, un Leone d'oro e una caterva di altri riconoscimenti. Ma la dannata statuetta dell'Academy mai. Una maledizione. Come Wimbledon per Ivan Lendl, Bologna per Federico II e l'italiano per Luca Giurato.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nomination nel 1979 per "I giorni del cielo", nel 1987 per "Gli Intoccabili", nel 1988 per "Mission", nel 1992 per "Bugsy" e nel 2001 per "Malena". Mai un "The winner is...", anche quando sembrava ovvio, anche quando sembrava dovuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al prossimo febbraio, quando per Ennio Morricone arriverà la statuetta più malinconica, o più significativa, secondo come la si guarda. Un oscar alla carriera, per il più grande compositore italiano vivente (e non accetto contraddittori). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malinconica, se si pensa ai 78 anni del maestro, alle tante volte in cui gli hanno preferito un Alan Menken qualsiasi (santo cielo, avete presente quello della Sirenetta e della Bella e la Bestia? Beh, l'ha vinto quattro volte. Praticamente sempre con la stessa partitura), o ai tanti capolavori dispersi in filmetti troppo di serie B, (con titoli improbabilissimi, tipo "Sai cosa faceva Stalin alle donne?"), o troppo di serie A per l'Academy (e qui la sineddoche è "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto"). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Significativa, se si pensa che in un Oscar alla carriera c'è un pezzettino di tutto. Un pezzettino dello Scion Scion di "Giù la testa", del coyote de "Il buono, il brutto e il cattivo", delle quattro note magnificamente ridondanti di "Novecento, la leggenda del  pianista sull'oceano", del crescendo frammentario di "Le vent, le cri" (da “The professionals”, per chi se lo ricorda), e di tutto il resto. E il resto sta per oltre 400, e riscrivo quattrocento come negli assegni, colonne sonore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse c'è anche un pochino del suo lavoro di compositore colto, di autore e/o arrangiatore di canzoni pop ("Se telefonando è la più grande canzone italiana del dopoguerra". E se lo dice Franco Fabbri...), e di compositore per la televisione (so che  vi frega tra 0 e 0,5, ma una delle ragioni per cui oggi sono musicologo è il suo tema, intitolato "Le train", per uno sceneggiato televisivo, che da piccolo mi commuoveva fino alle lacrime). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morricone l'ho incontrato di persona, lo scorso settembre: è stato ospite d'onore del Congresso Internazionale sulla Significazione Musicale, che quest'anno si è tenuto a Roma. Mi è spettato l'onere e l'onore di tradurre il suo intervento in inglese, e di moderare il dibattito con i miei colleghi. Per capirci, lo guardavo come Fede guarda Berlusconi. E scusa Ennio per il paragone (giacchè ci sono, mi scuso anche con me stesso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varie cose mi hanno colpito di lui in quella occasione: innanzitutto la timidezza, una timidezza costantemente riduttiva dei suoi meriti e quasi ostile nei rapporti interpersonali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, la simbiosi tra quest'uomo e la musica. Morricone la musica la respira, non ne può fare a meno. Se cita un tema, anche strafamoso, tipo appunto "Il buono, il brutto e il cattivo", che conoscono persino i ragazzini che lo usano come suoneria dei loro telefonini, sente la necessità di canticchiarlo o fischiettarlo, hai visto mai non sappiamo di che parla. Immaginatevi Schultz che cita Charlie Brown e poi fa uno schizzo sulla lavagna luminosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo, Morricone non bara, nello spiegare la sua musica. Musicologi e critici musicali ne hanno le scatole piene di compositori e cantautori che fingono di non sapere cosa ci sia dietro la loro musica, che si appellano al magico e al trascendentale, e che rifiutano analisi anche blande del proprio lavoro. Morricone è (god bless him) l'opposto. Ti dice tutto di come nasce un tema, di come si sviluppa e delle idee che lo fondano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, già. E te lo canticchia pure. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarto, il suo modo di comporre. Una razionalizzazione dei sentimenti, e - soprattutto - un gioco di regole. Morricone si siede al suo pianoforte per comporre, e, per prima cosa, sparge qua e là dei piccoli handicap, si impone delle micro-sfide creative per rendere il lavoro più interessante. Esempio. Adesso faccio un tema utilizzando tre note in tutto, e - non bastasse - per gradi congiunti (ovvero, una dopo l‘altra, senza salti). Voilà: ecco nascere il - superbo - tema di "Metti una sera a cena" (avete presente? Voce femminile che canta suadente su ritmo di Bossa Nova. E, appunto, tre note in tutto, e per gradi congiunti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno, al congresso, Gillo Pontecorvo era ancora vivo, e una delle domande che posi a Morricone era se fosse poi vero quell’aneddoto che circolava sulla preparazione della colonna sonora della “Battaglia di Algeri” (che, come alcuni ricorderanno, fu co-firmata dai due). Lui si schernisce ancora (benedetta timidezza) e poi, come se dovesse canticchiare il tema di turno, ci ripete quell’episodio. Tutto vero. I due stanno lavorando alla partitura da parecchio tempo ormai, e proprio non riescono a trovare un accordo. Pontecorvo boccia le proposte di Morricone, e Morricone restituisce il favore. Un bel giorno, convinto di aver finalmente trovato il bandolo della matassa, Pontecorvo si reca da Morricone fischiettando la sua nuova idea. Morricone, che a quel tempo abita in un appartamento al secondo piano, riesce a sentire l’amico prima che questi salga le scale. Forte del suo orecchio assoluto (non è un‘iperbole: è la capacità di intuire una tonalità senza punti di riferimento. Ce l‘aveva anche Mozart), il nostro corre al piano, e trascrive subito quel tema su uno spartito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva il regista. Il dialogo (più o meno):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GP (pisano): Oh, Ennio. Stavolta ci ho un tema 'he non mi poi rifiutare&lt;br /&gt;EM (romano): Momento! Te faccio sentì prima er mio.&lt;br /&gt;Morricone esegue un perfetto ricalco su piano di quello che Pontecorvo stava fischiettando sotto casa.&lt;br /&gt;GP: Maremma bonina! Oh home tu ha fatto? Ti si stava per proporre la stessa hosa. Te tu ci avrai miha la telepatia?&lt;br /&gt;EM: Ahò, ma che telepatia! Te credo. So' mesi che lavoriamo a 'sta cosa, ormai ci abbiamo le stesse idee.      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco. L'oscar Morricone l'avrebbe meritato sin dai tempi della Battaglia di Algeri. Era il 1966. Quell'anno il maestro lavorò a 11 film complessivamente, e tra questi c'erano - scusate se è poco -  "Il buono, il brutto e il cattivo" e "Uccellacci e uccellini". E non è neanche il suo record, che stabilì due anni dopo lavorando a 28, e dico ventotto, pellicole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A uno così che je dai? Un oscar? Uno solo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-116622855835087181?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/116622855835087181/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=116622855835087181' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116622855835087181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116622855835087181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/12/congratulazioni-ennio.html' title='congratulazioni Ennio!'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-116619870386023550</id><published>2006-12-15T18:02:00.000+02:00</published><updated>2006-12-15T18:05:03.870+02:00</updated><title type='text'>in morte di Pinochet</title><content type='html'>Dato che il bastardo è riuscito a sfuggire ad ogni forma di sentenza mentre era in vita, mi tocca contare sull'esistenza dell'inferno, per sperare che le migliaia di morti e torturati che quell'infame ha provocato ottengano un minimo di giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio Pinochet, riposa in guerra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-116619870386023550?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/116619870386023550/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=116619870386023550' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116619870386023550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116619870386023550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/12/in-morte-di-pinochet.html' title='in morte di Pinochet'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-116483208435160446</id><published>2006-11-29T22:17:00.000+02:00</published><updated>2006-11-29T22:28:04.366+02:00</updated><title type='text'>la coppia dell'anno</title><content type='html'>I giornali riportano che Britney Spears e Paris Hilton sono diventate inseparabili, ed ormai escono sempre assieme a fare la bella vita.&lt;br /&gt;Riterrei fondamentale aggiungere nel gruppo almeno una tra Victoria Beckham, Valeria Marini e Alessandra Mussolini. La sommatoria dei QI delle interessate equivarrebbe così (bene o male) a un cervello intero, e questo senz'altro garantirebbe maggiore sicurezza in termini di problem-solving generale (coordinazione motoria, interazione con la biosfera, connessione delle sinapsi, etc.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-116483208435160446?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/116483208435160446/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=116483208435160446' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116483208435160446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116483208435160446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/11/la-coppia-dellanno.html' title='la coppia dell&apos;anno'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-116471206241855485</id><published>2006-11-28T12:45:00.000+02:00</published><updated>2006-11-28T13:07:42.430+02:00</updated><title type='text'>Il malore di Berlusconi</title><content type='html'>Lo giuro! Non mi sto augurando che muoia. Non costantemente, almeno.&lt;br /&gt;L'ideale è una malattia non dolorosa e non mortale che però lo costringa a un riposo continuato e, soprattutto, al ritiro definitivo dalla vita politica.&lt;br /&gt;A pensarci bene, se la malattia di tanto in tanto gli procura qualche dolorino, tipo fitta lancinante, non sarebbe tanto male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-116471206241855485?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/116471206241855485/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=116471206241855485' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116471206241855485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116471206241855485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/11/il-malore-di-berlusconi.html' title='Il malore di Berlusconi'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-116440462285829739</id><published>2006-11-24T23:04:00.000+02:00</published><updated>2006-11-24T23:43:42.956+02:00</updated><title type='text'>il ritorno delle SUSU</title><content type='html'>Ammesso e non concesso che ci sia ancora qualcuno che passi dalle parti di questo blog dopo un paio di ere geologiche di silenzio da parte del sottoscritto, cerco di rientrare in grande stile. &lt;br /&gt;Dov'eravamo rimasti... le SUSU, chi si ricorda le SUSU, le situazioni umilianti senza uscita?&lt;br /&gt;Ecco, ce n'è un'altra, e stavolta non c'è nemmeno bisogno di fare un salto al ristorante cinese estone.&lt;br /&gt;E' anche più semplice concettualmente.&lt;br /&gt;Situazione-tipo:&lt;br /&gt;Due persone, che chiameremo P e D giusto per rifarci all'istanza che ho in mente in questo momento (e indovinate un po' chi è D). In salotto. D legge tranquillo. P vuole fare conversazione, e progetta come attaccare bottone.&lt;br /&gt;P, candido come un saggio di Voltaire: "Che c'è D? Ti vedo pensieroso!"&lt;br /&gt;D, emergendo da una copia di "Elizabeth Costello" di Coetzee (lettura scelta strategicamente per mostrare ai lettori di questo blog che D ha gusti letterari raffinati e impegnativi): "Come dici, scusa?"&lt;br /&gt;P: "No, niente, è che ti vedo pensieroso... c'è qualcosa che non va?"&lt;br /&gt;D pensa: "Sì, non va che detesto essere interrotto mentre leggo", ma dice: "No, no, tutto bene, grazie".&lt;br /&gt;P: "Sicuro? Perchè mi sembri un po' teso... guarda che a me puoi dirlo..."&lt;br /&gt;D, già un po' irritato, ma consapevole che la SUSU è in agguato: "ti ringrazio, stai tranquillo che se ci fosse qualcosa te lo direi"&lt;br /&gt;P: "Mah... io dico che qualcosa non va, comunque fa' pure come vuoi..."&lt;br /&gt;D, con un'occhiata implorante aiuto rivolta ad Elizabeth: "Bene, ti ringrazio per avermi permesso di fare come voglio... Ora se non ti dispia..."&lt;br /&gt;P, sul "...ce": "Allora C'E' qualcosa!"&lt;br /&gt;D, per niente polemico e agitato: "No, non c'è niente. Ma sembra che non ci sia modo di convincerti."&lt;br /&gt;P: "Lo vedi, lo vedi come sei polemico? E' ovvio che sei agitato per qualcosa"&lt;br /&gt;D, leggermente polemico e piuttosto agitato: "No, ti dico! Non c'è un bel niente. Vorrei solo starmene un po' in pace a leggere."&lt;br /&gt;P: "Guarda che non ti ho mica detto niente, eh!? Comunque sei proprio irritabile oggi, e  penso che parlarne ti farebbe bene"&lt;br /&gt;D (Liz, posso chiamarti Liz vero?, fa' qualcosa!): "Ascoltami bene, io non ho un bel niente. O meglio, non avevo un bel niente, ma ora a furia di insistere, sì, un po' irritato lo sono".&lt;br /&gt;P: "E figurati, ti pareva che non davi la colpa a me. Bravo, eh? Proprio bravo. Sta' a vedere adesso che devo portare la tua croce. Guarda, sarà bene che ti fai un bell'esame di coscienza, perchè hai un proprio un brutto carattere".&lt;br /&gt;D, con un lieve guaito: "io!? Io ho un brutto carattere!? Io!? Un brutto!? Carattere!?"&lt;br /&gt;P: "Oh, senti, basta, ok? Se ci hai voglia di litigare con qualcuno, non guardare me. Figurati se mo' ti do' corda"&lt;br /&gt;E così via.&lt;br /&gt;D ulula sulle frequenze dei coyote, modello tema de "Il buono, il brutto e il cattivo". Il suo non è un ululato di disperazione, o meglio: anche di disperazione, ma soprattutto di autocritica. Egli è consapevole di essere ricaduto in una SUSU.&lt;br /&gt;Com'è successo? In che punto è successo? &lt;br /&gt;Chi può dirlo: le risorse delle SUSU sono virtualmente illimitate, e illimitate sono le conseguenze a meno di non porre l'umiliante freno della resa incondizionata.&lt;br /&gt;D opta per l'inevitabile.&lt;br /&gt;Capo cosparso di cenere, egli abbandona le ostilità ed Elizabeth senza nemmeno avviare le trattative.&lt;br /&gt;La SUSU ha vinto ancora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-116440462285829739?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/116440462285829739/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=116440462285829739' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116440462285829739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/116440462285829739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/11/il-ritorno-delle-susu.html' title='il ritorno delle SUSU'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-115634970939846712</id><published>2006-08-23T19:13:00.000+03:00</published><updated>2006-08-23T19:17:00.040+03:00</updated><title type='text'>alè oo</title><content type='html'>ecco come finisce se cervo e cacciatore lottano ad armi pari!&lt;br /&gt;Mii, che goduria:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://multimedia.repubblica.it/home/379516&lt;br /&gt;&lt;a href="http://multimedia.repubblica.it/home/379516"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-115634970939846712?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/115634970939846712/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=115634970939846712' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115634970939846712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115634970939846712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/08/al-oo.html' title='alè oo'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-115490185014738506</id><published>2006-08-07T00:17:00.000+03:00</published><updated>2006-08-07T01:04:10.213+03:00</updated><title type='text'>bambi e bambini</title><content type='html'>Maurizio Costanzo ha scritto il testo di "Se telefonando", sulla splendida musica di Ennio Morricone. Per questo e per la televisione di qualità che ha fatto negli anni '70, prima della (o durante la) sua iscrizione alla P2, gli si può attestare un minimo di stima.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, invece, parlare di Costanzo significa parlare del principale promotore della più mediocre televisione degli ultimi vent'anni, di un individuo poco rispettoso e molto arrogante, di un leccapiedi Berlusconiano che si spaccia per uomo di sinistra (per far fare ancor migliore figura a Berlusconi, che passa così per editore tollerante), e soprattutto di qualcuno che vende il suo semplicistico burinismo per saggezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella (nuovamente mediocre) rubrica che tiene sul (mediocre) quotidiano Il Messaggero, Costanzo ieri scriveva:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"C’è polemica per i caprioli: l’Europa ne chiede una severa selezione. In Italia dovrebbero essere abbattuti circa 50 mila caprioli. Non conosco le ragioni del provvedimento ma non posso non condividere la presidente della Regione Piemonte che ha detto: «Si fa un gran baccano per i bambi e si parla molto meno dei bambini che quotidianamente vengono uccisi in Libano». In Italia siamo specializzati per togliere l’attenzione da un discorso e passare ad altro. I caprioli sono l’ultimo esempio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi lo ignorasse, e Costanzo ammette di ignorarlo, ogni anno varie regioni d'Italia incoraggiano l'abbattimento di migliaia di esemplari di capriolo, specie che (particolarmente prolifica) è in Italia sovrappopolata di circa il 15%, e la cui presenza, per vari motivi, provoca ogni anno danni per un totale di circa 4 milioni di euro in tutta la penisola. I cacciatori vengono incoraggiati ad abbattere i caprioli con prezzi (relativamente al tipo di fauna) piuttosto stracciati: per sparare a un cucciolo, il cacciatore deve solo pagare 40 euro. Per abbattere un adulto, ne sono sufficienti 110. Un ostacolo da niente per gli invasati necrofili che non vedono l'ora di vantarsi dei loro 'amore per la natura' e 'rispetto delle sue leggi'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora. La ragione del sovraffollamento di caprioli è data dalla scarsa presenza, in Italia, del suo predatore principale, ovvero il lupo. Una politica ecologica saggia ed equilibrata suggerirebbe, anzichè l'abbattimento dei caprioli, una mirata ripopolazione del canis lupus italicus (ovvero il cosiddetto lupo appeninico). Oppure, come qualcuno ha proposto, smistare (anche previo cattura) una discreta quantità di caprioli dalle zone di sovraffollamento, ad altre (come la Calabria) che invece annoverano un numero equilibrato di questi animali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo (e sono naturalmente convinto che Costanzo sia bonariamente all'oscuro di tutto), passiamo a commentare la rubrichetta del Messaggero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo. Bambi non è un capriolo, ma un cervo. Non è né la stessa specie, né lo stesso genus. Uno è Capreolus capreolus, l'altro è Cervus elaphus. Si fosse parlato di daini (Cervus dama dama), l'ignoranza sarebbe stata tollerabile. Sarebbe come confondere un corvo con una cornacchia: grossolano, ma si può perdonare. Ma dire che Bambi è un capriolo è più o meno come dire che Nonna Papera è un gabbiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo. «Si fa un gran baccano per i bambi e si parla molto meno dei bambini che quotidianamente vengono uccisi in Libano». Ma quando mai??? Dei bambini uccisi in Libano si parla di continuo (e per fortuna, data la tragica situazione di quelle parti): dei caprioli non se ne parla affatto, se non in qualche angoletto di giornale, o in qualche blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo. Perché ogni santa volta che qualcuno solleva un problema di ordine animalista, i soliti semplicioni stanno lì a dirci di pensare alle cose più gravi? Perchè non si può fare un appello per salvare le foche senza che arrivi sempre qualche idiota a dirci che dovremmo pensare a chi muore di fame in Africa? Che cavolo c'entra? Il mondo è (sfortunamtente) così grande da contenere tantissimi problemi: ciascuno (se può e se vuole) si occupi di quello (o quelli) che gli sta(nno) più a cuore. Chi si occupa d'altro (o non si occupa di niente) si faccia gli affari suoi, e sia contento che qualcuno si adopera per migliorare il mondo anche attraverso canali che non sono i propri prediletti.&lt;br /&gt;E, detto questo, vorrei scrivere a lettere cubitali che per me un problema animalista non è MAI, ripeto MAI, un problema secondario. Anzi, a tal proposito,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarto. Rincaro la dose. Esiste in Libano un'associazione chiamata BETA (Beirut for the Ethical Treatment of Animals) che si preoccupa degli animali che patiscono (con la morte, o con traumi di vario tipo) i bombardamenti (illegali, fascisti e incivili: vorrei anche questo scriverlo a lettere cubitali) di Israele in Libano. Se c'è una categoria di individui completamente incolpevoli di questa guerra, quella è senz'altro la categoria degli animali non umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Datemi del blasfemo, ma io, nel volgere dei tragici eventi di questi giorni, sto pensando (anche, talvolta soprattutto) a loro.&lt;br /&gt;Se non altro perché non ci sta pensando nessuno. &lt;br /&gt;Come per i caprioli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-115490185014738506?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/115490185014738506/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=115490185014738506' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115490185014738506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115490185014738506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/08/bambi-e-bambini.html' title='bambi e bambini'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-115257154453220423</id><published>2006-07-11T01:43:00.000+03:00</published><updated>2006-07-11T01:45:44.543+03:00</updated><title type='text'>La M di "Ma Vieeeeeeeni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6565/992/1600/mavieni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6565/992/320/mavieni.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-115257154453220423?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/115257154453220423/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=115257154453220423' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115257154453220423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115257154453220423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/07/la-m-di-ma-vieeeeeeeni.html' title='La M di &quot;Ma Vieeeeeeeni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!&quot;'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-115218236852170015</id><published>2006-07-06T13:36:00.000+03:00</published><updated>2006-07-06T13:39:28.533+03:00</updated><title type='text'>mi ero ripromesso di non infierire contro la Germania...</title><content type='html'>...dato che comunque l'arroganza e la penosa ospitalità di certa loro stampa è stata ben messa a tacere dagli azzurri.&lt;br /&gt;Mi ero ripromesso di non infierire. Ma questa è troppo forte:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.corriere.it/Media/Foto/2006/07_Luglio/06/orso.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2006/07_Luglio/06/orso.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-115218236852170015?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/115218236852170015/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=115218236852170015' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115218236852170015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115218236852170015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/07/mi-ero-ripromesso-di-non-infierire.html' title='mi ero ripromesso di non infierire contro la Germania...'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-115201249729205881</id><published>2006-07-04T14:26:00.000+03:00</published><updated>2006-07-04T14:28:17.303+03:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette (5)</title><content type='html'>C'era anche Flavio Briato, il re più testa di cazzo di tutti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-115201249729205881?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/115201249729205881/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=115201249729205881' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115201249729205881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115201249729205881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/07/edizioni-limitate-i-re-di-roma-erano.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette (5)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-115134701297523609</id><published>2006-06-26T21:30:00.000+03:00</published><updated>2006-06-26T21:36:52.996+03:00</updated><title type='text'>orari</title><content type='html'>Bossi aveva dichiarato ieri: "Se vincono i NO mi trasferisco in Svizzera". Ora che i No hanno (stra)vinto, vorrei rendermi utile al leader della Lega:&lt;br /&gt;Dunque. Il prossimo treno da Milano verso Zurigo parte alle 21:25, cioè tra un'ora. Non so se ce la fa, dipende quanto ci mette a fare le valigie. In più ci sono tre cambi, e con molti bagagli può essere scomodo.&lt;br /&gt;Meglio domani mattina. C'è il diretto delle 7:10, che alle 10:51 arriva a Zurigo. Così ha anche il tempo di guardarsi la Svizzera in TV questa sera contro l'Ucraina.&lt;br /&gt;Al limite, ci sarebbe un altro diretto alle 8:25, però ci mette un pochino di più (4 ore e 26 minuti), e sono sicuro che il senatur ha fretta di lasciare l'Italia.&lt;br /&gt;E se non ce l'ha lui, ce l'ho io che la lasci.&lt;br /&gt;VATTENE. &lt;br /&gt;MISERABILE, PATETICO, IGNORANTE, CAFONE E PERDENTE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-115134701297523609?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/115134701297523609/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=115134701297523609' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115134701297523609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115134701297523609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/06/orari.html' title='orari'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-115113128693966980</id><published>2006-06-24T09:25:00.000+03:00</published><updated>2006-06-24T09:41:26.956+03:00</updated><title type='text'>Una Sottile differenza</title><content type='html'>La Repubblica di ieri titolava "Gregoraci: si, ho fatto sesso con Sottile". Il Corriere invece "Gregoraci: non ho fatto sesso con Sottile".&lt;br /&gt;Non è esattamente la vecchia storia della sfumatura ideologica nel presentare le notizie. Ovvero, non è che Repubblica dice A e il Corriere A1. Qui si tratta di A e -A. La cosa mi spinge a pormi tre interrogativi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La nozione di sesso, da Clinton in poi, ha subito variazioni ermeneutiche piuttosto drammatiche. E' senz'altro questione di punti di vista se una fellatio sia un atto sessuale o meno. Potrebb'essere, chessò, un atto caritatevole, un attestato di stima, un momento di meditazione. Mi chiedo: non è che la disparità nei due titoli sia dovuta proprio alla differente concezione di sesso da parte delle due testate? Che la Repubblica sia più platonica (e ci starebbe pure, conoscendo l'opera del filosofo greco), tanto da considerare subito 'sesso' qualcosa che probabilmente era molto meno, e il corriere più aristotelico, tanto da non accontentarsi di ciò che è accaduto prima di scomodare il termine 'sesso'?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Non è che Sottile, oltre a essere il portavoce di Fini, è una marca di preservativi? In quel caso la disparità dei titoli sarebbe molto più comprensibile. Per gli uni, sì, la Gregoraci ha fatto sesso con Sottile; per gli altri no, ha usato Control.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Chi cazzo è la Gregoraci?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-115113128693966980?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/115113128693966980/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=115113128693966980' title='10 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115113128693966980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/115113128693966980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/06/una-sottile-differenza.html' title='Una Sottile differenza'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114944110416615499</id><published>2006-06-04T20:03:00.000+03:00</published><updated>2006-06-04T20:11:44.180+03:00</updated><title type='text'>i perversi, o iper versi</title><content type='html'>Eccomi di ritorno... anche se ancora non sufficientemente rilassato da poter scrivere un post tutto mio. Poco male, però, perchè quello che pubblico (segnalatomi dal mio grande amico Giuseppe) è di quelli strepitosi... In più, sapete che quando c'è da prendersela con la chiesa, non mi tiro mai indietro ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LEVITICO E OMOSESSUALITA'&lt;br /&gt;Sommario&lt;br /&gt;In questa pagina è contenuta una sarcastica lettera sulle parole della religione e la realtà della vita vissuta.&lt;br /&gt;La dottoressa Laura Schlesinger é una famosa giornalista della radio americana; nella sua trasmissione dispensa consigli alle persone che telefonano. Qualche tempo fa, Laura ha affermato che l'Omosessualità, secondo la Bibbia (Lev.18:22)* é un abominio,e non può essere tollerata in alcun caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seguente é una lettera spedita alla dott.ssa Laura Schlesinger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Dottoressa Schlesinger,&lt;br /&gt;le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, ed ho cercato di dividere tale conoscenza con più persone possibile.&lt;br /&gt;Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò é un abominio. Fine della discussione.&lt;br /&gt;Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Vorrei vendere mia figlia come schiava, come sancisce (Esodo 21:7). Quale pensa sarebbeun buon prezzo di vendita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Quando sull'altare sacrificale accendo un fuoco e vi ardo un toro, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Lev.1.9). Il problema é con i miei vicini: loro, i blasfemi, sostengono che l'odore non é piacevole. Devo forse percuoterli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Lev.15: 19-24.).Il problema é come faccio a chiederle questa cosa? Molte donne s'offendono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il Levitico ai versi 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschiche femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere.&lt;br /&gt;Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un mio vicino insiste per lavorare di Sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei é considerato un abominio (Lev. 11:10), lo sia meno dell'omosessualità. Non sono affatto d'accordo. Può illuminarci sulla questione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sempre il Levitico ai versi 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all'altare di Diose se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso gli occhiali per leggere...La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c'é qualche scappatoia alla questione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo é espressamente vietato dalla Bibbia (Lev 19:27). In che modo devono esser messi a morte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ancora nel Levitico (11:6-8) viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Mio zio possiede una fattoria. E' andato contro Lev. 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. E' proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono,come simpaticamente consiglia Lev 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondere a queste semplici domande. Nell'occasione, la ringrazio ancora per essere così solerte nel ricordare a tutti noi che la parola di Dio é eterna ed immutabile.&lt;br /&gt;Sempre suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ammiratore devoto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*= per chi non lo sapesse il Levitico 18:22 recita così: "Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole" (N.d.B.)**&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**= N.d.B. sta per Nota del Blogger***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***= il blogger sarei io****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;****= per io intendo Dario, quello del Diario*****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*****= dunque non la Schlesinger******&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;******= che per altro non conosco di persona*******&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*******= e che, vista su Internet, non sembra granchè (http://www.harrywalker.com/speakers_template.cfm?spea_id=203)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114944110416615499?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114944110416615499/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114944110416615499' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114944110416615499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114944110416615499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/06/i-perversi-o-iper-versi.html' title='i perversi, o iper versi'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114616193472960217</id><published>2006-04-27T21:07:00.000+03:00</published><updated>2006-04-27T21:18:54.753+03:00</updated><title type='text'>scusate!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.worksafesask.ca/files/ont_wsib/certmanual/stress.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.worksafesask.ca/files/ont_wsib/certmanual/stress.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi/e!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono carico di lavoro come un 386 al quale hanno installato e lanciato contemporaneamente Fifa2006, AutoCad (qualunque versione), Adobe Photoshop 7.0, e ProTools per PC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po' di pazienza. Scriverò un nuovo post appena possibile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114616193472960217?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114616193472960217/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114616193472960217' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114616193472960217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114616193472960217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/04/scusate.html' title='scusate!!!'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114350336687765600</id><published>2006-03-28T02:42:00.000+03:00</published><updated>2006-03-28T02:49:26.893+03:00</updated><title type='text'>"la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali" (M. Gandhi)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/fochestrage/reuters78491052703124602_big.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/fochestrage/reuters78491052703124602_big.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/fochestrage/reuters78543672703124548_big.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/fochestrage/reuters78543672703124548_big.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/fochestrage/ap78479122703124605_big.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/fochestrage/ap78479122703124605_big.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/fochestrage/reuters78321622703124615_big.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/fochestrage/reuters78321622703124615_big.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114350336687765600?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114350336687765600/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114350336687765600' title='44 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114350336687765600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114350336687765600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/03/la-civilt-di-un-popolo-si-misura-dal.html' title='&quot;la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali&quot; (M. Gandhi)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>44</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114346799899706653</id><published>2006-03-27T16:46:00.000+03:00</published><updated>2006-03-27T16:59:59.023+03:00</updated><title type='text'>CaroDario2: nazionalismo e ironia</title><content type='html'>Questa lettera arrivò alla redazione della Rondine circa 2 anni fa, ormai. Nella microstoria della rivista, e della mia rubrica in particolare, ebbe un'importanza piuttosto rilevante, in quanto inaugurò una lunga serie di lettere (e polemiche) su nazionalismo e patriottismo. Pubblicherò su questo blog anche le successive puntate, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Redazione di La Rondine,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che il vostro giornale si occupa di tutte le cose inerenti all'Italia, percio' vorrei segnalarvi un episodio capitatomi di recente. Circa un mese fa ho ricevuto un invito dalla ditta Tamore per una serata italiana. L'invito mi ha irritato moltissimo in quanto mi sono resa conto che il tema della serata sembrava essere la mafia non l'Italia. Siccome non e' la prima volta che vedo e sento in Finlandia cose analoghe dove continuamente l'Italia viene assiociata alla mafia, vorrei tanto avere la vostra opinione in merito. Nonostante sono finlandese, l'Italia mi ha ospitato per 15 anni e la sento come un'altra patria. Vi riporto qui in calce la mia e-mail alla Tamore nonche' la loro risposta (arrampichiamoci sui vetri.....).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Sig.ra Elisa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie per la Sua lettera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sto scrivendo il giorno dopo l'approvazione del cosiddetto "Lodo Maccanico", ma avrei potuto scriverLe anche dopo la "Legge Cirami", o la "Bossi-Fini", o quant'altro. Voglio dire che siamo in un periodo in cui - istituzionalmente parlando - l'Italia è un Paese poco difendibile (prima di procedere, vorrei ricordare che in questa sede esprimo opinioni del tutto personali, e decisamente non a nome della "Rondine" tutta, per cui mi assumo piena ed esclusiva responsabilità di quello che dico). Avrei anche potuto scriverLe un annetto fa, subito dopo aver scoperto che - per la prima volta nella mia breve carriera di insegnante universitario - un mio studente aveva interamente copiato un compito, e quello studente era italiano. Oppure avrei potuto scriverLe una dozzina di anni fa, quando ero io a copiare i compiti di matematica e latino. A pensarci bene, avrei potuto scriverLe in mille altre occasioni, ma sarei sempre e costantemente andato fuori tema, nel senso che non avrei realmente risposto alla Sua lettera, se non attraverso temi obsoleti e qualche chilo di retorica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece no. La Sua lettera è molto più profonda, e merita ogni sforzo per evitare le banalità. Ci provo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo sinceramente dirLe che, quando mi hanno portato una copia dell'invito alla festa dell'azienda Tamore Oy, come prima reazione ho riso, e di gusto. So che forse La farò arrabbiare ancora di più, ma l'idea della mazzetta al posto dell'invito mi ha fatto veramente divertire. Non intendo sottovalutare la Sua protesta, tutt'altro. Vorrei solo provare ad offrirLe un'altra chiave di lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso che se c'è una legge che questo nostro approssimativo governo dovrebbe approvare, quella dovrebb'essere il "Lodo Ironico", nel senso che si dovrebbe dare l'immunità a coloro che utilizzano l'ironia come mezzo di comunicazione. Quelli che, poi, utilizzano anche l'autoironia, quelli li farei Cavalieri della Repubblica e senatori a vita. Credo che i signori e le signore della Tamore abbiano voluto fare della semplice e affettuosa ironia. Non avevano motivo né interesse ad offendere gli italiani e le italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, si può discutere della qualità intrinseca dell'ironia, non tanto nella misura di un ipotetico buono o cattivo gusto, ma quanto dell'articolazione semiotica dell'intera presa in giro. E in questo senso, il risultato è un po' deludente: la Tamore ha fatto uso contemporaneamente di almeno quattro stereotipi italiani (la mafia, il cibo, il bel canto e le gondole veneziane) nello stesso contesto, suggerendo una relazione che - almeno direttamente - non sussiste. Cosa c'entra la mafia con le gondole? In questo senso, l'ironia non è felice, semplicemente perché non fa ridere quanto potrebbe se fosse più accurata. Sembra un'operazione piuttosto sincretistica, dunque un tantino superficiale. Una specie - se mi è concessa, appunto, l'ironia - di Inter di Massimo Moratti: tanti campioni ma nessuna squadra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora perché non rispondere con altrettanta ironia, o - se proprio vogliamo mostrarci superiori - con autoironia? Io, al posto Suo, a quella festa ci sarei andato, però attuando una o più delle seguenti soluzioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    1) Invece del fac-simile delle 100 lire, avrei consegnato al buttafuori un fac-simile di un marco finlandese;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    2) Avrei telefonato alla Tamore e avrei richiesto altri inviti per mio fratello, tre miei cugini, due pro-cugini, quattro zie, e svariate parentele di terzo e quarto grado;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    3) Sarei andato alla festa con coppola e lupara (un fac-simile, naturalmente);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    4) Avrei consegnato al presidente della Tamore una carta geografica dell'Italia, cerchiando in rosso Palermo e Venezia, tracciando una riga tra le due città e scrivendoci la distanza chilometrica (che per la cronaca è 1362 km in auto e 1438 km in treno);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    5) Avrei indossato la maglia di Vieri, Totti, o Del Piero (per chi non lo sapesse, gli autori dei quattro gol rifilati alla Finlandia nei recenti due incontri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E via dicendo. Volendo, potremmo indire su questo giornale un concorso a chi trova la 'risposta' più divertente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sua lettera, comunque, porta con sé una valutazione più generale, molto importante, secondo me. Ovvero: non è la prima volta che qui in Finlandia (come in tutto il mondo, aggiungerei) si accosta l'Italia alla mafia, quasi fosse un'equazione. E qui Lei ha ragione su vari punti, a cominciare dal fatto che la maggioranza degli italiani e delle italiane sono persone oneste (non sarei così generoso da stimare queste persone come il 98% della popolazione complessiva, però siamo d'accordo che si tratta della maggior parte), e non meritano di essere accostate ad un fenomeno del quale, evidentemente, non sono direttamente responsabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei è una persona onesta, come Suo marito, come tutti gli amici e le amiche che ha incontrato nei Suoi 15 anni di permanenza in Italia. Tuttavia, io mi interrogherei anche sul motivo per il quale noi si viene costantemente accostati alla mafia. E qui ragioni ne vedo tante, dal fatto che l'Italia è la prima ad esportare la mafia come prodotto mediatico (si veda il clamoroso caso dello sceneggiato "La Piovra"), al fatto che - in fondo in fondo - un po' di queste critiche ce le meritiamo: insomma, cara sig.ra Elisa, io non mi sento un mafioso, però mi sento anche uno che fa ben poco perché questo fenomeno venga estirpato. E anche qui parlo a titolo esclusivamente personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ironia è un meraviglioso strumento di riflessione: che ci riguardi o meno, dev'essere sempre un'occasione per interrogarci su noi stessi e sulle nostre azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cordiale saluto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114346799899706653?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114346799899706653/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114346799899706653' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114346799899706653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114346799899706653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/03/carodario2-nazionalismo-e-ironia.html' title='CaroDario2: nazionalismo e ironia'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114284586128786305</id><published>2006-03-20T10:58:00.000+02:00</published><updated>2006-03-20T11:11:01.303+02:00</updated><title type='text'>povero principe</title><content type='html'>I tabloid inglesi di ieri riportavano la sconcertante notizia che il fidanzamento tra il principino Harry e la compagna Chelsy Davy sarebbe in crisi. Ora. Già di questo, in scala da 1 a 10, ce ne frega 0. Però almeno non ci fa girare i marroni.&lt;br /&gt;A me invece girano quando gli stessi giornali aggiungono che per darsi un'occasione di riflessione e discussione sul loro rapporto, i due avrebbero organizzato - ta-dah!!! - un safari in Africa. &lt;br /&gt;Un safari.&lt;br /&gt;A parte il fatto che spero vivamente che quel safari sia solo fotografico, e a parte il fatto che ancora una volta i ricchi non perdono occasione per mostrare tutta la loro cafoneria e volgarità... ma avete presente un safari? Che cacchio di modo è per discutere di un rapporto in crisi?&lt;br /&gt;Su una Jeep, con l'autista e almeno due bodyguard. Su sentieri impervi. Rumori della macchina e dell'ambiente circostante a iosa. E il safari in sé.&lt;br /&gt;"Harry, io penso sinceramente che tu mi trascu... guarda! Una gazzella!"&lt;br /&gt;"Chelsy, non credo di trascurarti, però tu chiedi sempre tanto da questo rappo... scatta, scatta, che c'è un rinoceronte!"&lt;br /&gt;Delle tre almeno una:&lt;br /&gt;1) Auguriamoci che i due si lascino per mettersi rispettivamente con una gazzella e un rinoceronte;&lt;br /&gt;2) Auguriamoci che, durante il safari, al rinoceronte venga un'idea tutta sua su come ravvivare la relazione tra i due;&lt;br /&gt;3) Auguriamoci che Harry e Chelsy rimangano insieme per tutta la vita, ma che non possano avere figli. Che almeno non continui la stirpe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114284586128786305?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114284586128786305/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114284586128786305' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114284586128786305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114284586128786305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/03/povero-principe.html' title='povero principe'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114224333223799082</id><published>2006-03-13T11:40:00.000+02:00</published><updated>2006-03-13T11:48:52.256+02:00</updated><title type='text'>ceci n'est pas une déclaration électorale, 2éme partie</title><content type='html'>Sempre per rinfrescare la memoria dei miei connazionali riguardo al prestigio italiano all'estero, sarebbe opportuno riguardarsi le immagini della giornata inaugurale del semestre italiano in Europa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://video.google.com/videoplay?docid=-926629105834987595&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso esimermi dal sottolineare come la signorilità e l'incisività dei parlamentari europei siano qualità del tutto aliene alla politica italiana, a destra e a sinistra. Dice: ma il bello di noi italiani è proprio la passione, l'istinto, in barba alle convenzioni e alla diplomazia un po' ipocrita.&lt;br /&gt;Balle.&lt;br /&gt;Un politico deve fare il politico, il che significa: rispetto delle istituzioni, diplomazia, educazione, chiarezza e competenza.&lt;br /&gt;In questo senso, sono molto contento di sentirmi molto più europeo che italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero vivamente che ad Aprile tutti noi si mandi quel cafone a casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114224333223799082?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114224333223799082/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114224333223799082' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114224333223799082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114224333223799082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/03/ceci-nest-pas-une-dclaration-lectorale.html' title='ceci n&apos;est pas une déclaration électorale, 2éme partie'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114220414321684512</id><published>2006-03-13T00:54:00.000+02:00</published><updated>2006-03-13T00:55:43.216+02:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (7)</title><content type='html'>C'era anche Bombolo, il nano che girava commedie di serie B&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114220414321684512?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114220414321684512/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114220414321684512' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114220414321684512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114220414321684512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/03/edizioni-limitate-i-nani-erano-molto.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (7)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114189640024430079</id><published>2006-03-09T11:25:00.000+02:00</published><updated>2006-03-09T11:26:40.263+02:00</updated><title type='text'>titoli</title><content type='html'>LA JUVE PASSA PER UNA PAPERA&lt;br /&gt;Volevano dire che la compagine torinese è stata scambiata per un'anatra?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114189640024430079?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114189640024430079/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114189640024430079' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114189640024430079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114189640024430079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/03/titoli.html' title='titoli'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114181708248853820</id><published>2006-03-08T13:06:00.000+02:00</published><updated>2006-03-08T13:26:06.110+02:00</updated><title type='text'>TELADOIOLAFINLANDIA - Le avventure di Carodario: La maglietta assassina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://humor-day.com/THUMBS/833.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://humor-day.com/THUMBS/833.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo TELADOIOLAFINLANDIA risale allo scorso Maggio... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato a Londra per una conferenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento già un primo “E chi se ne frega!” librarsi timido nella fresca e lieve aria primaverile finlandese.&lt;br /&gt;Nelle ore - non poche - precedenti e successive alla conferenza (nonché alcune di quelle contemporanee, nelle quali ho preferito bigiare - e voi avreste fatto lo stesso se aveste sentito le prime due presentazioni), ho fatto shopping ad Oxford Street, dissipando più o meno tutti i soldi che mi spettavano come relatore ospite, ma assicurandomi una copia di “Quasi-objects” dei Matmos, di “Explode together” degli XTC, più altre cosucce che avrei sicuramente trovato anche ad Helsinki, a prezzo più conveniente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un secondo “E chi se ne frega!”, più poderoso, si impone alla fresca e lieve aria primaverile finlandese, precedendola di alcuni metri.&lt;br /&gt;Tra i preziosi e decisamente irrinunciabili acquisti, c’è anche una T-shirt bianca, una di quelle con la battuta stampata frontalmente. Gli inglesi sono maestri nella produzione di queste magliette (e in generale, maestri della freddura), e così, tra un irriverente “Kill Bush” scritto con la grafica del film di Tarantino e un impagabile “I’m a natural blonde: speak slowly!”, la mia attenzione e le mie fragorose risate sono state conquistate da una T-shirt bianca che prende in giro il celebre slogan di una nota multinazionale americana di abbigliamento sportivo, dal nome rubato alla dea greca della vittoria, e attuale sponsor tecnico di squadre di calcio come la Juventus, il Manchester United e il Barcelona. &lt;br /&gt;Capito quale? Esatto. Non quella delle tre strisce. L’altra. &lt;br /&gt;Lo slogan sbeffeggiato è il celeberrimo “Just do it!” capeggiato dall’altrettanto celebre logo ricurvo. “Just do it!” sta per “semplicemente fallo!”, come dire: “agisci!”, “fatti, non parole”, e altre simili connotazioni dinamico-virili. La maglietta che ho acquistato per poco più di 5 sterline riporta, con la stessa grafica, la scritta “Just did it!”, “L’ho appena fatto!”. Un grosso spermatozoo, ricurvo esattamente come il logo del marchio, chiarisce molto efficacemente cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un terzo “E chi se ne frega!”, di proporzioni da Vecchio Testamento, si sbarazza della fresca e lieve aria primaverile finlandese, e porta la temperatura su standard invernali. Mi conviene arrivare al punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, maglietta acquistata, il giorno dopo rientro a Helsinki. Naturalmente muoio dalla voglia di indossarla (la maglietta, non Helsinki. Quest’ultima mi va appena un po’ larga. Forse, senza Pasila…). E così, alla prima giornata di sole, l’abbigliamento di Carodario è il seguente: occhiali da sole, pantaloni ‘pinocchietto’ beige, scarpe di tela nere, e maglietta “Just did it!” a ricoprire una pancia ormai da ottavo mese. Gironzolo per il centro con l’andatura di chi si sente molto figo, e naturalmente mi aspetto di strappare qualche sorriso di simpatia da chi, incrociandomi, noti l’irriverente ma innocente umorismo del mio nuovo capo di abbigliamento.&lt;br /&gt;Non è andata esattamente così. L’impressione che ne ho ricavato è quella di aver sconvolto la quiete e la serenità della cittadina. &lt;br /&gt;Procedo dunque ad elencarvi e classificarvi le varie forme di reazione suscitate dalla mia T-shirt:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;Tipologia della reazione: vittoriano-sdegnata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere del reagente: indifferente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Età media del reagente: dai 60 anni in su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione della reazione: il/la reagente osserva prima la scritta sulla maglietta. Dopo un paio di secondi capisce la battuta. Mi squadra da capo a piedi, e poi - accertandomi che anch’io lo/la stia guardando - mi guarda con quella tipica smorfia da “Si vergogni!” della bocca, facendo lentamente di no con la testa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interazione verbale: nessuna. Ma mi pare di avvertire la paperopoliana onomatopea “Tsk! Tsk!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feedback di Carodario: Abbasso la testa e mi vergogno come una cimice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Tipologia della reazione: aperto-speranzosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere del reagente: femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Età media del reagente: dai 60 in su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione della reazione: la reagente, letta la scritta, la interpreta come un tentativo di approcciare lei-e-solo-lei. Comincia a guardarmi insistentemente con un sorrisino compiacente e malizioso, sbattendo le ciglia come credevo fosse capace solo Betty Boop. Nei casi più estremi, la reagente sporge le labbra e le fa vibrare a mo’ di Signorina Silvani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interazione verbale: nessuna. Ma lo sbattere delle ciglia risuona come il volo di una tortora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feedback di Carodario: Volto lo sguardo altrove, mi converto ad una qualunque religione, e prego ardentemente di non essere violentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;Tipologia della reazione: complice-maschilista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere del reagente: maschile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Età media del reagente: tra i 25 e i 40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione della reazione: il reagente getta un’occhiata alla scritta, capisce immediatamente dove vuole andare a parare, e mi guarda sorridendo da un solo lato della bocca. Il messaggio è multiplo: a) “bravo, bravo”; b) “Italiano, eh?”; c) “dove l’hai comprata?”; e soprattutto d) “non ce l’ho scritto, ma anch’io, ieri sera…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interazione verbale: nessuna. Ogni tanto una risata grassa, che di proposito accentua la baritonale virilità del mittente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feedback di Carodario: Mi mostro appagato, come se fosse scontato che anch’io, ieri sera…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;Tipologia della reazione: indifferente-superiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere del reagente: femminile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Età media del reagente: variabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione della reazione: la reagente osserva di sbieco, poi alza enfaticamente la testa, chiude gli occhi, dilata i lineamenti, accentua l’andatura di chi non ha tempo da perdere, e tira dritto. Tsè, figurati…  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interazione verbale: nessuna. Ma lo tsè - per quanto immaginario - rimane sospeso e assordante nella fresca e lieve aria primaverile finlandese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feedback di Carodario: Abbasso la testa, mi vergogno come una cimice, e comincio a pensare che avrei fatto meglio a comprare la T-shirt sulle bionde naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.&lt;br /&gt;Tipologia della reazione: etilico-logorroica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere del reagente: maschile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Età media del reagente: dai 40 in su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione della reazione: il reagente, ubriaco come un savoiardo, si ferma a leggere e non gli pare vero di aver trovato un argomento di conversazione. Blatera una serie di parole che per me risulterebbero incomprensibili anche se fosse sobrio, e - dipendesse da lui - resterebbe a parlarmi per sempre. Sono io ad allontanarmi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interazione verbale: Già menzionata, se tale la si può definire. Si aggiungono, da parte del reagente, un rutto da competizione, e il trittico delle delizie V***u-S*****a-P******e.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feedback di Carodario: Vado a dormire e sogno sottomarini astemi che silurano e affondano i traghetti Tallin-Helsinki del weekend.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6.&lt;br /&gt;Tipologia della reazione: timido-impertinente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere del reagente: femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Età media del reagente: sotto i 22.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione della reazione: le timido-impertinenti si incontrano sempre almeno in coppia. Leggono la scritta, capiscono, arrossiscono, si coprono la bocca e ridacchiano furtive volgendo leggermente il capo dall’altra parte, abbastanza da farmi capire che si vergognano, ma abbastanza poco da farmi notare che sono divertite e non sdegnate. Il tutto più all’unisono di Paola e Chiara.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interazione verbale: la risata delle timido-impertinenti è molto caratteristica: è eseguita in falsetto, è ternaria (sono sempre tre colpetti, mai due e mai quattro), e non è trascrivibile con nessuna vocale (Ah! Ah!, Eh! Eh!, o simili…) bensì con la lettera M (Mh, Mh, Mh, se riesco a rendere l’idea).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feedback di Carodario: Produco uno sguardo galliforme da “Chi vuole essere la prossima?”, dopo di che loro ridono ancora di più, al che realizzo tragicamente che le timido-impertinenti sono solo un caso particolare della successiva categoria delle sprezzanti-valutatrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7.&lt;br /&gt;Tipologia della reazione: sprezzante-valutatrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere del reagente: femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Età media del reagente: sotto i 30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione della reazione: la reagente prima legge la scritta e poi mi squadra da capo a piedi per verificare se l’asserzione della maglietta è verosimile, nel mio caso. Dopo aver velocemente concluso che non lo è, comincia a ridere e a guardarmi come da manuale va guardato lo sfigato patetico: un misto di pena, disprezzo e maternalismo.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interazione verbale: nessuna, anche se l’umiliazione sibila forte e penetrante come un vento di tramontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feedback di Carodario: Vorrei farle presente che anch’io, ieri sera... ma non posso, perché non so come si dice in finlandese, e perché, purtroppo, ieri sera…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114181708248853820?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114181708248853820/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114181708248853820' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114181708248853820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114181708248853820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/03/teladoiolafinlandia-le-avventure-di.html' title='TELADOIOLAFINLANDIA - Le avventure di Carodario: La maglietta assassina'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114074440163301615</id><published>2006-02-24T02:49:00.000+02:00</published><updated>2006-02-24T11:54:43.510+02:00</updated><title type='text'>ceci n'est pas une déclaration électorale</title><content type='html'>Temo e credo che anche quest'anno vincerà Berlusconi. Lo credo perché la sinistra sta ancora una volta conducendo una pessima campagna elettorale, perché ancora una volta mostra di avere pochi contenuti e pochissima coesione. Ma soprattutto lo credo perché Berlusconi siamo noi. Se un popolo permette a chi lo governa di dire e fare tutte le cose che Berlusconi ha detto e fatto (e non ha detto e non ha fatto), vuol dire che questa è la situazione che ci meritiamo, sia (soprattutto) chi l'ha votato, e sia (in misura più colpevole di quello che ci si potrebbe aspettare) chi non l'ha votato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza degli italiani voterà nuovamente Berlusconi. E diosolosà quanto spero di sbagliarmi. &lt;br /&gt;Alcuni di quelli che lo voteranno, forse molti, lo faranno perché pensano che finalmente l'Italia ha acquisito un certo prestigio internazionale. Questo è quello che la maggioranza di governo ha cercato di far credere, e in tanti hanno abboccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. Non posso farci niente in proposito, ma - se interessa a qualcuno - posso fornire la mia esperienza di residente all'estero da quasi 7 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAI, e sottolineo MAI, la reputazione degli italiani e dell'Italia all'estero è stata così bassa. Il potere di Berlusconi, i conflitti d'interesse, le sue gaffes a livello internazionale, la sua arroganza, i suoi alleati fascisti, mafiosi o cafoni (più spesso tutt'e tre assieme), le sue pendenze con la giustizia, il suo ego, il suo narcisismo e il suo umorismo da caserma, sono oggetto continuo di disprezzo e derisione da parte dei nostri interlocutori europei. Solo la parola "Berlusconi", in occasioni sociali di ogni genere, suscita risate di sarcastico compatimento. L'applauso più fragoroso che abbia ricevuto nella mia carriera accademica non è stato al termine di una presentazione particolarmente brillante, ma quando, una settimana dopo la gaffe con l'on.Schulz all'inaugurazione del semestre italiano di presidenza dell'Unione Europea, mi sono affrettato a precisare che non avevo votato per lui.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si usa l'Italia come, secondo "Caro Diario", si usa il quartiere romano di Spinaceto: "vabbè, ma qui mica siamo in Italia". "Nooo, solo in Italia succedono certe cose". "No, qui no... per quel genere di cose c'è l'Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La profezia di Gaber si è avverata: "Lo stato come da noi nemmeno in Uganda!" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1994 gli amici stranieri ci chiedevano, tutti preoccupati, come era stato possibile mandare al governo un uomo così potente e corrotto, per giunta assieme ai fascisti (vi ricordate quella scena di "Aprile" con Nanni Moretti che parla ad un collega francese e scoppia in un riso isterico?). Adesso, dopo il 2001, non ci prende più nessuno sul serio, e alla preoccupazione si è sostituita una paternalistica rassegnazione, come per dire "beh, allora ve l'andate a cercare!", alla quale segue la derisione di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi mi conosce sa bene quanto poco nazionalista e patriottico io sia, e quindi sa che non ho mai portato la croce delle disavventure e delle disfuzioni del mio Paese. Se mi dicono PizzaSpaghettiMandolino, non mi sento né offeso, né - soprattutto - interessato: è chiaro a tutti (soprattutto ai miei interlocutori) che non si sta parlando del sottoscritto. &lt;br /&gt;Dunque, se uno come me avverte imbarazzo per questa situazione, è perché siamo veramente scaduti nel ridicolo, agli occhi di chi ci circonda e osserva. E io di imbarazzo, credetemi, ne avverto molto. Soprattutto quando penso che c'è invece qualche mio connazionale che crede che adesso io sia più rispettato e stimato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Votate pure Berlusconi, se volete, se dovete, e se ve lo fa sentire più duro o più lungo o più efficiente, ma se pensate che questo vi dia più prestigio davanti alla comunità internazionale, sappiate che state commettendo un errore madornale, grossolano, e molto, molto patetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio a tutti/e&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114074440163301615?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114074440163301615/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114074440163301615' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114074440163301615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114074440163301615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/02/ceci-nest-pas-une-dclaration-lectorale.html' title='ceci n&apos;est pas une déclaration électorale'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-114024951720490261</id><published>2006-02-18T09:48:00.000+02:00</published><updated>2006-02-18T09:58:37.216+02:00</updated><title type='text'>forse ce la fa</title><content type='html'>Forse ce la fa, la sentenza della corte di Cassazione secondo cui una ragazza minorenne stuprata è meno danneggiata se ha già avuto rapporti sessuali consenzienti. Ce la fa a farsi eleggere "Cazzata dell'anno" 2006. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nostri giudici si stanno distinguendo per una serie di sentenze-modello sulla violenza sessuale, una dietro l'altra (ricordo quella sui jeans attillati, che non possono essere sfilati da solo dal violentatore, quindi 'lei' doveva essere consenziente). Bravi, proprio bravi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In meno di due settimane, grazie anche alla questione delle vignette danesi su Maometto e alle autodefinizioni divine e napoleoniche dell'innominato, il premio "Cazzata dell'anno" ha già tre serissimi candidati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santo cielo, e siamo appena a metà febbraio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-114024951720490261?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/114024951720490261/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=114024951720490261' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114024951720490261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/114024951720490261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/02/forse-ce-la-fa.html' title='forse ce la fa'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113947749899012138</id><published>2006-02-09T11:17:00.000+02:00</published><updated>2006-02-09T11:31:39.006+02:00</updated><title type='text'>CaroDario1: vignette sataniche</title><content type='html'>"Caro Dario" è una rubrica di posta che conduco sul giornale "La Rondine" (www.larondine.fi). Da quando ho cominciato questa attività, si è creata subito una piccola tradizione di lettere che mi interrogano su fatti di attualità o su valori ideologici ed etici. Sono in genere, dunque, risposte lunghe a domande lunghe. E sono poche (in due anni di attività, avrò ricevuto si e no una cinquantina di lettere, e avrò risposto a non più di 20). Su DDD le pubblicherò a poco a poco tutte quante, scegliendo di cominciare dall'ultima, che mi permette di commentare una faccenda di forte, per quanto assurda, attualità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Dario,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dove sei finito? Mi chiamo Antonella, e sono un'affezionata lettrice della tua rubrica. Da un po' di tempo non vedo tue lettere, e non sono sicura che questo sia dovuto a una mancanza di lettori che ti scrivono, o a un tuo distaccamento dal giornale (non ho visto neanche altri tuoi articoli di recente). Ho pensato di scriverti perché so che l'argomento della mia lettera ti interessa, e sono sicura che non ti sottrarrai a rispondere.&lt;br /&gt;Vorrei parlarti della questione più scottante di questi giorni, ovvero le vignette su Maometto. Personalmente, mi ritengo una cattolica credente (anche se poco praticante). Sono per il rispetto di tutte le religioni, e non credo, come tanti invece fanno, che ogni musulmano sia un potenziale terrorista. Ho trovato senz'altro quelle vignette di cattivo gusto (si scherza con i fanti, ma non con i santi), però trovo che la reazione sia stata del tutto sproporzionata. Non posso fare a meno di notare che noi cristiani sappiamo accettare l'ironia con più pacatezza, e senza scaldare troppo gli animi. Non voglio dire che siamo superiori, però è innegabile che ci sia una differenza culturale tra "noi" e "loro". Tu cosa ne pensi?&lt;br /&gt;E poi un'altra cosa: secondo te quegli stati (Italia compresa) che hanno deciso di pubblicare le vignette, si sono comportati in modo responsabile o no? Mi spiego: è vero che da un lato bisognava dare un segnale di solidarietà ai danesi, ma è anche vero che così ci si espone ulteriormente alla rappresaglia musulmana, con il rischio che ci vadano di mezzo degli innocenti. Non era forse meglio dichiarare la propria solidarietà esplicitamente, ma evitare di pubblicare quelle caricature?&lt;br /&gt;Spero che troverai il tempo di rispondermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti saluto con affetto&lt;br /&gt;Antonella Ferri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;____&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Antonella,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ringrazio per la tua lettera. Mi scuso con te e con le altre lettrici e gli altri lettori per la mia lunga assenza. Le tue ipotesi su questa pausa sono entrambe corrette: poche lettere da un lato, e poco tempo dall'altro, tale da non consentirmi di rispondere a un paio di quelle che ho trovato più stimolanti. Non me ne vogliano i rispettivi lettori se dò precedenza ad Antonella, per l'estrema attualità dell'argomento da lei proposto.&lt;br /&gt;Eccomi dunque, e nuovamente, a commentare questioni riguardanti l'infiltrazione della religione nella vita civile, e - in particolare - il comportamento degli estremisti musulmani. Chi ha seguito i miei precedenti interventi a riguardo, sa bene che non ho simpatia per nessuna delle due attività.&lt;br /&gt;Trovo molto pericoloso che la religione (qualunque essa sia) esca (qualunque sia la forma) dalla sfera prettamente individuale e privata di ciascun adepto. Lo trovo dannoso per la comunità, e sbagliato concettualmente. Se credo in un'entità (superiore o meno, antropomorfa o meno, palpabile o meno, etc.) che ha creato il mondo o che ha fatto e fa altre cose, sono fatti miei. Punto e basta. Ho diritto e piacere di parlarne con chi la pensa come me, ma&lt;br /&gt;- non devo convincere nessuno che il mio credo mi rende 'eletto',&lt;br /&gt;- non devo prendere soldi dallo stato per questo motivo,&lt;br /&gt;- non devo aspettarmi che chi viene a casa mia debba attenersi ai principi di quel credo (soprattutto, non devo aspettarmi questo se io stesso sono ospite a casa di qualcun altro),&lt;br /&gt;- non devo limitare la libertà di nessuno (anche se questa libertà viene esercitata per prendere in giro l'entità alla quale credo),&lt;br /&gt;- non devo ammazzare nessuno in nome di nessuno (specie se questo precetto ce l'ho tra i miei comandamenti).&lt;br /&gt;Chi ha reagito in quel modo brutale (ma anche chi ha reagito e basta) alle vignette dello Jyllands-Posten ha fatto il contrario di tutto questo, e non sono disposto a trovargli una giustificazione.&lt;br /&gt;Dice: ce l'ho con i musulmani. No. Ce l'ho con gli estremismi religiosi. Non li sopporto. E ce l'ho anche un pochino con la pressoché totale mancanza di senso dell'umorismo da parte delle persone religiose, anche quando non sono estremiste.&lt;br /&gt;Dice: ma di fatto sono solo i musulmani che reagiscono in questo modo. Nemmeno. Senz'altro viviamo un periodo storico nel quale l'estremismo musulmano sta mostrando il peggio di sè. Senz'altro questo estremismo è oggi più visibile (e/o reso tale da certe campagne mediatiche: non mi riferisco a questo episodio, ma ad un atteggiamento generale). E, infine, senz'altro la definizione di "estremista" si sta allargando a persone e gruppi che forse un tempo si sarebbero qualificati come moderati. Ma questo non mi tranquillizza affatto rispetto alla generale permalosità di ogni religione e delle sue forme fondamentaliste e radicali (presenti in ognuna), rispetto alla loro infiltrazione nella vita civile (che sempre e ovunque esse esercitano), e rispetto all'equivoco di fondo di tanti fondamentalisti sullo status di "eletti" (status che, in teoria o in pratica, quasi tutte le religioni fanno proprio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono leggermente più in difficoltà (nel senso che non so bene che posizione prendere) con la tua seconda domanda. In linea di principio, sono d'accordo con te sul pericolo cui vengono o verrebbero esposte tante comunità, in un momento in cui - come dici tu - gli animi sono caldissimi. Ma, esercitata la ragion pratica, devo anche far fronte alla ragion pura, che mi suggerisce quanto sacrosanto sia che ogni Stato manifesti la sua solidarietà verso lo Jyllands-Posten, la Danimarca e in generale la libertà di espressione. E quanto giusto sia che non si ceda ai ricatti di questi esagitati.&lt;br /&gt;Cosa fare nello specifico, però, non saprei.&lt;br /&gt;Spero solo, e banalmente, che tutto finisca al più presto, e che non si arrivi a qualcosa di troppo serio e grave per una questione così ridicola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci pensate? Rischiamo una guerra per dodici vignette!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113947749899012138?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113947749899012138/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113947749899012138' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113947749899012138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113947749899012138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/02/carodario1-vignette-sataniche.html' title='CaroDario1: vignette sataniche'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113848487716212622</id><published>2006-01-28T23:47:00.000+02:00</published><updated>2006-01-28T23:48:07.046+02:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette (4)</title><content type='html'>C'era anche Porto Cervio, il re che faceva vacanze costose&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113848487716212622?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113848487716212622/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113848487716212622' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113848487716212622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113848487716212622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/01/edizioni-limitate-i-re-di-roma-erano.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette (4)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' 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Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113732853241220653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113732853241220653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2006/01/questa-la-mia-caaasa.html' title='questa è la mia caaasa...'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113586095335255283</id><published>2005-12-29T14:54:00.000+02:00</published><updated>2005-12-29T14:57:01.553+02:00</updated><title type='text'>botti di capodanno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/453.$plit/C_0_articolo_289713_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/453.$plit/C_0_articolo_289713_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quand'è giusto è giusto (non si era detto niente tautologie???): complimenti a TgCom per aver riportato la seguente notizia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno decine di animali di proprietà si perdono, durante le celebrazioni del Capodanno, a causa dello spavento provocato dalle esplosioni dei fuochi d’artificio e dei petardi che in molti animali evocano un vero e proprio terrore. Non di rado l’improvviso scoppio può anche provocare seri incidenti in quanto gli animali, anche se correttamente tenuti al guinzaglio, possono scappare dalla custodia del padrone e attraversare le strade, rischiando non soltanto la loro vita ma anche potendo provocare seri incidenti. A questo bisogna comunque aggiungere, per dovere di cronaca, l’elevato numero di incidenti che provocano serissime conseguenze anche fra gli utilizzatori dei botti di capodanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scoppio dei petardi non costituisce comunque soltanto un problema per gli animali domestici ma, anche per quelli selvatici ai quali, il rumore provocato dalle esplosioni, ricorda quello delle fucilate, specie in un periodo in cui la caccia è ancora aperta e la fauna selvatica è già costantemente sotto stress. La Sezione Enpa di Milano invita quindi tutti i cittadini a voler bandire, o quantomeno limitare, l’uso di petardi ed altri materiali esplodenti per non creare inutili problemi all’incolumità sia delle persone che degli animali. Nel caso si reputi di non poter proprio festeggiare il capodanno senza esplosioni sarebbe già molto fare la massima attenzione a dove si buttano i petardi, verificando l’assenza di animali nei dintorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113586095335255283?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113586095335255283/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113586095335255283' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113586095335255283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113586095335255283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/12/botti-di-capodanno.html' title='botti di capodanno'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113580037653540174</id><published>2005-12-28T20:16:00.000+02:00</published><updated>2005-12-28T22:06:16.570+02:00</updated><title type='text'>discorso di fine anno</title><content type='html'>Allora, il 2005 sta finendo ed è tempo di bilanci, soprattutto è il momento dell'autocritica e dei buoni propositi. In più, Natale è il momento del perdono: tutti si è più generosi e inclini alla buona azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, nel 2005 hanno definitivamente rotto i marroni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) IL GOLF: sport più a destra di LaRussa, più inutile di Mastella, e più stupido dei due messi assieme;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) LO SLOW-FOOD: prima i ricchi ce l'hanno messa in culo togliendoci il tempo di mangiare comodamente e lanciando i fast-food, e poi ce l'hanno rimessa in culo riscoprendo la cucina povera e facendola pagare 10 volte di più;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) I PANTALONI DEI TEEN-AGER: non se ne sono ancora accorti che sono troppo larghi e che sembra veramente che si sono cagati addosso?;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) LA SAGGEZZA SPICCIOLA, IN PARTICOLARE LE TAUTOLOGIE: basta con le citazioncelle di latino, basta con le frasette da buon senso, e soprattutto basta con espressioni tipo "la qualità è qualità" (quasi sempre seguita da "non c'è niente da fare"). Non significano un cazzo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) I VIDEO DEI RAPPER DI COLORE: sono tutti uguali. Si vestono come un incrocio tra Michael Jordan e un negozio di bigiotteria, si mettono a fare quei gesti idioti vicino alle telecamere, e si fanno sempre circondare da belle ragazze in costume. La vogliamo introdurre una variazione, sì o no?;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) LA TRADIZIONE: d'accordo che è importante, d'accordo che va preservata, d'accordo che chi non comprende il passato ripeterà gli stessi errori eccetera eccetera, però che palle!; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) LO SKA E LA PIZZICA TARANTATA: in Puglia non si suona più nient'altro. O è un trionfo di Un-Zah Un-Zah Un-Zah, oppure si finisce al punto 6. A ri-che palle!;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8) LA PRIMA CLASSE, LA BUSINESS-CLASS ECCETERA ECCETERA: è possibile che esistano ancora nel XXI secolo? Ma allora illuminismo, Rivoluzione Francese, Comune di Parigi, lotta di classe, Dichiarazione dei diritti dell'uomo... è stato tutto inutile?;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9) IL NAZIONALISMO: mi sbaglio o sta tornando pericolosamente di moda un po' dappertutto? Li vogliamo recuperare un po' di sano cosmopolitismo e di interculturalità?;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10) LE RELIGIONI: non le voglio abolire, ma vorrei che si riaffermasse con orgoglio il diritto alla laicità di uno stato e dei suoi cittadini. E poi bisogna seriamente prendere provvedimenti (soprattutto educativi) per smussare i fondamentalismi e i fanatismi. E ve ne sono in ogni religione, soprattutto in quelle più grandi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11) IL PROGETTO ERASMUS: se mi arriva in Finlandia un altro deficiente di studente a fare turismo sessuale e narcotico e a non fare un cazzo all'Università pensando che tutto gli sia dovuto, con i soldi del progetto Erasmus (pochi, d'accordo, ma sempre erogati per studiare), è la volta buona che raccolgo le 500.000 firme. E pazienza se saranno quasi tutte firme di missini e forzisti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12) NAPOLI: ci ho soggiornato una notte, una sola, il tempo di farmi raggirare da tutte, ripeto tutte, le persone che ho incontrato. Tassisti che per arrivare dall'aereoporto all'albergo per poco non passano dalla Basilicata; Albergatori che dicono di volersi scusare per il comportamento incivile dei tassisti, ti assicurano che "non tutti i napoletani sono così", promettono che ti faranno uno sconto sulla camera, e poi al momento del pagamento non si fanno trovare e chi li sostituisce giura e spergiura di non aver ricevuto nessuna istruzione a riguardo; Ristoratori che promettono che tutte le pietanze ti costeranno entro un tot e poi - al momento del conto - ti dicono che solo le cose che hai scelto tu fanno eccezione... Continuo a credere che non tutti i napoletani siano così, ma è come la storia dei 'pochi imbecilli isolati' allo stadio. Sempre pochi e sempre isolati, eppure sono sempre lì;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13) LE ESPRESSIONI "IN QUALCHE MODO", "ASSOLUTAMENTE", E "L'ULTIMO DEI..." (per le prime due, ringrazio Franco Fabbri per la segnalazione): d'ora in poi chi usa l'espressione "in qualche modo", deve specificare almeno una volta su tre in QUALE cacchio di modo. Poi, le cose non possono sempre essere 'assolutamente' in un modo: ogni tanto possono anche essere 'decisamente', 'senza dubbio', 'veramente', 'realmente', 'molto', 'tanto', 'copiosamente', e via discorrendo. Infine, quando muore qualcuno, si smetta di dire che era l'ultimo di qualcosa. L'ultimo dei comici, l'ultimo degli artisti, l'ultima delle dive... Basta, basta, basta! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i buoni propositi per l'anno nuovo, vorrei usare meno parolacce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113580037653540174?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113580037653540174/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113580037653540174' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113580037653540174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113580037653540174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/12/discorso-di-fine-anno.html' title='discorso di fine anno'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113555869395602699</id><published>2005-12-26T02:48:00.000+02:00</published><updated>2005-12-26T02:58:13.976+02:00</updated><title type='text'>TELADOIOLAFINLANDIA - Della coppa Finlandia</title><content type='html'>Nonostante vi risulterà difficile crederlo, i fatti descritti in questo TELADOIOLAFINLANDIA sono realmente accaduti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Coppa Finlandia?”&lt;br /&gt;“Kyllä”&lt;br /&gt;“Vuoi dire come la Coppa Italia, però in Finlandia?”&lt;br /&gt;“Kyllä”&lt;br /&gt;“E volete proprio che venga io?”&lt;br /&gt;“Kyllä… ci sono state un po’ di defezioni, e abbiamo bisogno di altri giocatori”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitoliamo. &lt;br /&gt;Io e Nicola (Rainò, quello binario) abbiamo appena terminato la partitella di calcetto del Martedì, la squadra dove giocavo ha inesorabilmente perso, io mi sono mangiato un paio di goal che avrebbe segnato anche Esnaider, e tu, o fiero alleato scandinavo Risto Saarinen, mi chiedi se voglio giocare in Coppa Finlandia?&lt;br /&gt;Miii… Kyllä se voglio. E quando mi ricapita!?&lt;br /&gt;Il fiero alleato scandinavo Risto Saarinen è un eccellente e brevilineo trequartista, che dà-del-tu-al-pallone, e in-qualsiasi-momento-può-cambiare-il-corso-della-partita (qualcuno disse: se dovessero farmi un trapianto di cervello, vorrei quello di un giornalista sportivo, perché sarei sicuro che non è stato mai usato). Risto è indecorosamente più bravo di me, così come la maggior parte degli amici con cui gioco il martedì (tranne Nicola, forse, che essendo binario preferisce umiliarmi a ping pong). Ma sono tutti molto simpatici e corretti, e sarà un piacere giocare con loro in Coppa Finlandia. &lt;br /&gt;Mancano quattro giorni all’evento, e così ho il tempo di caricarmi (Miii…). Sogno nell’ordine: 1) 1-0 per noi con gol spettacolare del sottoscritto (tipo serpentina in mezzo a sei avversari); 2) 1-0 per noi con gol normale del sottoscritto (tipo deviazione sottomisura, sempre come dicono quelli col cervello nuovo nuovo); 3) 1-0 per noi con assist decisivo del sottoscritto, o alternativamente senza assist ma con salvataggio sulla linea al novantesimo; 4) 0-0 con risoluzione ai rigori e penalty decisivo del sottoscritto, a cucchiaio (o alla Panenka, come sarebbe storicamente giusto dire, anche se questo significherebbe intaccare l’integrità neurologica di cui sopra); 5) 0-0 con risoluzione ai rigori e penalty decisivo tirato anche male, ma basta che entra.&lt;br /&gt;Incubi ricorrenti: uno o più autogol; non mi passano mai la palla; mi passano la palla ma tutte le volte la sbuccio come una pesca.   &lt;br /&gt;Alle 12 e 45 di Sabato 4 Aprile arrivo sul campo di Tali (poté nome essere più anonimo?). Fa un freddo immondo, ma io sono carico (Miii…). Vado a cambiarmi. Abbigliamento di CaroDario: maglietta della salute verde militare con scollo a V e conseguente decolleté villoso, tuta nera del Tarioustalo simil-adidas con 2 strisce invece di 3, scarpette da calcetto (quelle da calcio non le ho), giaccone invernale elegante (potevo portare quello sportivo, ma mica me l’avevano detto che giocavamo all’aperto), guanti da neve, cappello verde militare (pendant) modello South Park. In tasca, fazzoletti, barretta Fazer per eventuali emergenze caloriche (in realtà consumata ben prima del fischio d’inizio), e telefonino acceso per scambiare SMS nella tensione dell’evento (Miii…) con RainoBinario e con la Dott.ssa Ravaioli, tifosissima di calcio, l’unica che può darmi soddisfazione in tale frangente (e fornire ulteriori Miii di incoraggiamento).&lt;br /&gt;Il campo è lo stesso utilizzato nel Secondo Tragico Fantozzi: pozzanghere di imprecisata profondità, e promessa di visione mistica a metà ripresa.&lt;br /&gt;Naturalmente parto dalla panchina. La formazione-tipo è già schierata. Il nome della squadra (i buoni, d’ora in poi) è Rumba Regulins, una vaga promessa di sudamericanità calcistica. Gli avversari (i cattivi, d’ora in poi) si chiamano Kiffen Old Boys, e sono una squadra di vecchie glorie del calcio finlandese, tutte over 35, e dunque apparentemente abbordabili (più in là mi sarei ricordato che Baggio ha 38 anni). Naturalmente i buoni sono in bianco, i cattivi in nero. Mi viene consegnato il numero di maglia più sfigato possibile, il 23 (caratteristica che il referto ufficiale enfatizzerà, attribuendomi erroneamente il 26): a parte Beckham, che comunque non mi è mai piaciuto, non credo esistano o siano mai esistiti fuoriclasse nella storia del calcio che abbiano mai indossato quel numero. Guardo la maglietta: è piena di sponsor, sembra una tuta di Formula 1. Tra le altre, scovo l’etichetta di una casa discografica indipendente finlandese, la Spinefarm, che produce ottima musica elettronica. Un minimo di appiglio affettivo in un contesto nel quale sono decisamente alieno.&lt;br /&gt;Calcio di inizio.&lt;br /&gt;Miii. &lt;br /&gt;Cominciano i buoni. &lt;br /&gt;Tre secondi dopo, la palla passa ai cattivi. &lt;br /&gt;Osservo dalla (diciamo così) tribuna (capienza posti 15, numero di spettatori 6, di cui quattro giocatori, un allenatore e la figlia dell’allenatore, unica in abiti civili).&lt;br /&gt;I buoni giocano discretamente compatti, ma gli attaccanti, tra cui il fiero alleato Risto Saarinen, non vedono palla. I cattivi attaccano con ordine, ma non sembrano per il momento pungere.&lt;br /&gt;Al 12’ del primo tempo, il giudice di gara, mentre sua moglie sta chiaramente commettendo adulterio, assegna un inesistente rigore ai cattivi. &lt;br /&gt;Sul dischetto Janne Lappalainen. &lt;br /&gt;Breve rincorsa.&lt;br /&gt;Tiro: portiere da una parte, pallone dall’altra. &lt;br /&gt;Yksi-nolla.&lt;br /&gt;Guarda il mare!!!&lt;br /&gt;Fosse stata una partita con pochi gol, avrei volentieri segnalato anche altre azioni degne di nota. Ma non è andata così. &lt;br /&gt;18’. Esa Pamppunen si invola ramingo ed esule verso la porta difesa (si fa per dire, e capirete presto perchè) da Esko Salminen. Vertice sinistro dell’area di rigore. Tiro. Salminen para ma non trattiene. La palla filtra e per Pamppunen è un gioco da ragazzi infilare a porta vuota. &lt;br /&gt;Kaksi-nolla.&lt;br /&gt;Se qualcuno non ha totalmente dimenticato i mondiali nippo-coreani, questo gol è una fotocopia del primo segnato da Vieri all’Ecuador. Ne consegue il sillogismo:&lt;br /&gt;Il gol di Pampunnen ricorda uno di Vieri&lt;br /&gt;Vieri nell’occasione giocava contro l’Ecuador&lt;br /&gt;I Rumba Regulins sembrano l’Ecuador. &lt;br /&gt;24'. Kari Kukko di piatto. &lt;br /&gt;Kolme-nolla. &lt;br /&gt;28’. SMS della Dott.ssa Ravaioli. Mi chiede quanto stiamo. Superato un breve attimo di sconforto le rispondo sinceramente.&lt;br /&gt;35'. Hannu Hiltunen, che gioca nei buoni, decide che in un modo o nell’altro un gol lo vuole fare. Opta per la soluzione più agevole. La propria porta. &lt;br /&gt;Neljä-nolla. La situazione è seria, ma non tragica.&lt;br /&gt;42'. Innocuo colpo di testa di Henri Keinänen. L’impagabile Salminen va in presa sicura. La palla si trasforma in saponetta Camay. Sguish! E sono viisi.&lt;br /&gt;La situazione è tragica, ma non seria.&lt;br /&gt;43'. Aleksander Baranov si presenta solo davanti al portiere (di nuovo). Dribbling secco. Salminen, fedele al nome, rimane fermo e impassibile. Baranov deposita.&lt;br /&gt;Kuusi-nolla.&lt;br /&gt;Fine primo tempo. &lt;br /&gt;Mi sembra di averne contati sei, ma potrebbero essere di più.&lt;br /&gt;I buoni raggiungono la tribuna. Il fiero alleato Risto Saarinen non ha toccato palla. Nell’aria un senso di spleen baudelairiano: angoscia verso l’infinito. Subentra una più rassicurante atarassia epicurea. Tanto vale farsene una ragione.&lt;br /&gt;Vorrei che non fosse così, ma è grazie all’atarassia che decidono di farmi entrare. Sul nolla-kuusi che danno posso fare?&lt;br /&gt;E così è.  Al 10’ circa della ripresa, vengo invitato a scaldarmi.&lt;br /&gt;Miii al quadrato. &lt;br /&gt;Entro al posto dello spento Ahonen, sulla fascia sinistra. Dovrei fare l’ala, come il mio idolo Bruno Conti, ma siccome i cattivi pressano ancora come degli ossessi, di fatto sono terzino. &lt;br /&gt;Ma la squadra sta giocando con piglio diverso. C’è fiducia tra i giocatori: forse lo 0-6 può essere difeso fino alla fine. Verso il 70’ faccio l’unica cosa memorabile di una partita assolutamente anonima: vicino alla mia area mi libero per due volte di tacco dell’assatanata ala avversaria per poi liberare in scioltezza. Per il resto: 2 passaggi azzeccati su 5, un fallo laterale, un mancato aggancio a centrocampo, svariate rincorse vane dietro l’ala di cui sopra, e un sublime atto di vigliaccheria durante una punizione avversaria dal limite (sono in barriera, vedo la palla partire dal piede avversario e ingrandirsi velocemente: se non mi sposto mi arriva in pieno volto. Mi sposto. La palla filtra nel modo più pericoloso possibile, ovvero sbucando improvvisa dalla barriera. Ne è valsa la pena: Salminen si esibisce nell’unico intervento efficace della partita. Gli ho fatto fare un figurone: anche questo è gioco di squadra) &lt;br /&gt;All’81', in mischia, Petri Itkonen porta a seitsemän le reti avversarie. Se lo potevano anche risparmiare. Anche il gesto di Totti alla Juve pare eccessivo, perchè servono due mani e la cosa è un po’ impacciata.&lt;br /&gt;Non accade altro. Le buone notizie (a-ho giocato; b-non mi hanno spezzato le gambe) sono superiori alle cattive (sconfitta di proporzioni epiche).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113555869395602699?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113555869395602699/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113555869395602699' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113555869395602699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113555869395602699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/12/teladoiolafinlandia-della-coppa.html' title='TELADOIOLAFINLANDIA - Della coppa Finlandia'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113404670305515794</id><published>2005-12-08T14:57:00.000+02:00</published><updated>2005-12-08T14:58:23.096+02:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (6)</title><content type='html'>C'era anche Idolo, il nano che aveva carisma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113404670305515794?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113404670305515794/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113404670305515794' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113404670305515794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113404670305515794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/12/edizioni-limitate-i-nani-erano-molto.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (6)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113369790000827214</id><published>2005-12-04T13:51:00.000+02:00</published><updated>2005-12-04T14:05:00.026+02:00</updated><title type='text'>Il ritardo antirazzista</title><content type='html'>Le partite cominceranno 5 minuti in ritardo, come forma di protesta contro il razzismo. Capisco di essere uno che non afferra subito le cose (mi ci vogliono almeno 5 minuti), ma questa che cavolo di protesta è? A che serve? Chi danneggia? Chi favorisce? Cosa comunica? &lt;br /&gt;Voglio dire, immaginiamoci la scena. Il tifoso razzista (a proposito, smettiamola di dire che sono pochi imbecilli isolati... il razzismo in Italia è un problema reale, più subdolo e meno plateale di altri posti, ma comunque consistente e pienamente in salute) entra nello stadio. La partita comincia con 5 minuti di ritardo. Embè? Cosa succede in quei 5 minuti, secondo gli ideatori dell'iniziativa? Che il razzista riflette e dice a sè stesso e ai suoi tanti amici imbecilli e isolati: "Ragazzi, siamo stati veramente degli stupidi... pentiamoci!"? &lt;br /&gt;E, attenzione, non sto criticando i gesti simbolici in generale. Non sto dicendo che il gesto simbolico dovrebb'essere rimpiazzato dai fatti (come quelli cui Zoro stava per passare domenica scorsa, rifiutandosi di giocare. Peccato che abbia cambiato idea), anche se ovviamente i fatti sarebbero d'uopo. Ma c'è gesto simbolico e gesto simbolico. Qualche striscione arguto e sarcastico, i giocatori che prima del calcio d'inizio alzano il pugno come Tommie Smith e John Carlos alle Olimpiadi del 1968, i tifosi non imbecilli e non isolati che coprono di fischi quelli razzisti... tutti questi sono bei gesti simbolici, che hanno un bell'impatto, sia emotivo che culturale.&lt;br /&gt;Ma i 5 minuti di ritardo a cosa caspita servono???&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113369790000827214?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113369790000827214/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113369790000827214' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113369790000827214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113369790000827214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/12/il-ritardo-antirazzista.html' title='Il ritardo antirazzista'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113244424452347504</id><published>2005-11-20T01:48:00.000+02:00</published><updated>2005-11-20T01:52:05.720+02:00</updated><title type='text'>Roma-Juve 1-4</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6565/992/1600/4-1_a.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6565/992/320/4-1_a.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6565/992/1600/4-1_b.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6565/992/320/4-1_b.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6565/992/1600/4-1_c.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6565/992/320/4-1_c.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113244424452347504?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113244424452347504/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113244424452347504' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113244424452347504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113244424452347504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/11/roma-juve-1-4.html' title='Roma-Juve 1-4'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113086512138537084</id><published>2005-11-01T18:59:00.000+02:00</published><updated>2005-11-01T19:12:59.350+02:00</updated><title type='text'>maxwell's silver hammer</title><content type='html'>Ho trovato una bellissima animazione Flash per il celebre pezzo dei Beatles tratto da Abbey Road:&lt;br /&gt;www.macca-central.com/macca-news/morenews.cfm?id=1948&amp;LID=1954&amp;IDold=0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Maxwell's Silver Hammer" rientra in una mini-tradizione del repertorio McCartneyano che associa melodie orecchiabilissime e spensierate a testi inquietanti e politicamente scorretti. Maxwell è un serial killer che fa fuori varie persone (tra le quali la propria ragazza Joan) durante la canzone. Altri esempi sono "Ob-la-dì Ob-la-dà", nella quale Desmond, apparentemente sereno uomo di famiglia, si dedica in realtà a un travestitismo piuttosto perverso (si trucca come sua moglie Molly, e la sostituisce come cantante in un'orchestrina), e "Lovely Rita", che prima viene descritta come una vigilessa militaresca e mascolina, e poi per poco non organizza un'orgia con le proprie sorelle e con il personaggio narrante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113086512138537084?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113086512138537084/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113086512138537084' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113086512138537084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113086512138537084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/11/maxwells-silver-hammer.html' title='maxwell&apos;s silver hammer'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113067766676487849</id><published>2005-10-30T14:08:00.000+02:00</published><updated>2005-11-01T19:14:49.370+02:00</updated><title type='text'>il cucchiaio è ceco</title><content type='html'>Sulla Repubblica di oggi (www.repubblica.it/2005/j/sezioni/sport/calcio/librototti/librototti/librototti.html)&lt;br /&gt;è riportata la notizia dell'imminente uscita di un manuale di calcio di Francesco Totti (che si avvarrà della collaborazione - leggi: correzione ortografica e traduzione in italiano - di un giornalista). La notizia in sé non è malvagia, anzi. Senz'altro Totti è uno che sa giocare molto bene a calcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è l'articolo citato, che per l'ennesima volta attribuisce l'invenzione del cosiddetto 'cucchiaio' al capitano della Roma, datandone il conio all'anno 2000, quando - durante la semifinale degli Europei di Calcio per Nazioni Italia-Olanda, terminata ai rigori a favore degli azzurri - effettivamente Totti si esibì in uno spettacolare rigore centrale, lento e a palombella, che lasciò esterrefatto il portiere Van Der Saar che naturalmente si era buttato su un lato prevedendo un tiro angolato e teso.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora, per estensione, si parla di cucchiaio anche per pallonetti eseguiti con palla in movimento, e colpiti in quel particolare modo nel quale Totti è maestro (non si tratta di pallonetti qualunque: è necessaria una particolare impostazione del piede e del tiro, tutt'altro che scontata). &lt;br /&gt;Per rincarare la dose, l'autore dell'articolo afferma "che solo un brasiliano (o Maradona)" avrebbe potuto cavare fuori dal cilindro un colpo simile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inventore di questo tipo di rigore non è nè italiano, nè brasiliano e nè argentino. E non sono passati secoli da quando per la prima volta si è visto un tiro del genere. Solo 29 anni. Molti dei giornalisti sportivi che ancora scrivono, allora c'erano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'ero persino io, anche se avevo solo due anni, e l'unico cucchiaio che mi interessava era quello attraverso il quale avevo accesso alla 'pappa' (in dosi la cui copiosità sto scontando ancora oggi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inventore del cucchiaio è Antonin Panenka, centrocampista della nazionale cecoslovacca, vincitrice dell'edizione del 1976 dello stesso torneo nel quale Totti ha esibito il mirabile colpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il Pupone viene osannato non solo per la classe, ma anche per il coraggio sfoderato in una semifinale dei campionati europei, bisognerebbe far notare che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Panenka tirò a cucchiaio in una finale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Totti tirava il terzo rigore dopo che gli olandesi ne avevano sbagliati due, e gli azzurri li avevano tutti messi a segno (l'unico errore italiano, di Paolo Maldini, che curiosamente tirò col piede sinistro, sarebbe avvenuto nel rigore successivo). Si trattava dunque di un contesto abbastanza 'protetto'. Panenka tirò nientemeno che il rigore decisivo, dopo l'errore avversario (si trattava della Germania Ovest, fresca campionessa del mondo). Fu il suo gol a sancire la vittoria ceca. Un eventuale errore lo avrebbe coperto di ridicolo per l'intera carriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Si potrebbe anche aggiungere che Totti aveva contro Van Der Saar, mentre Panenka Sepp Meier. Non so se mi spiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è finita. I più appassionati ricorderanno anche che nei primi anni '90, Gianluca Vialli provò il colpo in almeno un paio di occasioni, e neanche lui era brasiliano o "Maradona" (per quanto coi piedi ci sapeva fare, eccome). Gli andò bene la prima volta, ma in una semifinale di Coppa Italia con il Torino rimediò la classica figuraccia da cucchiaio: Marchegiani (allora in forza ai granata) rimase fermo ed eretto, e Vialli non potè che osservare il suo tiro lento e liftato finire malinconicamente tra le braccia del portiere avversario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non vuole nulla togliere a Totti, il quale si è dimostrato grandissimo interprete di questa specialità (anche se la sua brava figuraccia l'ha fatta anche lui col Lecce, nel campionato 2004-2005). E' con i giornalisti che ce l'ho: come musicologo, non sta bene che dica che il primo esempio di distorsione in una chitarra elettrica appare nel 1964 con "I feel fine" dei Beatles (come molti credono), se Johnny Watson usava già i suoni saturati nella sua "Space Jam", datata 11 anni addietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione: chiamiamolo pure cucchiaio, ma non chiamiamolo "alla Totti", perchè in realtà è "alla Panenka".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;PS: una curiosità. Panenka, quattro anni dopo la finale vinta con i tedeschi occidentali, si ritrovò a battere un altro calcio di rigore in una finale dei campionati europei, anche se solo per il terzo posto. Gli avversari erano gli azzurri di Bearzot. La partita terminò ancora una volta ai rigori, come si suol dire "ad oltranza" (cioè, dopo la prevista serie di 5 rigori per parte), e fu vinta 10-9 dai cechi, con un solo errore dal dischetto, di Fulvio Collovati. Panenka, che non tirò il rigore decisivo, in quanto era uno dei 5 rigoristi designati, tirò teso ed angolato. Zoff da una parte, pallone dall'altra. Zoff, come sempre fanno i portieri, si tuffò con leggero anticipo. Quindi, anche questa volta, il cucchiaio avrebbe funzionato. Ma, forse, Panenka non voleva banalizzare il fascino di quell'invenzione di quattro anni prima. Forse cercava l'unicità del gesto, oltre che la paternità. Gliele hanno tolte entrambe: l'unicità (ed è un bene) e, soprattutto, la paternità (e non è stato troppo carino).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113067766676487849?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113067766676487849/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113067766676487849' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113067766676487849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113067766676487849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/10/il-cucchiaio-ceco.html' title='il cucchiaio è ceco'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-113018624488673786</id><published>2005-10-24T23:34:00.000+03:00</published><updated>2005-10-24T23:40:28.926+03:00</updated><title type='text'>belle le pellicce, vero?</title><content type='html'>http://www.strasbourgcurieux.com/fourrure/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Ciao Giulia, grazie per avermi segnalato il link&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-113018624488673786?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/113018624488673786/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=113018624488673786' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113018624488673786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/113018624488673786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/10/belle-le-pellicce-vero.html' title='belle le pellicce, vero?'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112803478030858418</id><published>2005-09-30T01:24:00.000+03:00</published><updated>2005-09-30T01:59:40.353+03:00</updated><title type='text'>sex and the fear</title><content type='html'>Spero che le lettrici di questo blog siano ancora troppo poche, e quelle poche non se la prendano più di tanto, perchè sto per parlare del loro telefilm preferito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' successo per la quarta volta su quattro istanze, per cui sono portato a credere che non sia un caso. In quattro circostanze ho espresso il mio parere (non così negativo, ma tutto sommato inferiore alla sufficienza) su Sex and the City, e tutte e quattro le volte mi sono sentito rispondere che dico così perchè in realtà le situazioni come quelle descritte nel telefilm mi "fanno paura, in quanto uomo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che noi uomini scopriamo che anche le donne parlano di sesso, e in quel modo, più personaggi come Samantha, dovrebbe metterci una paura folle, inferendo un ennesimo colpo alla nostra trincea in questa battaglia dei sessi, dove per altro - a mio parere - siamo già stati sconfitti da parecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, una volta per tutte: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- SEX AND THE CITY non mi fa paura, non mi inquieta, non mi scuote, non minaccia la mia identità di uomo, non mi fa sentire deprivato di un ruolo che credevo appartenesse al mio genere, eccetera eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- SAMANTHA mi sta simpatica. Non è la mia preferita (Miranda lo è), ma è decisamente meglio di quella suora nevrotica di Charlotte, e di quella fiera del cattivo gusto vestiario di Carrie (che sembra, a rotazione, a - un uovo di pasqua, b - un lampadario, c - un carciofo rovesciato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Che le donne parlassero di sesso tra di loro non mi sorprende affatto, anzi l'ho sempre saputo. Sono (alcune di) loro, semmai, che hanno sempre negato di farlo, e che anzi bollavano me ed altri come maniaci perversi che "non pensano ad altro". Se queste donne erano sincere, sono loro a doversi scandalizzare ed impaurire per Sex and the City. Non io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso tempo, Sex and the City - pur essendo meglio di tanti altri telefilm - non mi conquista più di tanto, perchè:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- I dialoghi tendono a rifarsi il verso troppo spesso, pur essendo nella maggior parte dei casi divertenti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Le attrici, soprattutto la protagonista, non sono esattamente delle Meryl Streep o delle Licia Maglietta. Per tacere degli attori... Ma soprattutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Detesto l'esagerato (tipicamente yankee) accento sulla NewYorkness delle protagoniste, e quella morale (di nuovo, tipicamente yankee) in cui alla fine "come NY e l'America non c'è niente". Senza contare le solite venature politico-repubblicane (in Stati Uniti, i democratici non sono altro che repubblicani che parlano anche di sesso e psicanalisi, e che ammettono che il Vietnam è stato un errore): e quindi, diamogli addosso al russo (che sembrava il compagno perfetto, ma poi naturalmente è un debordante egocentrico), facciamo vincere Mr.Big (che sembrava il più stronzo di tutti), facciamo preferire NY persino a Parigi (tra l'altro, in sospetta coincidenza col raffreddamento dei rapporti diplomatici tra Francia e USA), e via discorrendo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Infine, per chi fosse interessato, ecco le mie fiction televisive preferite (in ordine sparso, eccetto il primo posto, che è proprio primo):&lt;br /&gt;- Il Commissario Montalbano&lt;br /&gt;- Oz&lt;br /&gt;- Saranno Famosi (quello con Bruno Martelli e Doris Schwartz, non quella cosa schifosa della De Filippi. Sia chiaro)&lt;br /&gt;- Moonlighting&lt;br /&gt;- Casa Keaton&lt;br /&gt;- La meglio gioventù (che era nato come fiction televisiva)&lt;br /&gt;- Ally McBeal&lt;br /&gt;- Giudice Amy&lt;br /&gt;- Nip e Tuck&lt;br /&gt;- Il tenente Colombo&lt;br /&gt;- La Signora in Giallo&lt;br /&gt;- I Professionals (che erano una specie di Starsky e Hutch inglesi)&lt;br /&gt;- Sandokan&lt;br /&gt;- Sherlock Holmes (la serie televisiva degli anni '50, con Roland Howard)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112803478030858418?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112803478030858418/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112803478030858418' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112803478030858418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112803478030858418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/09/sex-and-fear.html' title='sex and the fear'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112777022494562548</id><published>2005-09-26T23:44:00.000+03:00</published><updated>2005-09-27T00:30:25.016+03:00</updated><title type='text'>imprecazioni</title><content type='html'>Domenica scorsa, durante la rituale partitella di calcio tra amici, sono stato sonoramente rimproverato per aver imprecato. &lt;br /&gt;La situazione calcistica, onestamente, giustificava pienamente il mio disappunto (anche se non la reazione verbale, mi rendo conto). Un compagno di squadra, di suo non troppo incline a liberarsi facilmente della palla, si mette a cincischiare con il pallone sulla linea laterale destra, attirandosi tre avversari addosso, e dunque creando ampissimi spazi per me e per un altro compagno, che attendiamo fiduciosi la palla davanti al portiere avversario, COMPLETAMENTE liberi. Si apre un varco per un passaggio, alziamo la mano, gesticoliamo enfaticamente, e gridiamo pure "dalla in mezzo!", e "siamo soli!". &lt;br /&gt;Niente.&lt;br /&gt;Il nostro ricomincia a litigare con la palla, procede a portarsela all'indietro, la perde, dà il via al contropiede avversario, e prendiamo gol.&lt;br /&gt;Mi scappa. &lt;br /&gt;L'imprecazione, intendo.&lt;br /&gt;E' forte e chiara, e consiste in uno dei nomi con cui è noto il figlio terrestre del dio della principale religione monoteista occidentale. Il nome non viene accompagnato da nessuna qualifica dispregiativa, tipo "Porco" o "Boia", per cui non assume i connotati della bestemmia, però viene gridato con tanta enfasi, e calcando sui suoni duri (Ci ed Erre, Esse e Ti), da non lasciare dubbi che si tratti di un'imprecazione, e non della didascalia ad un'improvvisa apparizione celeste.&lt;br /&gt;In più, si è chiaramente nominato il personaggio invano. E pare che sia altrettanto grave che uccidere e desiderare la donna ad altri.&lt;br /&gt;Il compagno di squadra, fervido credente (e comunque persona gentilissima, calcisticamente corretta, e - nonostante questo episodio - per niente egoista o bigotta), si arrabbia, mi rimprovera seccamente e abbandona il campo.&lt;br /&gt;Abbiamo il tempo di chiarirci negli spogliatoi, e di scusarci reciprocamente (io per avergli mancato di rispetto, e lui per la reazione un po' sproporzionata), per cui nessuno strascico rimane del nostro piccolo contrasto, tanto da consentirmi di scrivere questo post in assoluto relax, e senza il timore di (ri)offendere nessuno.&lt;br /&gt;Ho raccontato l'episodio solo perchè lo sviluppo della discussione con il mio amico mi ha fatto riflettere su un paio di punti, in riferimento al valore semantico dell'imprecazione in sè.&lt;br /&gt;Il motivo della reazione del compagno, come egli stesso mi ha precisato, riguardava il suo forte sospetto che, dicendo io "Cr***o!", mi stessi rivolgendo a lui. Come cristiano, giustamente, si è sentito offeso.&lt;br /&gt;Così ci ho pensato: mi riferivo veramente a lui?&lt;br /&gt;E ho maturato quanto segue:&lt;br /&gt;1) No. Non mi riferivo a lui. &lt;br /&gt;2) Se mi fossi riferito a lui, gli avrei affibbiato un epiteto quantomeno sarcastico, se non aggressivo, no? "Idiota!", "Egoista!", "Chi ti credi di essere? Il Maradona dei poveri?", o quant'altro. Naturalmente non ho pensato nessuna di queste cose (anche perché, se qualcuno mi facesse notare i miei errori calcistici, faremmo notte). Ma allora&lt;br /&gt;3) Perchè considerare "Cr***o!" un'offesa? Ma soprattutto&lt;br /&gt;4) Come fa proprio un credente a considerare "Cr***o!" un'offesa? Non dovrebbe, semmai, essere il complimento per antonomasia (non esente, per altro, dall'innescare un certo senso di onnipotenza)? Evidentemente il compagno di squadra ha pensato al comandamento, e - ripeto: giustamente - ha pensato che mancassi di rispetto a lui, come alla religione in genere, nel nominare il personaggio invano proprio in riferimento ad una situazione nella quale ero palesemente deluso del suo operato calcistico. Il che mi porta a meditare sul ruolo dell'imprecazione (questa in particolare, e tutte le altre in generale) nei pensieri dell'imprecante, e a concludere che &lt;br /&gt;5) Qualunque forma lessicale prenda l'imprecazione, essa non è mai utilizzata con preciso riferimento al proprio significato letterale. In altre parole, mai, pronunciando la parola "Cr***o!" ho pensato a) al personaggio noto ai fedeli come Gesù, il Salvatore, il figlio di Dio, o altre denominazioni; b) al fatto che egli potesse essere in alcun modo responsabile dell'errore calcistico del mio amico; c) al fatto che esistesse una qualunque relazione tra quest'ultimo e il personaggio menzionato nell'imprecazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo vale per ogni imprecazione. Pensateci un attimo: quando dite "Porca vacca!" vi viene veramente in mente un esemplare femmina di bovino dedito al sesso facile ed occasionale? Dicendo "Vaff..." vi state realmente configurando una situazione nella quale il destinatario del vostro messaggio si dedichi a pratiche sessuali convenzionalmente contro natura? E se sì, siete sicuri che la cosa gli dispiaccia?&lt;br /&gt;Dicendo "Boia di un mondo ladro" avete realmente tutto il tempo di a) antropomorfizzare il pianeta Terra; b) immaginarvelo nei panni di un Arsenio Lupin, o di un altro lestofante meno letterario e raffinato; e c) visualizzare questo essere mostruoso con un cappuccio rosso, un'accetta in mano, sopra una pedana generalmente in legno, pronto a giustiziare un povero innocente (probabilmente l'emittente dell'imprecazione)?      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, no.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112777022494562548?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112777022494562548/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112777022494562548' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112777022494562548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112777022494562548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/09/imprecazioni.html' title='imprecazioni'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112734348103254942</id><published>2005-09-22T01:56:00.000+03:00</published><updated>2005-09-22T01:58:01.036+03:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (5)</title><content type='html'>C'era anche Vicolo, il nano che oltre a essere corto poteva anche essere stretto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112734348103254942?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112734348103254942/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112734348103254942' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112734348103254942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112734348103254942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/09/edizioni-limitate-i-nani-erano-molto.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (5)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112621089320595211</id><published>2005-09-08T23:18:00.000+03:00</published><updated>2005-09-08T23:21:33.213+03:00</updated><title type='text'>la pausa</title><content type='html'>Ciao!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevo solo scusarmi per aver rallentato nella pubblicazione dei post. E' stato un Agosto molto intenso nel quale sono successe parecchie cose. Comunque, come diceva Baglioni in quella canzone in cui si identifica in uno dei nipoti di Paperino, "sono vivo e sono Qui".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;;Dario&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112621089320595211?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112621089320595211/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112621089320595211' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112621089320595211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112621089320595211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/09/la-pausa.html' title='la pausa'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112413417672011515</id><published>2005-08-15T22:25:00.000+03:00</published><updated>2005-08-15T22:29:36.730+03:00</updated><title type='text'>dentino del giudizio</title><content type='html'>Oggi mi sono svegliato con una convinzione che mi dà l'aria di essere piuttosto saggia. Se lo è, è probabile che ci abbia già pensato qualcun altro a formularla come massima. La convinzione è la seguente:&lt;br /&gt;"La maturità e la forza di un'amicizia (o di un rapporto in generale) sono inversamente proporzionali alla quantità di premesse necessarie agli interessati per comunicare sinceramente".&lt;br /&gt;Bella, eh?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112413417672011515?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112413417672011515/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112413417672011515' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112413417672011515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112413417672011515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/08/dentino-del-giudizio.html' title='dentino del giudizio'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112267198174981416</id><published>2005-07-30T00:18:00.000+03:00</published><updated>2005-07-30T00:19:41.773+03:00</updated><title type='text'>Come demolire lo zoosemioticista</title><content type='html'>Le discipline zoosemiotiche, e quelle zoomusicologiche in particolare, costituiscono da qualche tempo una preoccupante minaccia per il mondo accademico, a partire dall’Università di Helsinki, che da qualche tempo di questa minaccia è uno degli epicentri. Elaborare una strategia di difesa, o meglio ancora di sabotaggio, è dunque non solo una necessità, ma proprio un dovere morale e politico per l’intera comunità scientifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Qui di seguito sono riportate alcune utili – e sperimentate con successo – indicazioni per smantellare ogni pretesa di serietà del discorso zoosemiotico. Valga per ognuna delle strategie suggerite, le parole-chiave che ne descrivono lo spirito sono generalizzazione, sincretismo, semplificazione, banalizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 – Estendere il più possibile l’area dei possibili interessi dello zoosemioticista. Studiare un determinato comportamento di una determinata specie animale in un determinato contesto può e deve significare nella mente del sabotatore un onnicomprensivo interesse verso tutto il Regno Animale, incluse le sue sfumature più tangenti ed indirette. Qualunque Dr. Mario Rossi, studioso dei meccanismi di comunicazione interspecifica tra lupi e coyote, va messo al corrente sistematicamente a) dello stato di salute e dell’attività ludica del gatto del sabotatore; b) della recente uscita nelle sale cinematografiche di un enne Free Willy; c) della clamorosa scoperta che due mucche di una fattoria della Florida hanno prodotto il triplo del latte grazie all’ascolto dell’intera discografia di Bruce Springsteen; e d) del fatto che una pagina dell’ultimo libro letto dal sabotatore contenga un riferimento all’attività venatoria di Federico II.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 – Considerare l’eventuale e probabilissimo amore dello zoosemioticista verso gli animali come una precisa colpa scientifica. Va benissimo se uno studioso di Shakespeare ami Shakespeare, ma se lo zoosemioticista ama gli animali vuol dire almeno che è vegan, partecipa alle azioni dell’Animal Liberation Front e getta uova marce alle donne impellicciate all’uscita dall’opera. Di conseguenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 – Distribuire, a intervalli regolari, qualunque possibile luogo comune sugli animali e sulla relazione tra questi e gli esseri umani. Alcuni suggerimenti: a) meglio cento cavie che un bambino; b) gli uomini sono andati sulla luna, mica le zanzare; c) la caccia contribuisce all’equilibrio della fauna; e d) la dieta vegetariana è povera di proteine e ferro.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 – Fare ampio uso del cosiddetto fattore PP, ovvero petitio principii. Ad esempio, nell’analisi delle differenze tra esseri umani ed altri animali, mostrare inesorabile chiarezza su tutti quegli argomenti che invece, nel discorso unicamente antropologico, chiari non lo sono affatto, come il concetto di linguaggio, intelligenza, estetica, autocoscienza etc. In altre parole, va benissimo se esiste totale discordanza sulla definizione di musica, l’importante è stabilire – dinnanzi a uno zoomusicologo – l’indisputabile assioma che essa sia un fenomeno esclusivamente umano. L’utilizzo del fattore PP rende inutile spiegarne il perché, impresa che di fatto sarebbe tutt’altro che agevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 – Usare senza distinzione tutti gli intergroup biases offerti dalla psicologia sociale. A monte, la percezione del Regno Animale va articolata secondo una classica dinamica ingroup-outgroup: esseri umani da un lato, e tutti gli altri animali dall’altro. In particolare, si suggerisce il ricorso al cosiddetto outgroup homogeneity effect, che più di altri consente al sabotatore di fare di tutta l’erba un fascio. Per esempio, un comportamento rilevato in un ippopotamo si può considerare a priori rilevabile anche in uno squalo. Visto uno, visti tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 – Ricordarsi che quello degli animali è un soggetto naif. Del resto la maggior parte dei programmi televisivi o cinematografici sugli animali hanno un target infantile. Tale risorsa può essere capitalizzata in tre modi. Supponendo che il Dr. Mario Rossi, presentandosi, informi il sabotatore della sua ricerca sulla comunicazione interspecifica tra lupi e coyote, il sabotatore potrà reagire: a) con un leggero comprensivo sorriso che sottintenda un commento del tipo: “che cosa simpatica”; b) con finta invidia, sul genere: “beato te che puoi occuparti di queste cose! Io invece mi occupo di elettrotermografia”. Ovvero, “beato te che ti puoi divertire con queste cosucce: io devo contribuire al progresso”; c) con una ribattuta del tipo: “ma pensa che combinazione… proprio ieri stavo raccontando la favola di Cappuccetto Rosso a mia nipote”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 – Qui ci vuole molta compattezza tra i sabotatori. Tutti, ma proprio tutti, all’atto di apprendere l’attività del Dr. Rossi, dovrebbero fargli attraversare tre fasi: ripetizione, spiegazione, meraviglia. Esemplificando:&lt;br /&gt;SABOTATORE: Di cosa ti occupi?&lt;br /&gt;ROSSI: Zoosemiotica&lt;br /&gt;S: Zoocosa?&lt;br /&gt;R: Z-o-o-s-e-m-i-o-t-i-c-a&lt;br /&gt;S: Zoosemiotica… e che cos’è?&lt;br /&gt;R: Beh… in soldoni è lo studio dei sistemi di comunicazione negli animali non umani…&lt;br /&gt;S: Dai… ma è interessantissimo! &lt;br /&gt;Alla lunga, l’esposizione a una tale continua ridondanza dovrebbe sfiancare il Dr. Rossi. Qualora ciò non dovesse accadere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 – È bene gestire anche la fase successiva alle succitate ripetizione-spiegazione-meraviglia, la fase FAQ, ovvero Forever Asked Questions. Le FAQ possiedono tre caratteristiche: sono poste di continuo (anche più volte dallo stesso sabotatore, in tempi neanche troppo distanti); riassumono concetti estremamente complessi ed articolati (sul genere “che cos’è l’amore” o “credi in Dio”); e pretendono risposte semplici, concise e convincenti. Riprendiamo il dialogo tra S e R:&lt;br /&gt;[…]&lt;br /&gt;R: Beh… in soldoni è lo studio dei sistemi di comunicazione negli animali non umani…&lt;br /&gt;S: Dai… ma è interessantissimo! Ma davvero gli animali comunicano?&lt;br /&gt;Oppure&lt;br /&gt;[…]&lt;br /&gt;R: Beh… in soldoni è lo studio dei sistemi di comunicazione negli animali non umani…&lt;br /&gt;S: Dai… ma è interessantissimo! E così gli animali comunicano… ma che si dicono?&lt;br /&gt;Oppure&lt;br /&gt;[…]&lt;br /&gt;R: Beh… in soldoni è lo studio dei sistemi di comunicazione negli animali non umani…&lt;br /&gt;S: Dai… ma è interessantissimo! Ma come fai a entrare nella loro mente per capire se veramente comunicano?&lt;br /&gt;[…]&lt;br /&gt;R: Beh… in soldoni è lo studio dei sistemi di comunicazione negli animali non umani…&lt;br /&gt;S: Dai… ma è interessantissimo! Ma… comunicano-comunicano o… [ruotando le mani come per esprimere approssimazione] ‘comunicano’?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 – In supporto alle FAQ, ed in particolare alla terza delle loro caratteristiche, il sabotatore può mostrare segni di insofferenza verso la spiegazione – necessariamente elaborata – fornita dal Dr. Rossi. “Sì, però stringi…”, “Sì, però in parole povere questo che vuol dire?”, “Sì, però insomma: comunicano o no?”, “Sì, però adesso non metterti a fare la conferenza”, e via di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 – Presentare il Dr. Rossi ad altri amici come “cacciatore di lupi”, o “vecchio sciacallo”, o “lupo mannaro”. Far seguire una grassa risata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112267198174981416?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112267198174981416/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112267198174981416' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112267198174981416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112267198174981416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/come-demolire-lo-zoosemioticista.html' title='Come demolire lo zoosemioticista'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112258459199644028</id><published>2005-07-28T23:55:00.000+03:00</published><updated>2005-07-29T00:03:16.003+03:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette (3)</title><content type='html'>C'era anche Mancopo Cassio, il re che non ne voleva sapere&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112258459199644028?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112258459199644028/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112258459199644028' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112258459199644028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112258459199644028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/edizioni-limitate-i-re-di-roma-erano_28.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette (3)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112245480462090567</id><published>2005-07-27T11:39:00.000+03:00</published><updated>2005-07-27T12:00:04.636+03:00</updated><title type='text'>inaugurazione della sezione SITUAZIONI UMILIANTI SENZA USCITA (SUSU)</title><content type='html'>Avete presente quella legge di Murphy che fa: "Non puoi vincere, non puoi pareggiare e non puoi nemmeno ritirarti"? Ecco, questa è una SUSU: è quel genere di situazione dove qualunque cosa si faccia per cercare di uscirne si sbaglia. E non solo si sbaglia, si viene anche mazziati. Col tempo, ho collezionato un numero sufficientemente alto di SUSU per poterne stilare un piccolo database. Ve ne proporrò alcuni esemplari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo con una SUSU accaduta a Tartu, Estonia, poche settimane fa. Ristorante cinese. Comitiva di 10 persone esatte, incluso il sottoscritto. Unico vegetariano in un Paese, l'Estonia, che è tanto bello quanto carnivoro (corre voce che tutte le volte che lo visito, la percentuale di vegetariani nell'intero Stato entri nel novero dei numeri reali). La comitiva siede nel famigerato tavolo rotondo con il supporto girevole che serve a far circolare i piatti (attrezzo che già mi infastidisce di per sè, visto che detesto condividere il cibo: ordino quello che voglio e voglio quello che ordino!). Si decide di ordinare una serie di piatti da condividere, e naturalmente è un tripudio di polli alle mandorle, gamberoni fritti, anatre alla pechinese e maiali in agrodolce. Naturalmente ne deduco che non dovrò partecipare al banchetto, e che dovrò ordinare qualcosa solo per me, per un elementare senso di giustizia etica e algebrica: se ordino un piatto vegetariano, e questo risulta essere l'unico che posso mangiare in un campionario di 10 portate, alla fine mi spettera un decimo di porzione, e quindi un centesimo della cena, mentre i necrofagi (che non devono necessariamente rinunciare al vegetale) potranno assumere i ben più normali 10 centesimi del pasto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presa la decisione di ordinare una pietanza autonomamente, scatta una prima fase di pre-SUSU:&lt;br /&gt;che faccio, dico ad alta voce che prendo un piatto solo per me?&lt;br /&gt;Non lo dico, perchè sennò faccio la figura dell'ingordo che non vuole rischiare di rimetterci un singolo chicco di riso del proprio piatto. E poi il rischio di risposta finto-comprensiva-in-realtà-dispregiativo-sarcastica "non ti preoccupare, il tuo piatto non te lo tocca nessuno" è alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ordini effettuati. Dopo pochi minuti (efficienza estone) i piatti sono già serviti. Prendo il mio tofu funghi e bambù da parte, e lascio i cadaveri ai carnivori. Arriva già la prima occhiata storta, del genere "guarda quell'imbroglione che si prende il piatto tutto per sè, così - tra quello intero e gli assaggini dagli altri - mangerà più di tutti noi altri". Naturalmente il fatto che sia erbivoro, situazione di cui tutti i miei commensali sono a conoscenza, non sfiora la fautrice di quell'occhiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda fase di pre-SUSU:&lt;br /&gt;che faccio, lo ricordo ora che sono veggie e che ho ordinato un piatto a parte, visto che a nessuno è passato per la mente che sarebbe stato carino ordinare almeno un paio di piatti senza carne per farmi simbolicamente partecipare al banchetto, o - alternativamente - invitarmi in pubblico a prendere qualcosa per conto mio, visto che non avrò l'onore di partecipare alla necrofagia?  &lt;br /&gt;Non parlo neanche adesso, perchè di fatto nessuno mi ha detto niente, e dunque il rischio di una seconda risposta finto-comprensiva-in-realtà-dispregiativo-sarcastica(-e-anche-un-po'-stizzita) "Fa' pure. Guarda che nessuno si sta lamentando" è sempre elevato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente però non sono tranquillo: le occhiate oblique aumentano e io faccio sempre più la figura dell'ingordo egoista (cosa che in generale può essere vera, ma senz'altro non in questo caso). Mangio poco e con molta ansia. Sarebbe meglio legittimare la mia condizione in modo più ufficiale, così posso mangiare in pace (tra l'altro il tofu estone è buono). Opto per il gesto plateale. Offro - a voce abbastanza alta, in modo da poter essere sentito da più persone - un po' del mio tofu al vicino di posto, sicuro che, al massimo, egli ne prenderà un assaggino giusto per curiosità ma poi dirà realmente-comprensivo: "Non preoccuparti, mangia pure... sennò per te non c'è niente".&lt;br /&gt;Illuso! Il vicino ringrazia distrattamente (come chi non riceve un favore, ma semplicemente qualcosa che gli spetta di diritto), si impossessa del piatto, ci affonda generosamente il cucchiaio, e - a scempio compiuto - lo ripone meccanicamente sul supporto girevole, come ha già fatto sei o sette volte durante la serata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La SUSU vera e propria è cominciata. A questo punto non si può fare più niente: qualunque azione io possa intraprendere mi fa fare una figura di merda. O ingordo, o egoista, o polemico, o maleducato. Oppure, in mancanza di reazione, danneggiato economicamente e/o moralmente.&lt;br /&gt;Mi alzo, allungo il braccio e mi reimpossesso del piatto? Ingordo.&lt;br /&gt;Faccio girare velocemente il supporto e mi riapproprio del mio piatto prima che qualcun altro lo allegerisca ulteriormente? Maleducato.&lt;br /&gt;Faccio notare che quel piatto è mio? Egoista.&lt;br /&gt;Sollevo il problema del mio vegetarismo all'interno dell'economia di quella cena? Polemico.&lt;br /&gt;Mi rassegno a mangiare quello che rimane (se rimane) del mio tofu, dopo un giro completo del supporto e altri 8 commensali che non hanno ancora assaggiato la pietanza? Danneggiato.&lt;br /&gt;Ordino un altro piatto? Ingordo.&lt;br /&gt;Mi alzo e me ne vado? Maleducato.&lt;br /&gt;E così via, in loop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora. Da un punto di vista logico, la SUSU è un sistema perfetto: ogni azione intrapresa porta ad un risultato coerente con le altre, almeno pragmaticamente (ma, di fatto, anche semanticamente). Se indichiamo con X quel risultato etico-economico nel quale il soggetto A viene penalizzato, si dimostra facilmente che qualunque azione A1, A2, A3, etc. porta a X.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, la SUSU è il Logos, la Res Extensa, la Ragion Pura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112245480462090567?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112245480462090567/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112245480462090567' title='23 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112245480462090567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112245480462090567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/inaugurazione-della-sezione-situazioni.html' title='inaugurazione della sezione SITUAZIONI UMILIANTI SENZA USCITA (SUSU)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112236821575464470</id><published>2005-07-26T11:56:00.000+03:00</published><updated>2005-07-26T11:56:55.756+03:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette (2)</title><content type='html'>C'era anche Fabio Fazio, il re che oltre a essere condottiero era anche conduttore&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112236821575464470?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112236821575464470/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112236821575464470' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112236821575464470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112236821575464470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/edizioni-limitate-i-re-di-roma-erano_26.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette (2)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112236817001647715</id><published>2005-07-26T11:55:00.000+03:00</published><updated>2005-07-26T11:56:10.020+03:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (4)</title><content type='html'>C'era anche Piccolo, il nano verticalmente svantaggiato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112236817001647715?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112236817001647715/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112236817001647715' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112236817001647715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112236817001647715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/edizioni-limitate-i-nani-erano-molto_26.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (4)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' 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Più stupide sì, più ignoranti pure. Ma più cretine, proprio no. &lt;br /&gt;Mah!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112151637998874766?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112151637998874766/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112151637998874766' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112151637998874766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112151637998874766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/mi-sforzo.html' title='mi sforzo'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112120910466347349</id><published>2005-07-13T01:56:00.000+03:00</published><updated>2005-07-13T02:03:51.286+03:00</updated><title type='text'>Compagno Bobtail Camerata Rottweiler</title><content type='html'>Scritto nel lontano 1998, questo brano non è altro che la specializzazione ecologico-animalista, del pezzo di Giorgio Gaber "Destra &amp; Sinistra", che è anche un gioco che adoro e che mi diverto ad applicare a vari contesti, con somma insofferenza di chi mi è vicino in quel momento. Si prende un qualunque argomento (oggetto, situazione, personaggio...) e gli si conferisce, giustificandolo adeguatamente e con logica, una connotazione politica, secondo un'ottica bipolarista. C'è anche una variante proporzionale, ma la lasciamo perdere per oggi.&lt;br /&gt;I parametri di giudizio sono molteplici e liberi: si può tener presente la forma, la storia, l'utenza culturale dell'oggetto in questione e quant'altro si reputi opportuno. E così, partendo dallo storico dualismo prosciutto crudo-mortadella, il gioco si dipana fino a vette sublimi quali il golf (di destra perché sport individuale ed elitario, in opposizione al calcio, o meglio ancora alla Benniana Pallastrada) e la posizione a smorzacandela (di sinistra in quanto forma di emancipazione femminile, in opposizione alla pecorina).&lt;br /&gt;Durante quella remota sera del 1998, pensai di circoscrivere queste riflessioni al ramo etico-sociale che più mi sta a cuore. Del tutto si potrà fare una sana risata, o, volendo, una semiseria analisi sociologica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto sta che in un periodo di compromessi e di melmismo ideologico-politico, ristabilire un pò di distanze mi sembra un'operazione piuttosto salubre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque. Cominciamo dalle cose facili. Caccia a destra e pesca a sinistra, indubbiamente. La tradizione, le prese di posizione dei partiti, la stessa  'morfologia' dei due (pfui!) sport, non può che imporre questa scelta. Del resto il fucile è parte integrante dell'oggettistica di destra, così come, a sinistra, la -ehm!- canna. Naturalmente, si distinguono anche delle correnti interne, visto che la caccia nei boschi è certamente meno a destra di un safari, e che la pesca da canna è più a sinistra di quella subacquea.&lt;br /&gt;Delle altre crudeli forme e manifestazioni di maltrattamento ai danni degli animali, va notato che la lussuosa e anacronistica pelliccia fa sicuramente parte del repertorio destrorso, mentre i mancini optano con (forse) altrettanta insensibilità verso gli abiti in pelle, più economici e tamarri (per inciso, esiste il tamarro di destra e il tamarro di sinistra. Quello a cui mi riferisco adesso è il genere Ligabue-Springsteen). All'interno della categoria, non esiterò a collocare a destra gli accessori in coccodrillo, e a sinistra quelli in cuoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiando argomento, la gente di destra sembra molto più incline al vegetarismo per ragioni salutiste e dietetiche, mentre nei vegetariani di sinistra, di minor numero, prevale la scelta etica. Va detto che la rinuncia alla carne è vissuta dal compagno come triste memoria delle carestie belliche, mentre la camerata vive questa scelta come uno status symbol, come di chi può 'permettersi' di farne a meno. Delle carni, collocherei la coscia di pollo  a sinistra e l'anatra all'arancia a destra, mentre, per il pesce, che costituzionalmente è più a destra della carne nonostante l'apparente paradosso, ritengo più 'rosso' il merluzzo e più 'nero' il filetto di platessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli antivivisezionisti di sinistra ce l'hanno molto di più coi cosmetici che non con i farmaci, e naturalmente, a destra, la prospettiva si inverte. Negli orrori  di stampo folklorico, invece, la corrida e il palio di Siena vanno a destra, contrapposti al circo e al combattimento tra galli, che sono forme di svago più proletarie e/o malfamate. Gli zoo, ahimè, sono trasversali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevale, tra le camerate, più che l'animalismo, che si colloca à gauche, la zoofilia, scandita da tristemente noti ideali razzisti. Infatti, il cane di razza è per definizione nero, beatificato dal padrone che lo considera superiore, mentre il bastardino, meglio se trovatello, è inequivocabilmente rosso. Segnalo ancora qualche corrente interna. Rottweiler e Doberman, non foss'altro per i nomi, tendono molto più a destra di un dalmata (grazie al J'accuse anti-pellicce della Carica dei 101) o di un bobtail (che è capellone, e dunque sessantottino). Rin Tin Tin è comunque il tipico yankee imperialista di destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gatti partono già più a sinistra, in quanto meno asserviti al dispotismo umano (tra l'altro, hanno i baffi!). In particolare i randagi, che, organizzati in autentiche comuni, vivono dei rifiuti della società capitalistica e non possono che strizzare l'occhio a Marx, rispetto a spaparanzati e ultra-coccolati persiani, il cui modello sembra essere Re Sole.&lt;br /&gt;Degli altri animali domestici, mi sembrano più di sinistra i pappagalli, dotati di maggiore dialettica e di una ridondanza oratoria sottilmente ironica verso il sistema, che non i canarini, il cui canto, nell'incivile condizione cui l'essere umano li relega, appare più simile a un Me ne frego, che non a una ballata di Joan Baez. A destra è anche l'acquario, all'opposto dell'ampolla col pesciolino, soprattutto se rosso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo volontariato. A monte, le fondazioni e i circoli vanno a destra e le associazioni e le leghe a sinistra. Ne consegue che il WWF e l'ENPA sono nere (anche perchè le politiche protezioniste e conservazioniste sono tipiche di quest'area politica), mentre la LAV e la Legambiente sono rosse. Discorso a sé va fatto per l'Animal Liberation Front, che appartiene ad una frangia sicuramente extra-parlamentare, ma bisogna vedere da che parte. Se  infatti, da un lato, le sue incursioni terroristiche, senz'altro condannabili, si rifanno chiaramente alle tecniche di strategia della tensione di estrema destra; dall'altro, l'intento è palesemente rivoluzionario, per cui se si accetta l'idea che l'attuale stato di cose, in materia di diritti animali, è paragonabile ad un regime totalitario fascista, ben vengano i partigiani dell'ALF a liberare gli oppressi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ultimo, uno sguardo agli animalisti celebri. La sinistra può vantare una schiera molto nutrita, da George B.Shaw, notoriamente comunista dichiarato, a Albert Einstein. Da Gabriele Salvatores a Fabio Fazio e Peter Gabriel (la sinistra dei Genesis). Camerate animaliste sono invece Brigitte Bardot (dichiarata simpatizzante di LePen), Franco Zeffirelli (deputato di Forza Italia), Adriano Celentano (leghista), Phil Collins (la destra dei Genesis), e, più indietro nel tempo, Federico II (che, sì, cacciava, ma che è stato il primo a imporre dei divieti di caccia nelle zone a rischio, salvando di fatto molti esemplari dall'estinzione) e Adolf Hitler (sincero amante degli animali, e - anche se duole ammetterlo - fautore, durante il nazismo, di una civilissima legislazione in materia di diritti animali). Abbastanza neutrali andrebbero considerati i Beatles (sicuramente McCartney e Harrison, Ringo come al solito si accoda, mentre su Lennon ci sono notizie contrastanti, ma a sentire "The continuing story of Bungalow Bill" bisogna accreditargli come minimo un disprezzo verso la caccia), mentre decisamente super partes è il vegetariano dei vegetariani, Leonardo da Vinci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo è quanto. Giova, a mo' di conclusione, sottolineare che sia l'interesse che il disinteresse verso queste tematiche mostra in generale un carattere molto al di sopra delle parti, e in un certo senso, al di sotto. Infatti, la consapevolezza ecologica  ed interspecifica sono potenzialmente alla portata di tutti e al di là dei pregiudizi ideologici, ma, allo stesso tempo, appare evidente che questa consapevolezza non è stata acquisita ne' da una fazione ne' dall'altra (soprattutto dell'altra mi girano un po' le scatole: tanto parlare di anti-razzismo e anti-fascismo, ed eccoli cadere in un blando e interminabile campionario di specismo). C'è ancora da aspettare, anche se ragioni per essere ottimisti ce ne sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gaia.be/Gfx/goveggie.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.gaia.be/Gfx/goveggie.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112120910466347349?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112120910466347349/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112120910466347349' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112120910466347349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112120910466347349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/compagno-bobtail-camerata-rottweiler.html' title='Compagno Bobtail Camerata Rottweiler'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112106926518077572</id><published>2005-07-11T11:06:00.000+03:00</published><updated>2005-07-11T11:07:45.180+03:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette</title><content type='html'>C'era anche SERVO STERZO, il re che facilitò la svolta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112106926518077572?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112106926518077572/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112106926518077572' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112106926518077572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112106926518077572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/edizioni-limitate-i-re-di-roma-erano.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i re di Roma erano molto più di sette'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11969985.post-112106915280493749</id><published>2005-07-11T11:04:00.000+03:00</published><updated>2005-07-11T11:05:52.810+03:00</updated><title type='text'>EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (3)</title><content type='html'>C'era anche LUPPOLO, il nano che andava all'Oktober Fest&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11969985-112106915280493749?l=diariodidario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diariodidario.blogspot.com/feeds/112106915280493749/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11969985&amp;postID=112106915280493749' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112106915280493749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11969985/posts/default/112106915280493749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diariodidario.blogspot.com/2005/07/edizioni-limitate-i-nani-erano-molto_11.html' title='EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette (3)'/><author><name>:Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08350304263087304749</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_AFlZr47Y9Po/SI4oV6vzMXI/AAAAAAAAAN4/oLjAm4UBi7s/S220/Image-244112-1330698-laajasalo1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
