Giuro che non voglio criticare quel sant'uomo di Berlusconi, onesto lavoratore perseguitato da giudici e comunisti.
Scrivo questo post solo per un'esigenza personale di ordine. Gli anni passano, la memoria si fa sempre meno capace di maneggiare le informazioni, ho sempre più bisogno di mettere nero su bianco per ricordarmi di qualcosa.
Compilo dunque la seguente lista solo per non perdere il conto. L'uso, lo ribadisco, è puramente personale. Mai e poi mai mi sognerei di insinuare che il nostro presidente del consiglio non è baciato (anzi, unto) dalla provvidenza come, con rara schiettezza, lui stesso dichiara di essere. Del resto, se è sfuggito così tante volte alla giustizia, qualche forma di intervento divino dev'esserci per forza.
Nessun intento polemico, dunque: è solo che con il caso Mills siamo arrivati a cifra tonda: 20 (venti!) procedimenti giudiziari contro Berlusconi. Se non prendo nota, mi perdo qualcosa.
Allora:
PROCEDIMENTI IN CORSO:
1) Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo
2) Mazzette all'avvocato David Mills (Mills è stato condannato in primo grado, mentre l'unto attende la sentenza, fiducioso dell'intervento - ormai prossimo - del Lodo Alfano
ASSOLTO, nonostante sarebbe COLPEVOLE in qualunque altro stato civile, perché nel frattempo si è costruito una legge su misura (tipo finanza creativa):
1) All Iberian (secondo processo) - falso in bilancio
2) Sme-Ariosto (secondo processo) - falso in bilancio
ASSOLTO per motivi surreali:
1) Medusa cinematografica - falso in bilancio: viene assolto perché pare fosse così ricco da poter tranquillamente non essere stato al corrente dei fatti contestati. Come dire che se gioco a calcio, sto vincendo 5-0, mi butto da solo in area per ottenere un rigore, l'arbitro se ne accorge, ma dice che non ho simulato perché tanto, con quel risultato, potevo tranquillamente non aver bisogno di un altro gol.
COLPEVOLE, ma la fa franca per intervenuta amnistia
1) Falsa testimonianza
2) Acquisto dei terreni di Macherio - falso in bilancio (primo capo di imputazione)
COLPEVOLE, ma la fa franca per prescrizione
1) Lodo Mondadori: corruzione semplice
2) All iberian (I processo) - finanziamento illecito ai partiti
3) Processo Lentini - falso in bilancio
Più gli altri 5 processi in cui è stato assolto per insufficienza di prove, e i 5 archiviati.
Oh! Ora sono più tranquillo.
Tuesday, May 19, 2009
Wednesday, April 01, 2009
speranza per la sclerosi multipla, e certezza di strage felina
Secondo uno studio americano, pubblicato sulla Repubblica di oggi ( ), i gatti sono capaci di "riaggiustare" da soli la mielina, e quest'abilità, se applicata all'essere umano, potrebbe essere molto utile nella lotta contro la sclerosi multipla.
A complemento dell'articolo, il quotidiano non trova di meglio che accostare una tenerissima immagine di un cucciolo di gatto che giocherella appeso a un albero. Come se la notizia riguardi la cura e la salvaguardia dei felini domestici.
Sarebbe bene ricordarsi di questa notizia, come di tutte quelle che gridano alla svolta miracolosa nella lotta contro il cancro o l'AIDS, perché sono informazioni che dopo un po' svaniscono nel nulla, e nessuno ne sa più niente.
Gli esperimenti sulla sclerosi multipla citati da questo articolo significano per ora una sola cosa: strage e tortura di chissà quanti milioni di gatti, a cui verrà fatto di tutto per causar loro qualcosa di paragonabile alla nostra sclerosi multipla, e su cui si proveranno centinaia di procedimenti farmacologici a random. A fine esperimento, se il gatto non è già morto, o non è in piena salute (ovvero pronto a subire un'altra tortura), lo si farà fuori, con tanti ringraziamenti per il fondamentale contributo alla scienza.
Per i prossimi anni, dunque, la vittima sacrificale della ricerca sulla sclerosi multipla saranno i gatti (compresi i cuccioli che giocherellano sugli alberi). Poi, quando questa miracolosa rivelazione cadrà nel dimenticatoio, e i relativi ricercatori avranno intascato un bel po' di denaro pubblico, verrà fuori un'altra "speranza", con un altro animale protagonista. E aspettiamoci un'altra bella immagine di un simpatico cucciolo di quella specie che giochicchia teneramente.
A complemento dell'articolo, il quotidiano non trova di meglio che accostare una tenerissima immagine di un cucciolo di gatto che giocherella appeso a un albero. Come se la notizia riguardi la cura e la salvaguardia dei felini domestici.
Sarebbe bene ricordarsi di questa notizia, come di tutte quelle che gridano alla svolta miracolosa nella lotta contro il cancro o l'AIDS, perché sono informazioni che dopo un po' svaniscono nel nulla, e nessuno ne sa più niente.
Gli esperimenti sulla sclerosi multipla citati da questo articolo significano per ora una sola cosa: strage e tortura di chissà quanti milioni di gatti, a cui verrà fatto di tutto per causar loro qualcosa di paragonabile alla nostra sclerosi multipla, e su cui si proveranno centinaia di procedimenti farmacologici a random. A fine esperimento, se il gatto non è già morto, o non è in piena salute (ovvero pronto a subire un'altra tortura), lo si farà fuori, con tanti ringraziamenti per il fondamentale contributo alla scienza.
Per i prossimi anni, dunque, la vittima sacrificale della ricerca sulla sclerosi multipla saranno i gatti (compresi i cuccioli che giocherellano sugli alberi). Poi, quando questa miracolosa rivelazione cadrà nel dimenticatoio, e i relativi ricercatori avranno intascato un bel po' di denaro pubblico, verrà fuori un'altra "speranza", con un altro animale protagonista. E aspettiamoci un'altra bella immagine di un simpatico cucciolo di quella specie che giochicchia teneramente.
Sunday, March 22, 2009
Roma-Juve 1-4 (a volte ritornano...)
Thursday, March 19, 2009
Il pastore tedesco colpisce ancora
L'AIDS «non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi». Il Grande Ratzinger si è espresso così. E io sono senza parole. Ma non retoricamente: proprio non riesco a commentare. Mi sto scervellando per trovare una battuta, un appiglio con la logica, un conforto empirico. Niente. Vuoto assoluto. Riesco solo a pensare che una cazzata di così immani proporzioni non la sentivo dai tempi della favoletta del milione di posti di lavoro.
Si può rimanere senza parole di fronte a Razinga?
Che gli si può dire a uno così? "Vai a zappare la terra"? Boh...
Per fortuna ha poi aggiunto che la vera soluzione è un profondo rinnovo umano e spirituale della sessualità. Benissimo, partiamo da qui. Proposte per un profondo rinnovo umano e spirituale della sessualità:
1) Razinga: fatti i c***i tuoi! Pensa a celebrare la messa e a benedire i mafiosi che vengono a trovarti;
2) Smettila di pensare continuamente al sesso! Ti rendi conto che ne parli più tu che Rocco Siffredi? Un'ossessione continua. I preservativi, i rapporti omosessuali, il sesso pre-matrimoniale... BASTA! Fa' come fanno tutti: chiuditi in bagno con una rivista, e non rompere i maroni al mondo.
3) Se proprio non puoi smetterla di pensare al sesso, pensa almeno a tutti i tuoi sudditi (=preti) che molestano i bambini. Cerca di risolvere quello, di problema. Lì sì che puoi dire che i preservativi non risolvono un bel niente, e che ci vuole un rinnovo umano e spirituale.
4) E soprattutto, che cavolo ne sai tu di sesso? Quando è stata l'ultima volta che hai... (senza preservativo, naturalmente)? O forse c'è qualcosa che non sappiamo???
Si può rimanere senza parole di fronte a Razinga?
Che gli si può dire a uno così? "Vai a zappare la terra"? Boh...
Per fortuna ha poi aggiunto che la vera soluzione è un profondo rinnovo umano e spirituale della sessualità. Benissimo, partiamo da qui. Proposte per un profondo rinnovo umano e spirituale della sessualità:
1) Razinga: fatti i c***i tuoi! Pensa a celebrare la messa e a benedire i mafiosi che vengono a trovarti;
2) Smettila di pensare continuamente al sesso! Ti rendi conto che ne parli più tu che Rocco Siffredi? Un'ossessione continua. I preservativi, i rapporti omosessuali, il sesso pre-matrimoniale... BASTA! Fa' come fanno tutti: chiuditi in bagno con una rivista, e non rompere i maroni al mondo.
3) Se proprio non puoi smetterla di pensare al sesso, pensa almeno a tutti i tuoi sudditi (=preti) che molestano i bambini. Cerca di risolvere quello, di problema. Lì sì che puoi dire che i preservativi non risolvono un bel niente, e che ci vuole un rinnovo umano e spirituale.
4) E soprattutto, che cavolo ne sai tu di sesso? Quando è stata l'ultima volta che hai... (senza preservativo, naturalmente)? O forse c'è qualcosa che non sappiamo???
Monday, February 23, 2009
EDIZIONI LIMITATE: mettiamoci avanti con il lavoro (MACIL)
La sinistra italiana è completamente a terra. Ha perso, oltre alle elezioni e al suo più-o-meno leader, anche identità, idee e programmi. Oh. E la faccia, naturalmente, ma quella non da ora.
Contemporaneamente, la destra è più vispa e pimpante che mai.
Contemporaneamente, specie in certi ambienti intellettuali conservatori-reazionari, si fa strada l'idea che l'italiano vada protetto dall'imbarbarimento linguistico dell'inglese.
Facciamo 1+1+1... Quando c'era lui, la situazione era grosso modo la medesima, e un ferreo programma di autarchia linguistica provocava sgorbi onomastici del tipo "Renato Cartesio", "Francesco Bacone", etc.
Sono sicuro che, di qui a poco, avremo un revival di questa usanza, quindi - appunto - perché non metterci avanti con il lavoro?
Inauguro dunque oggi, una nuova serie delle preziose EDIZIONI LIMITATE. Il MACIL sarà una lista di alcuni dei nomi che dovrebbero essere rigorosamente tradotti per non cedere all'imbarbarimento anglo-americano. I lettori e le lettrici del blog sono più che benvenuti nel supportare tale elenco.
Cominciamo con il fantastico mondo del Cull'e Rotola (prima barbaricamente noto come Rock'n'Roll):
Una delle più innovative cantautrici degli anni '70-'80, signore e signori: Caterina Cespuglio!!!
Polistrumentista, genio del genere Anima e Ritm'e Tristezza: Stefanuccio Meraviglia!!!
Cantautore enigmatico, un po' Scuro (nel precedente barbarico senso di Dark), con il suo gruppo: Nicola Caverna e i Semi Cattivi!!!
Sugli stessi toni di Caverna, ma con un accento lievemente più intellettuale: Tommaso Aspetta!!!
Condottiero (= leader) della mia banda preferita, gli Ics Ti Ci: Andrea Pernice!!!
Uno dei capi carismatici del Cullare Progressivo: Pietro Gabriele!!!
Bassista e principale compositore del Fluido Rosa: Ruggero Acque!!!
Batterista del medesimo gruppo: Nicola Massone!!!
Chitarrista della Polizia: Andrea Estati!!!
Nome d'arte del cantante del Circolo della Cultura: Giorgio Ragazzo!!!
Padre spirituale del genere Anima Strana: Giacomo Marrone!!!
In precedenza membro dei Prendi Quello, ora Stella Popolare della scena inglese: Robertino Guglielmi!!!
Alcuni membri del gruppo Regina: Federico Mercurio, Giovanni Sarto, Giovanni Diacono!!!
La regina del genere BallaDisco degli anni '70: Donna Estate!!!
Simbolo Sessuale degli anni '90: Bretagna Spine!!!
Due brave cantanti di colore: Alice Chiavi e Loretta Collina!!!
Leggendari cantante e chitarrista dei Diodo Dirigibile: Roberto Pianta e Giacomina Pagina!!!
Uno dei più grandi cantautori del genere Campagna: Giovannino Contante!!!
Due nomi pressoché invariati: Paolo Simone e Giorgio Michele!!!
L'uomo che ha definito il Ritm'e Tristezza: Raimondo Carli!!!
Celebre Stella Popolare degli anni '80: Paolo Giovane!!!
Ragazzi, mettetevi avanti con il lavoro anche voi!!!
Contemporaneamente, la destra è più vispa e pimpante che mai.
Contemporaneamente, specie in certi ambienti intellettuali conservatori-reazionari, si fa strada l'idea che l'italiano vada protetto dall'imbarbarimento linguistico dell'inglese.
Facciamo 1+1+1... Quando c'era lui, la situazione era grosso modo la medesima, e un ferreo programma di autarchia linguistica provocava sgorbi onomastici del tipo "Renato Cartesio", "Francesco Bacone", etc.
Sono sicuro che, di qui a poco, avremo un revival di questa usanza, quindi - appunto - perché non metterci avanti con il lavoro?
Inauguro dunque oggi, una nuova serie delle preziose EDIZIONI LIMITATE. Il MACIL sarà una lista di alcuni dei nomi che dovrebbero essere rigorosamente tradotti per non cedere all'imbarbarimento anglo-americano. I lettori e le lettrici del blog sono più che benvenuti nel supportare tale elenco.
Cominciamo con il fantastico mondo del Cull'e Rotola (prima barbaricamente noto come Rock'n'Roll):
Una delle più innovative cantautrici degli anni '70-'80, signore e signori: Caterina Cespuglio!!!
Polistrumentista, genio del genere Anima e Ritm'e Tristezza: Stefanuccio Meraviglia!!!
Cantautore enigmatico, un po' Scuro (nel precedente barbarico senso di Dark), con il suo gruppo: Nicola Caverna e i Semi Cattivi!!!
Sugli stessi toni di Caverna, ma con un accento lievemente più intellettuale: Tommaso Aspetta!!!
Condottiero (= leader) della mia banda preferita, gli Ics Ti Ci: Andrea Pernice!!!
Uno dei capi carismatici del Cullare Progressivo: Pietro Gabriele!!!
Bassista e principale compositore del Fluido Rosa: Ruggero Acque!!!
Batterista del medesimo gruppo: Nicola Massone!!!
Chitarrista della Polizia: Andrea Estati!!!
Nome d'arte del cantante del Circolo della Cultura: Giorgio Ragazzo!!!
Padre spirituale del genere Anima Strana: Giacomo Marrone!!!
In precedenza membro dei Prendi Quello, ora Stella Popolare della scena inglese: Robertino Guglielmi!!!
Alcuni membri del gruppo Regina: Federico Mercurio, Giovanni Sarto, Giovanni Diacono!!!
La regina del genere BallaDisco degli anni '70: Donna Estate!!!
Simbolo Sessuale degli anni '90: Bretagna Spine!!!
Due brave cantanti di colore: Alice Chiavi e Loretta Collina!!!
Leggendari cantante e chitarrista dei Diodo Dirigibile: Roberto Pianta e Giacomina Pagina!!!
Uno dei più grandi cantautori del genere Campagna: Giovannino Contante!!!
Due nomi pressoché invariati: Paolo Simone e Giorgio Michele!!!
L'uomo che ha definito il Ritm'e Tristezza: Raimondo Carli!!!
Celebre Stella Popolare degli anni '80: Paolo Giovane!!!
Ragazzi, mettetevi avanti con il lavoro anche voi!!!
Saturday, February 07, 2009
EDIZIONI LIMITATE: i nani erano molto più di sette
C'era anche Mànolo, il nano che a Biancaneve preferiva Mafalda
Tuesday, January 27, 2009
un (quasi) ritorno delle SUSU
Non si tratta esattamente di SUSU (Situazione Umiliante Senza Uscita), perché esiste una via d'uscita. Scortese e scorbutica, pero esiste. Bisogna mandare a quel paese l'interlocutore e andarsene. Ma se non si esercita questo sacrosanto diritto, allora caratteristiche e risultati rientrano appieno nella categoria.
Succede quando, in un qualunque Stato, ti pongono una domanda in una lingua che non parli, o - peggio - che parli pochissimo.
Normalmente, se si va all'estero, si cerca sempre d'imparare un kit di frasi di sopravvivenza per far capire agli indigeni che non si mastica la lingua locale. Tra queste, l'immancabile "Sorry, I don't speak English", o "Scusate, non parlo italiano", o "Anteeksi, en puhu Suomea", etc.
Si abbina così un'informazione fondamentale a un atto di cortesia verso l'interlocutore, al quale fai comunque lo sforzo di rivolgerti nella sua lingua, così non ti fraintende (metti che l'italiano a cui dici "Sorry, I don't speak Italian" non parla inglese?)
Logico, no?
NEIN!!!
Deleterio, invece!
L'indigeno pensa che se sei in grado di spiccicare la patetica frasuccia di rito, vuol dire che come minimo sei laureato in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sull'evoluzione della sintassi nella lingua locale.
E infatti, nella sua lingua (quella che non conosci), continua in uno dei seguenti modi:
1) Ripete la stessa frase a voce più alta, come se fossi sordo
2) Ripete la stessa frase più lentamente, come se fossi dislessico
3) Ripete la stessa frase con una scelta di termini diversi, in genere più complicati, come se fossi un tipo esigente lessicalmente.
4) Ti dice: "Ah, è un vero peccato che non parli la lingua, perché se la parlassi ti direi che ho bisogno di un'informazione importante, sulla direzione da prendere, in macchina, a piedi o con qualunque altro mezzo di locomozione, per raggiungere la più vicina farmacia. Sai, ne ho bisogno perché una bisnonna della cugina di un mio amico soffre di una manifestazione molto rara di una malattia genetica di cui in questo momento mi sfugge il nome, ed infatti - a parte l'indicazione stradale che ti chiedevo - volevo anche chiederti se per caso ti ricordi il nome di quella malattia. Ma sei proprio sicuro di non conoscere la lingua?"
5) Infine, il più bastardo di tutti, cerca di fregarti con la logica, e ti dice: "Ma scusa, se hai appena usato la mia lingua per dirmi che non la capisci, vuol dire che in realtà la capisci".
È arrivato Socrate!
Come quando dici "grazie!" in una lingua e l'altro ti fa: "Ah, ma parli molto bene il X (fiammingo, danese, quello che è). Eh si, sai che forza conoscere qualche traduzione della parola "grazie".
Non lo sapevate che so parlare portoghese (obrigado!), lituano (aciu!), finlandese (kiitos!), tedesco (danke!), francese (merci!), inglese (thank you!), catalano (gràcies!), croato (hvala ti!), olandese (bedankt!), svedese (tack!) e non mi ricordo più quante altre lingue?
Appunto.
Mandare a quel paese e poi andarsene.
Non ci sono alternative.
Succede quando, in un qualunque Stato, ti pongono una domanda in una lingua che non parli, o - peggio - che parli pochissimo.
Normalmente, se si va all'estero, si cerca sempre d'imparare un kit di frasi di sopravvivenza per far capire agli indigeni che non si mastica la lingua locale. Tra queste, l'immancabile "Sorry, I don't speak English", o "Scusate, non parlo italiano", o "Anteeksi, en puhu Suomea", etc.
Si abbina così un'informazione fondamentale a un atto di cortesia verso l'interlocutore, al quale fai comunque lo sforzo di rivolgerti nella sua lingua, così non ti fraintende (metti che l'italiano a cui dici "Sorry, I don't speak Italian" non parla inglese?)
Logico, no?
NEIN!!!
Deleterio, invece!
L'indigeno pensa che se sei in grado di spiccicare la patetica frasuccia di rito, vuol dire che come minimo sei laureato in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sull'evoluzione della sintassi nella lingua locale.
E infatti, nella sua lingua (quella che non conosci), continua in uno dei seguenti modi:
1) Ripete la stessa frase a voce più alta, come se fossi sordo
2) Ripete la stessa frase più lentamente, come se fossi dislessico
3) Ripete la stessa frase con una scelta di termini diversi, in genere più complicati, come se fossi un tipo esigente lessicalmente.
4) Ti dice: "Ah, è un vero peccato che non parli la lingua, perché se la parlassi ti direi che ho bisogno di un'informazione importante, sulla direzione da prendere, in macchina, a piedi o con qualunque altro mezzo di locomozione, per raggiungere la più vicina farmacia. Sai, ne ho bisogno perché una bisnonna della cugina di un mio amico soffre di una manifestazione molto rara di una malattia genetica di cui in questo momento mi sfugge il nome, ed infatti - a parte l'indicazione stradale che ti chiedevo - volevo anche chiederti se per caso ti ricordi il nome di quella malattia. Ma sei proprio sicuro di non conoscere la lingua?"
5) Infine, il più bastardo di tutti, cerca di fregarti con la logica, e ti dice: "Ma scusa, se hai appena usato la mia lingua per dirmi che non la capisci, vuol dire che in realtà la capisci".
È arrivato Socrate!
Come quando dici "grazie!" in una lingua e l'altro ti fa: "Ah, ma parli molto bene il X (fiammingo, danese, quello che è). Eh si, sai che forza conoscere qualche traduzione della parola "grazie".
Non lo sapevate che so parlare portoghese (obrigado!), lituano (aciu!), finlandese (kiitos!), tedesco (danke!), francese (merci!), inglese (thank you!), catalano (gràcies!), croato (hvala ti!), olandese (bedankt!), svedese (tack!) e non mi ricordo più quante altre lingue?
Appunto.
Mandare a quel paese e poi andarsene.
Non ci sono alternative.
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